sabato 31 gennaio 2009

COME CAMBIA LA STORIA DELLA F.1 SE SI FOSSE PREMIATO CON MEDAGLIE

Bernie Ecclestone ha recntemente proposto di premiare i vincitori con medaglie d’oro, argento e bronzo assegnate ai primi tre classificati in ogni gara di F.1. Alla conclusione della stagione, il pilota con il maggior numero di medaglie di oro sarebbero incoronato campione del mondo.

L'analisi di FIA ha rivelato che il sistema della medaglia avrebbe cambiato il risultato del campionato del mondo piloti 37 volte su 59 edizioni e che il campione del mondo sarebbe stato un altro pilota in 13 occasioni.

Inoltre, avrebbe assegnato i tiolo a tre piloti che non sono mai stati campioni del mondo, Stirling Moss, Didier Pironi e Felipe Massa.

L'effetto generale sarebbe stato di ridurre il numero dei campioni del mondo, concentrando i titoli in un più piccolo gruppo di piloti. I risultati che cambierebbero sono in gran parte prima di 1990, mentre negli ultimi vent’anni anni sarebbero per lo più immutati.

In una valutazione globale della proposta di assegnare medaglie ai vincitori, l’albo dei campionati del mondo piloti cambierebbe così:

1958 Stirling Moss al posto di Mike Hawthorn
1964 Jim Clark al posto di John Surtees
1967 Jim Clark al posto di Denny Hulme
1977 Mario Andretti al posto di Niki Lauda
1979 Alan Jones al posto di Jody Scheckter
1981 Alain Prost al posto di Nelson Piquet
1982 Didier Pironi al posto di Keke Rosberg
1983 Alain Prost al posto di Nelson Piquet
1984 Alain Prost al posto di Niki Lauda
1986 Nigel Mansell al posto di Alain Prost
1987 Nigel Mansell al posto di Nelson Piquet
1989 Ayrton Senna al posto di Alain Prost
2008 Felipe Massa al posto di Lewis Hamilton

L'elenco mondiale variato con il sistema delle medaglie:

Michael Schumacher 7 1994 1995 2000 2001 2002 2003 2004
Juan Manuel Fangio 5 1951 1954 1955 1956 1957
Alain Prost 5 1981 1983 1984 1985 1993
Jim Clark 4 1963 1964 1965 1967
Ayrton Senna 4 1988 1989 1990 1991
Jack Brabham 3 1959 1960 1966
Jackie Stewart 3 1969 1971 1973
Nigel Mansell 3 1986 1987 1992

L'elenco mondiale originale:

Michael Schumacher 7 1994 1995 2000 2001 2002 2003 2004
Juan Manuel Fangio 5 1951 1954 1955 1956 1957
Alain Prost 4 1985 1986 1989 1993
Jack Brabham 3 1959 1960 1966
Jackie Stewart 3 1969 1971 1973
Niki Lauda 3 1975 1977 1984
Nelson Piquet 3 1981 1983 1987
Ayrton Senna 3 1988 1990 1991

Da notare anche che:


La Brabham, quando era di proprietà di Bernie Ecclestone, non avrebbe vinto nessun titolo piloti.

Stirling Moss sarebbe stato il primo campione del mondo britannico.

Jim Clark avrebbe vinto quattro titoli invece di due e avrebbe vinto tre titoli consecutivi nel 1963-64-65 invece di due.

Mario Andretti ed Alan Jones avrebbero vinto due titoli anziché uno.

Niki Lauda avrebbe perso due dei suoi tre campionati ed avrebbe appena un titolo.

Nelson Piquet avrebbe perso tutti e tre i suoi campionati del mondo.

Tutti e quattro i campioni del mondo fra il 1981 ed il 1984 sarebbero stati diversi.
Alain Prost avrebbe vinto cinque campionati del mondo invece dii quattro e avrebbe conquistato tre titoli consecutivi tra il 1983 e il 1985.

Nigel Mansell avrebbe vinto tre campionati del mondo anziché uno.

Ayrton Senna avrebbe vinto il titolo 1989 e così avrebbe ottenuto quattro titoli consecutivi fra il 1988 e il 1991.

L’incertezza sull’esito del campionato del mondo sarebbe cambiata in 22 delle 59 stagioni.

Il sistema delle medaglie non avrebbe avuto effetti in 37 dei 59 campionati del mondo.

Quattordici campionato del mondo sarebbero stati aggiudicati prima del termine (1955, 1970, 1978, 1987, 1992, 1993, 1994, 1995, 1996, 1997, 2000, 2001, 2003 e 2004).

Otto campionati del mondo sarebbero stati più incerti fino alla fina (1973, 1977, 1979, 1980, 1990, 1991, 2001 e 2005).

In termini di campionati del mondo risolti all’ultima gara, ce ne sarebbero stati cinque di meno (1955, 1994, 1996, 1997, 2000) ma se ne sarebbero guadagnati sei in alri anni (1977, 1979, 1980, 1990, 1991 e 2005).

venerdì 30 gennaio 2009

IL CAVALLINO RAMPANTE


Una piccola chiazza gialla, luminosa e blasonata, risalta sulle rosse carrozzerie dei bolidi di Maranello. 
E' uno stemma sul quale spicca un “cavallino rampante” nero, che sembra voler acciuffare il firmamento. 
E' il simbolo della Ferrari, sinonimo di gloria su tutti i circuiti del mondo. Una leggenda nella leggenda! Perché
 quell’emblema Ferrari lo ha ereditato da un altro eroe: il coraggioso cavaliere dell'aria


Francesco Baracca, maggiore decorato di medaglia d'oro,
 appartenuto al 
4° stormo,  asso dell’aviazione militare, caduto sul Montello dopo 34 duelli aerei vinti, abbattuto da un “banalissimo” colpo
 di fucile sparato da un cecchino austriaco accucciato in trincea. 
Sulla carlinga del suo aereo il mitico cavallino. "Il valoroso maggiore Baracca -riportava un bollettino di guerra dell’epoca- il giorno 19 
giugno 1918 non ha fatto rientro da un’eroica missione militare"
. Cinque anni dopo la storia volle che il campione dell'aria caduto in battaglia e il mito nascente dell’automobilismo sportivo incrociassero i loro destini. 
Il 17 giugno del 1923, infatti, sul
Circuito del  Savio, Enzo Ferrari vinse la sua prima corsa. 
"In quell'occasione -ricorda il Commendatore
- conobbi il conte Enrico Baracca, padre dell'eroe. Da quell'incontro nacque il successivo, con la madre, contessa Paolina". 
Fu un appuntamento molto commovente. La madre di Francesco Baracca lo aspetto' a Ferrara, per rivivere con lui i ricordi del figlio tanto amato. 
L'Asso ed il giovane Enzo avevano in comune la passione per la velocita', per la sfida e per l'ardimento. Si tratto' di una sorta di passaggio di consegne! 
Ricorda Enzo Ferrari, nelle sue memorie: "Fu la contessa Paolina a suggerirmi l'idea”. "Ferrari -mi disse- metta sulle macchine il cavallino rampante del mio figliolo. Vedra', le portera' fortuna". Da quel m
omento
 sui bolidi da corsa della Scuderia apparve quello stemma. "Il cavallino era ed e' rimasto nero -ricorda Ferrari
 nel suo diario- io aggiunsi il fondo giallo canarino, il colore di Modena, la mia citta'".

Lo stemma del cavallino ancora oggi  rappresenta con orgoglio il 4° Stormo con sede a Grosseto, fiore all'occhiello dell'Aeronautica militare italiana, che  ha l'onore di portare in volo il caccia europeo Eurofighter.

giovedì 29 gennaio 2009

La Ferrari ha testato una soluzione innovativa per il KERS

Nonostante le critiche del presidente Luca Cordero di Montezemolo all'introduzione della nuova tecnologia di recupero e riuso dell'energia cinetica, la Ferrari avrebbe testato una soluzione innovativa per il suo sistema KERS. Secondo la rivista svizzera Motorsport Aktuell, in parallelo ad altri progetti piu' convenzionali, gli ingegneri di Maranello avrebbero ideato un sistema in cui le batterie del KERS sono posizionate nel muso della Ferrari F60. La soluzione porrebbe rimedio ad uno dei problemi che hanno incontrato tutti i team, ovvero il posizionamento di una zavorra indesiderata al centro della vettura a disturbare l'ideale distribuzione dei pesi verso l'anteriore.

Durante i primi test della nuova Ferrari si era vociferato di insoliti problemi nell'area dell'ala anteriore. La soluzione della Ferrari avrebbe pero' comportato il passaggio di cavi ad alta tensione all'interno dell'abitacolo. Anche il progetto iniziale, sviluppato in collaborazione con Magneti-Marelli, sarebbe affetto da problemi, mentre una terza soluzione, provata negli ultimi test al Mugello avrebbe fornito scarsi benefici a livello di prestazione.

La Toyota ha gia' annunciato che non montera' il KERS sulla TF109 a Melbourne, e a soli due mesi dall'inizio della stagione, la maggior parte dei team e' ancora indecisa.
"Al momento le nostre stime dicono che il KERS sara' negativo nella maggior parte dei circuiti a causa del suo peso e per la difficolta' di gestire i freni" ha dichiarato Pascal Vasselon, responsabile del reparto telai della Toyota.

mercoledì 28 gennaio 2009

Montezemolo: «Gp a Roma? Impensabile»

ROMA, 28 gennaio 
«È assolutamente impensabile un nuovo Gp» in Italia, «visto che abbiamo già tanti circuiti sottoutilizzati». Così, a margine della presentazione alla Luiss del libro "Il diritto del mercato finanziario", il presidente di Fiat e FerrariLuca Cordero di Montezemolo, commenta l'ipotesi di un nuovo gran premio di Formula 1 da correre a Roma.

GLI ALTRI CIRCUITI - «L'Italia - ha sottolineato Montezemolo - è fra i paesi al mondo che ha il maggior numero di circuiti: uno straordinario che è il Mugello, uno storico che è Monza e poi Imola, Misano, Vallelunga». Il numero uno della Ferrari ha però poi spiegato che «se fosse un Gp speciale, abbiamo sentito parlare dell'Eur dove a differenza di Valencia e Singapore si può anche sorpassare, se fosse uno spot, una tantum per Roma, ma non un circuito permanente, se ne potrebbe anche parlare».

La BMW provera' in Bahrain con Ferrari e Toyota , intanto problemi per Renault

Il team BMW Sauber F1 ha deciso di unirsi a Ferrari e Toyota per i test in Bahrain. Dopo il debutto della scorsa settimana a Valencia della nuova F1.09, il team di Hinwil aveva previsto di girare nei test collettivi di Jerez. Ma a causa delle previsioni meteo poco favorevoli in Spagna, la BMW ha deciso di lasciare l'Europa in cerca di condizioni migliori.
Alla luce del divieto di test durante la stagione, restano ora pochi giorni di prove per preparare le nuove vetture in vista dell'Australia. La maggior parte dei team girera' ad Jerez mentre Toyota e Ferrari avevano gia' in programma i test in Bahrain a partire dal 10 febbraio.

I primi test della Renault 2009 non avrebbero soddisfatto le aspettative del team francese secondo la rivista svizzera Motorspo
rt Aktuell. Nonostante i test al Portimao siano stati condizionati dal meteo la scorsa settimana, le prestazioni della nuova R29 avrebbero deluso i tecnici. Il punto debole sarebbe l'aerodinamica, Fernando Alonso ha concluso l'unica giornata sull'asciutto con l'ultimo tempo.
Per la stampa spagnola anche il due volte campione del mondo sarebbe piuttosto preoccupato anche se non ha rilasciato dichiarazioni allarmanti alla stampa. Secondo il giornale Marca, Alonso si concentrera' sulle prestazioni della nuova
vettura negli ultimi due test, a cominciare dai test di Jerez: "Speriamo di poter fare alcuni buoni progressi con le prestazioni della vettura" ha dichiarato il 27enne.

martedì 27 gennaio 2009

Roma vuole la Formula 1: "Un gp nella città eterna nel 2011"

Nel lontano 1984 qualcuno ebbe la pazza idea di creare un circuito cittadino di Formula 1 ricavato da Roma Eur. Il Comune sarebbe perfino d'accordo: in settimana ci sarà un incontro fra sindaco e promoters, prima di passare a quello con Bernie Ecclestone.

Il padre del possibile Gran Premio di Roma è un romano molto legato al mondo dei motori. Si tratta di Maurizio Flammini, già discreto pilota di Formula 2 e oggi manager di riferimento nel mondo delle corse a due ruote. L'idea risale al 1984, quando Flammini disegnò il circuito nella zona dell'Eur, ma il piano venne riposto nel cassetto causa veti politici e difficoltà logistiche.

Oggi però la situazione è decisamente cambiata, perchè la Formula 1 è in cerca di nuovi spazi rispetto ai tracciati stiorici e perchè Ecclestone spinge affinché il Circus corra nelle grandi città. Lo dimostrano i recenti approdi a Valencia e Singapore, e non sono un segreto i progetti per spostare i Gran premi di Francia e Inghilterra sulle strade di Parigi e Londra.

Dunque il vecchio progetto di Flammini è stato riportato alla luce, e sottoposto ad Ecclestone per un primo esame preliminare. Il tracciato si snoderebbe per circa 7 chilomentri intorno al laghetto dell'Eur, sfruttando i lunghi e larghi rettilinei di Corso Cristoforo Colombo che, qualche anno fa, era teatro di pericolose e illegali gare notturne.

Il Comune ha già dato il proprio assenso, Flammini ha mosso i primi passi incontrano a Madonna di Campiglio, durante lo showcase Ferrari, lo stesso Ecclestone ed un rappresentate della Philip Morris, ed in settimana ci sarà un nuovo incontro coi rappresentanti del Comune per una serie di sopralluoghi. L'obiettivo è quello di avere un Gp di Roma entro il 2011. Sarà possibile? Curiosi, restiamo in attesa...

lunedì 26 gennaio 2009

Piste moderne ...Il nuovo che avanza che si fa fatica a digerire

Ce li hanno tolti, tutti, uno per uno, anno per anno, ci hanno costretto a prendere tutti i ricordi e a metterli belli in fila in uno scaffale ammuffito.
Sto parlando di piste e nomi che solo a sentire mettono i brividi e che adesso non ci sono piu', o se esistono ancora sono stati irrimediabilmente mutilati sull’altare di una sicurezza che ha preso ormai il sopravvento sul rischio; quello che era la linfa vitale e il fascino irresistibile di questo sport.
Il Nurburgring ormai e' risaputo, l’hanno stritolato, distrutto, non provando nemmeno a reinventare in qualche modo la pista, d’accordo 24 chilometri non sono proprio pochini, ma non si poteva tenersi qualche pezzo del vecchio circuito?
A Hockenheim hanno fatto la cosa peggiore, ci hanno tolto quei fantastici rettilinei da pelo vero, in mezzo alla foresta, lo hanno ridotto a un parcheggio da supermercato sempre intasato da casalinghe inviperite.
Imola non parliamone, tolto il Tamburello tanto valeva metterci lo sterrato e allora si' che la nuova pista da Rally avrebbe acquistato un senso.
L’Eau Rouge di Spa e' diventata poco piu' di una rampa di garage; prendete una foto di cos’era quella trappola negli anni sessanta; confrontatela con un’immagine di oggi. E allora ci si rende conto su cosa abbia voluto dire veramente correre.
Interlagos non meriterebbe nemmeno di aver conservato il nome: le prima due curve erano da sottosterzo totale, per tutti i giri della gara, la Peralda poi era da pieno e quasi cieca, e in generale c’era da perdere la testa in quel toboga straveloce.
Zandvoort e' sparito dal calendario, fantastico con quei suoi saliscendi e la curva Tarzan che spaccava il cuore a ogni giro; Zeltweg anche, e i sui prati in cui chi usciva si trovava sperduto in mezzo all’erba alta, i suoi Gran Premi mai noiosi con quel meteo capriccioso; Paul Ricard l’hanno trasformato in un parco giochi, niente piu' rettilineo delle Henaudiers e curvone in pieno in cui valutare i veri piedoni; Buenos Aires prima l’hanno tagliuzzato ben bene e poi l’hanno eliminato definitivamente; Kyalami, Digione, Donington ha fatto una fugace apparizione, ma lo stesso ce lo ricordiamo un po’ tutti grazie a Senna e al suo primo giro da leggenda; Brands Hatch piange il cuore a vederlo cosi' monco.
Quest'anno ci hanno lasciato il gp del Canada e il gp di Francia, in compenso ci hanno rifilato piste trappola e buone per farci girare le Hot Wheels; prima Budapest, poi Valencia, Sepang, poi Istanbul, Shanghai , Singapore, Abu Dhabi (nella foto in alto)progettate tutte o quasi dall’architetto tedesco – quello di Asterix e Cleopatra tanto per intenderci – che se avesse scelto un’altra professione gliene saremmo stati grati un po’ tutti.

domenica 25 gennaio 2009

IL CALENDARIO DELLA FORMULA 1 2009

DATA PAESE PISTA CIRCUITO

29/03/2009 Australia Melbourne

05/04/2009 Malesia Sepang

19/04/2009 Cina Shanghai

26/04/2009 Bahrain Sakhir

10/05/2009 Spagna Barcellona

24/05/2009 Monaco Monaco

07/06/2009 Turchia Istanbul

21/06/2009 G.Bretagna Silverstone
12/07/2009 Germania Nurburgring

26/07/2009 Ungheria Hungaroring

23/08/2009 Europa Valencia

30/08/2009 Belgio Spa-Franc.

13/09/2009 Italia Monza

27/09/2009 Singapore Singapore

04/10/2009 Giappone Suzuka

18/10/2009 Brasile Interlagos

01/11/2009 Abu Dhabi Yas Marina