venerdì 29 agosto 2008
Massa fuori pista durante test
ce nella sessione del mattino della seconda giornata di test all'Autodromo di Monza, dove le dieci scuderie di Formula 1 stanno sperimentando diverse soluzioni in vista del Gran Premio d'Italia che si svolgerà il 14 settembre. Heidfeld ha percorso 49 giri, il più veloce dei quali in 1'22"621, precedendo Nico Rosberg (Williams) che ha fatto registrare il tempo di 1'22"879, e Sebastian Vettel (Toro Rosso) con 1'23"424.
a preceduto Heikki Kovalainen, che su McLaren ha corso in 1'23"588. Dietro di lui Fernando Alonso (Renault), sceso in pista al posto dell'annunciato compagno di squadra Nelson Piquet, che ha fatto segnare il tempo di 1'23"606; a seguire Adrian Sutil (Force India) con 1'23"823, Mark Webber (Red Bull) con 1'23"936, Jarno Trulli (Toyota) con 1'24"452, e infine Rubens Barrichello (Honda) con 1'24"695.Incidente per foratura gomma posteriore dopo 73 giri
mercoledì 27 agosto 2008
lunedì 25 agosto 2008
Biella fatale anche per Raikkonen
MARANELLO (MODENA), 25 agosto - È stata proprio la biella a tradire Kimi Raikkonen nel Gp d'Europa a Valencia. Una biella che si è rotta per difetto di fabbricazione e che fa parte dello stesso lotto, con lo stesso problema, di quella che fermò Felipe Massa a tre giri dalla fine nel Gp di Ungheria, tre settimane fa, che aveva dominato. La conferma viene dalla Ferrari dopo il "debriefing" che chiude il weekend di gare, presieduto anche stavolta da Luca di Montezemolo. L'avvocato ha poi fatto ulteriori riunioni con i vertici del gruppo Ferrari e ha espresso la soddisfazione per la straordinaria prova di Massa, soprattutto per la bella coincidenza che lo ha visto trionfare nel giorno della sua centesima gara, tutte corse con motori Ferrari, e nel giorno del 200° Gp della Bridgestone, partner strategico di Maranello che con quelle gomme ha vinto 88 gare.L'EVIDENZA ED IL RISCHIO - Tornando al motore, che si sia trattato di una biella rotta è apparso evidente all'apertura della testata già ieri a Valencia: altri indizi, ma si attendono ovviamente ulteriori analisi, fanno pensare che si sia trattato del medesimo difetto di produzione che ha sciupato la prova ungherese di Massa. Su questo aspetto è stata ribadita la giusta scelta di non cambiare il motore di Raikkonen, pur sapendo che in ipotesi c'era il rischio che anche il suo propulsore potesse avere problemi con le bielle, visto che si trattava dello stesso lotto e della stessa specifica. Ma, è stato ribadito nel "debriefing", di fronte a un rischio di rottura e alla certezza di perdere dieci posizioni nella griglia di partenza, penalità prevista dal regolamento per chi cambia il motore, Maranello ha deciso che fosse meglio rischiare per non compromettere le possibilità di vittoria di Raikkonen. Meglio rischiare per vincere, soprattutto in una gara, il debutto della pista valenciana, che ha un po' deluso dal punto di vista dello spettacolo.
RECUPERARE L'AFFIDABILITÀ - La Ferrari lavora a massimo ritmo per recuperare l'affidabilità: da domani cominciano quattro giorni di test a Monza. Nel primo lavorerà Andrea Bertolini (seconda giornata jolly delle quattro a disposizione del team), poi per due giorni girerà Massa, venerdì proverà Raikkonen.
domenica 24 agosto 2008
GP d'Europa - Massa, trionfo col brivido

Felipe Massa riscatta da campione la beffa dell'Ungheria. Il brasiliano della Ferrari trionfa nel Gran Premio d'Europa sul nuovo circuito cittadino di Valencia dominando la gara dal primo all'ultimo metro, pit-stop a parte, ma ha dovuto attendere la decisione della Fia, che dopo aver analizzato una presunta uscita pericolosa dai box del brasiliano quando ha rischiato di finire addosso alla Force India di Adrian Sutil alla fine del secondo pit-stop, ha scelto per una multa di 10.000 dollari, lasciando immutato l'ordine d'arrivo e dunque la vittoria al ferrarista. Giusto non penalizzare ulteriormente Felipe che ha correttamente lasciato sfilare Sutil quando si è accorto che stava sopraggiungendo.
Massa è partito come un fulmine dalla pole position e nessuno l'ha più visto fino al traguardo: per lui è la quarta vittoria stagionale, la nona della carriera, ed è una vittoria davvero pesante perché ottenuta su un circuito bellissimo e impegnativo che nessuno conosceva, per lui anche pole position e giro più veloce a conclusione di un weekend perfetto. Questi successi su circuiti che non conosce sono di solito la specialità di Lewis Hamilton che però oggi si è dovuto accontentare del secondo posto inchinandosi a un grande Massa. Terzo Robert Kubica autore di un errore nelle fasi iniziali di gara che gli ha fatto perdere tre secondi e che lo ha condizionato nel resto del Gran Premio.
Quarto un Heikki Kovalainen come sempre lontanissimo dalle prestazioni del compagno di squadra Hamilton, a chiudere la zona punti Jarno Trulli, buon quinto, Sebastian Vettel, sesto, Timo Glock, settimo con un solo pit-stop, e Nico Rosberg, ottavo. L'idolo locale Fernando Alonso è stato tamponato da Kazuki Nakajima nel primo giro ed è stato costretto al ritiro, così i "tifosi" spagnoli hanno pensato bene di sfogare la loro delusione fischiando Hamilton, il grande rivale di Alonso, durante la premiazione.
Disastrosa la gara di Kimi Raikkonen, mai in corsa per il podio, al secondo pit-stop poi il finlandese riparte col bocchettone della benzina ancora inserito e travolge Pietro Timpini, uno dei meccanici Ferrari, che viene trasportato al centro medico e per fortuna non gli viene diagnosticata nessuna frattura, per lui solo un dolore alla caviglia. Per finire, Raikkonen rompe il motore a dodici giri dalla fine di una gara che vede Felipe Massa laurearsi prima guida della Ferrari.
La classifica piloti vede ora infatti Hamilton sempre in testa con 70 punti ma alle sue spalle c'è Massa a quota 64 mentre Raikkonen resta fermo a 57, mentre la Ferrari comanda con otto lunghezze di vantaggio sulla McLaren, 121 a 113, la graduatoria costruttori. Tra due settimane si correrà in Belgio, a Spa Francorchamps, uno dei templi storici della Formula 1 sul quale Raikkonen ha vinto le ultime tre gare che vi si sono disputate: il campione del mondo sceglierà la pista in mezzo al verde delle Ardenne per risvegliarsi e cominciare a contrastare la netta supremazia del compagno di squadra Massa nei suoi confronti?
sabato 23 agosto 2008
Massa in pole: «Grande risultato»
VALENCIA (SPAGNA), 23 agosto - La pista nuova e qualche goccia (innocua) di pioggia avrebbero potuto rimescolare le carte in tavola. Invece la lotta per pole ha visto i soliti darsi battaglia: Ferrari e McLaren, con Bmw terzo incomodo. Felipe Massa ha dato la prima zampata, conquistando una bellissima pole position (1'38"989 il suo tempo) per ricordare a tutti che, nonostante lo sciagurato ritiro a 12 km dalla bandiera a scacchi a Budapest, per il Mondiale lui c'è ancora e non molla. Il brasiliano ha preceduto il leader del Mondiale Lewis Hamilton e la Bmw Sauber di Robert Kubica. Quarto in griglia Kimi Raikkonen, protagonista di una qualifica non brillantissima, ma comunque migliore delle ultime.LOTTA FERRARI-MCLAREN - «Le prove sono andate bene, ma ci manca ancora qualcosa da Ferrari e McLaren» il commento di Kubica. Il che lascia presagire che in gara sarà come sempre lotta tra i primi due top team. Massa, che deve recuperare 8 punti in classifica da Hamilton, ha mostrato la giusta cattiveria oggi perchè la delusione di Budapest fa ancora male. E domani avrà una grane chance di rifarsi. Sotto gli occhi di Michael Schumacher, arrivato in mattinata a Valencia e subito sistematosi al muretto accanto a Domenicali, il brasiliano ha vinto la prima battaglia, ma la cosa importante è la gara di domani, come ha detto lo stesso Schumi: «Sono contento per Felipe, ha fatto una grande pole - ha detto il sette volte campione del mondo - È importante la prima posizione, ma partirà dalla parte sporca della pista. Spero che cambino la posizione per la gara di domani. Partendo dalla pole sul lato sporco si fa fatica, ma vediamo domani. Che effetto mi fa stare al muretto? È così per me. Sono contento così, non voglio correre, così posso dare una mano alla squadra. Sono contento che dopo tanti anni ci sia sempre la Ferrari che può combattere con gli altri per la vittoria. Per Massa la corsa di Budapest è stata dura. Il campionato però non è finito, è ancora lungo. Ora è più difficile, certo, ma questo è un tracciato nuovo e tutto può succedere. Sarà una gara dura, deve essere concentrato, tutto è possibile per domani, anche per gli altri. Noi non siamo messi male, speriamo bene domani».
LA FIDUCIA - Come anticipato dal tedesco, la Commissione gara dopo le qualifiche ha deciso di invertire la posizione della griglia, ossia spostare il pole-man, Massa, da sinistra a destra. Il brasiliano quindi partirà dalla parte pulita dell'asfalto, mentre Hamilton dal lato sporco, come Raikkonen. Gara importante per la Ferrari perché dopo la rottura del motore a Budapest che ha impedito a Massa di vincere, deve dare una risposta concreta. Come ha detto Stefano Domenicali, direttore della Gestione Sportiva: «Risposta alla delusione di Budapest? Bisogna darle quando conta - ha detto - Questa pole è positiva per il morale, ma abbiamo bisogno di risultati che arrivano lavorando e stando concentrati. La gara? Valuteremo il carico di benzina dei nostri avversari, sarà una gara lunga. È importante non fare errori, essere affidabili e portare a casa un risultato importante».
I TURNI PRECEDENTI - Raikkonen, invece, partirà dalla seconda fila. Il finlandese, staccato di 5 punti da Hamilton, è reduce dal podio di Budapest e qui è atteso a una prova finalmente convincente. Tornando alle qualifiche, qualche goccia di pioggia ha disturbato la fine del Q1, dove Jarno Trulli è stato il più veloce (1'37"948) davanti a Vettel e Massa. Raikkonen, invece, solo 13°, rischiando di uscire subito. Nel Q2 fuori Fernando Alonso con la Renault (12° in griglia) causa un errore in curva. Lo spagnolo, idolo di casa, ha commentato: «Non eravamo abbastanza veloci, gli altri hanno fatto meglio di noi. Speriamo nella strategia in gara». Il migliore è stato a sorpresa Sebastian Vettel con la Toro Rosso (1'37"842). Poi Massa, Heidfeld, Trulli e Hamilton, con Raikkonen ottavo. Nel Q3 poi lotta per la pole tra Massa e Hamilton. Nel finale Kubica ha strappato la terza posizione a Raikkonen. Quinto posto per l'altra McLaren di Heikki Kovalainen. Grande prestazione di Vettel, protagonista delle prime due fasi, c he ha chiuso con il sesto tempo con la Toro Rosso motorizzata Ferrari. Bravo anche Jarno Trulli, settimo con la Toyota. Domani il via del GP alle 14, con diretta su Raiuno e Sky Sport2.
LA FELICITÀ - «Volevo questa pole position e me la sono presa». È raggiante, Felipe Massa, dopo il risultato nel Gp d'Europa a Valencia: questa qualifica ha il sapore del riscatto dopo la beffa di Budapest, la rottura del motore a 12 chilometri dalla vittoria. «Essere davanti qui a Valencia - ha detto ancora il brasiliano - penso che sia fantastico. Questa pista non è facile anche se migliora di giro in giro».
venerdì 22 agosto 2008
VALENCIA, 22 agosto - «Un bel circuito, non ho nulla di cui lamentarmi». Poche parole per la prima soddisfazione ferrarista sul nuovo circuito di Valencia per Kimi Raikkonen. Giusto il tempo di studiare il nuovo tracciato cittadino del Mondiale di F1, che il ferrarista ha preso il largo nella seconda sessione di libere. «In linea generale direi che è un bel posto dove è divertente guidare - ha detto il finlandese ai microfoni di Sky - La giornata è andata bene e possiamo essere anche più forti e migliorare ulteriormente. Direi che abbiamo lavorato davvero bene. Qui bisogna essere veloci ovunque. E noi siamo molto veloci, le cose non vanno male. Ma possiamo fare sicuramente ancora meglio».MASSA - Felipe Massa ha chiuso con il quarto tempo, alle spalle però della Renault di Fernando Alonso e alla Honda di Jenson Button probabilmente scese in pista piuttosto scariche. «È un circuito totalmente nuovo - ha detto il brasiliano - tutti iniziamo da zero. È divertente, perchè vedi gli altri piloti migliorare ogni volta in pista, vedi i tempi scendere tantissimo in 10 minuti. È tutto molto interessante». Entrando nel particolare, però, Massa spiega che «su una pista sporca così devi fare un giro pulito, senza strafare, perchè è facile sbagliare e perdere dei decimi. Devi fare tutto in modo giusto. Se ci saranno sorprese? Non lo so, difficile saperlo, sicuramente si inizia da zero».
BALDISSERRI - Per il team manager Luca Baldisserri ormai anche circuiti nuovi come questi non hanno più segreti per nessuno: «Adesso con le simulazioni si arriva più non preparati come una volta - ha detto - Questa mattina a parte le condizioni della pista disastrose per il grip, riguardo le traiettorie era tutto a posto. Tutto nella norma, i due tipi di gomme vanno in modo piuttosto normale per essere venerdì e con una pista così sporca. Che domani migliorerà, domenica soprattutto. Se mi aspetto sorprese? I tempi del venerdì sono da prendere così, su pista così i livelli di benzina fanno parecchio, ma non credo che ci saranno sorprese».
ALONSO - «Abbiamo svolto il nostro programma di oggi, completato diversi giri e verificato le nostre simulazioni». Fernando Alonso, secondo a sorpresa con la Renault, commenta così la giornata di libere del GP d'Europa in programma domenica a Valencia. «Il circuito è interessante e impegnativo - ha detto ancora lo spagnolo, protagonista di una manovra azzardata al momento di entrare ai box nella sessione pomeridiana- e l'ultimo settore è sicuramente il mio preferito e molto eccitante dal cockpit. I primi risultati di oggi sono incoraggianti ma dobbiamo continuare a lavorare sodo per avere una buona sessione di qualifica domani e garantirci un buon livello di prestazioni in gara».
HAMILTON - Per Lewis Hamilton, terzo al mattino e quinto nel pomeriggio con la sua McLaren, «considerando tutto penso che abbiamo fatto delle buone prove. Stamattina abbiamo trovato un assetto soddisfacente e anche nel pomeriggio, senza cambiare molto, in fondo non è andata male. Purtroppo ho incontrato un pò di traffico, ma credo che ci siano le premesse per fare delle qualifiche all'altezza. Sono fiducioso e penso già a domani».
Libere, Raikkonen davanti a Alonso
VALENCIA, 22 agosto - La Ferrari di Kimi Raikkonen, con gomme dure, ha segnato il miglior tempo della seconda sessione di prove libere del Gp d'Europa e il migliore assoluto della giornata in 1'39"477. Il finlandese precede la Renault dello spagnolo Fernando Alonso, distaccato di 20 centesimi, e la Honda di Jenson Button, terzo a +69. L'altra Ferrari di Felipe Massa è quarta, con un ritardo di 201 millesimi. Quinta e sesta le McLaren Mercedes di Lewis Hamilton e Heikki Kovalainen, +339 e +472, che precedono la sempre più convincente Toyota di Timo Glock, la Bmw di Robert Kubica, la Renault di Nelson Piquet. Decimo, ottimo risultato per lui, il romano Giancarlo Fisichella, distante appena, con la Force India, 1"023. L'altro italiano, il pescarese Jarno Trulli, con la Toyota non è andato oltre il 15/o tempo, a 1"400. La pista di Valencia, al debutto in F1, si sta pulendo e i tempi stanno scendendo. La prima sessione era stata vinta da Sebastian Vettel della Toro Rosso in 1'40"496.
sabato 16 agosto 2008
giovedì 14 agosto 2008
20 ANNI SENZA ENZO FERRARI, L'UOMO CHE CAMBIO' L'ITALIA

Le inarrivabili, imbattibili McLaren-Honda Turbo di Senna e Prost, come solito, monopolizzano la prima fila dello schieramento. Alle loro spalle, le Ferrari di Berger ed Alboreto, quindi le incredibili Arrows-Megatron di Cheever e Warwick. Prost, al 34° giro, si ritira per la rottura del motore della sua "Mc": Senna è primo, indisturbato, avviato verso una vittoria certa. Ma al 49° dei 51 passaggi, l'imponderabile. Un'incomprensione tra il brasiliano e Jean-Louis Schlesser della Williams, doppiato, scatena la gioia ferrarista. Senna e Schlesser si urtano, la McLaren di Senna si alza da terra, poi compie un testacoda, si blocca nella via di fuga, infine Ayrton sbraccia al fine di attirare l'attenzione dei commissari. Ma nulla, gara finita. Berger si ritrova in testa, seguito da Michele. Ma dai box, ecco puntuali gli ordini di scuderia verso il pilota milanese: "attento, consumi troppa benzina!". Alboreto obbedisce ed alza il piede, ma Berger corre ancora come un dannato. Morale della favola: il box aveva deciso che a vincere sarebbe stato Berger. Alboreto, infatti, è stato già giubilato in vista del 1989! Michele non ci sta. Stacca la radio e inizia di nuovo a dare gas. Oggi non lo farebbe nessuno. Ha quasi ripreso l'austriaco quando cala la bandiera a scacchi: solo mezzo secondo separa Alboreto dalla vittoria in casa, davanti ai suoi concittadini e conterranei. Monza esplode in un tripudio di bandiere col Cavallino. Ed è ancora Berger a scrivere la storia, colui il quale aveva regalato le ultime due vittorie cui Enzo ebbe modo di assistere, nel 1987. Monza '88 è la prima vittoria Ferrari senza suo padre, Enzo. Anche coloro i quali non hanno mai sventolato quella bandiera, beh, non possono fare a meno di ricordare con commozione quella incredibile, indescrivibile giornata come "la giornata", come "la vittoria" Ferrari per eccellenza. Già: la vittoria più bella e commovente in 61 anni di vita del Cavallino.
Su Enzo Ferrari è stato scritto e detto moltissimo. Del resto, la vita del Commendatore è un film, un romanzo, una bellissima storia italiana. Visitando Maranello ci si rende davvero conto di quanto quest'uomo abbia cambiato la vita e la storia di quello che era un microscopico quanto insignificante e sconosciuto paesino del modenese. Enzo Ferrari è, ancora oggi, un personaggio di difficile decifrazione. Solo chi ha avuto modo di conoscerlo a fondo in prima persona è in grado di apprezzarne i mille pregi e gli altrettanti difetti. Solo chi ha avuto l'onore di stringergli la mano può descrivere a pieno i suoi modi burberi, irosi, meticolosi, abitudinari, il suo esser stato poliedrico, testardo, una testa calda, antico, fuori dai ranghi, un padrone nato, genio e sregolatezza nel lavoro, "stravagante" nel privato. Un personaggio famoso per le liti furibonde in fabbrica con tecnici, progettisti e piloti, per le nottate spese tra disegni tecnici di motori ed auto, per la maretta con Ken Tyrrell e con i giornalisti italiani dopo gravi incidenti e lutti, per aver respinto al mittente le accuse di produrre pericolose auto da corsa, per l'amore-odio con Chapman, per la clamorosa diaspora del proprio staff tecnico, stufo della continua intromissione della moglie di Enzo stesso negli affari aziendali. Meno noto per l'abbraccio a Ricardo Rodriguez (il solo pilota, assieme a Villeneuve, che abbia ricevuto dal Drake un affetto sconsiderato) e per il caso di spionaggio cui egli si rese protagonista, grazie ad un troppo compiacente Mimmo Dei, storico patron della Scuderia Centro-Sud. Scopo della missione? Riuscire a reperire le nuovissime Cooper a motore posteriore, appena acquistate da Dei per la propria Scuderia, trasportarle a Maranello e radiografarle. L'operazione andò a buon fine, nonostante un giornalista inglese (che, evidentemente, sapeva fare il suo mestiere) si accorse della faccenda in corso e spifferò tutto a chi di dovere. Mimmo Dei se la vide brutta, ma seppe recitare bene la parte, negando tassativamente il "prestito" delle proprie auto alla Ferrari. Gli inglesi, tanto la Cooper quanto lo sponsor BP, lasciarono correre. Enzo ebbe, così, modo di vedere da vicino "in anteprima" le rivoluzionarie Cooper; da allora, tra Enzo e Dei fu tutto un "do ut des", un continuo scambio di favori e favoretti. Oggi ad un simile episodio verrebbe schiaffata l'etichetta anglofila di "spy-story", quindi sbattuto in prima pagina. Il finimondo. Già, lo spionaggio: storia vecchia.
Enzo Ferrari ha cambiato la storia italiana, il costume italiano, trasformato le domeniche italiane, impreziosito il panorama automobilistico mondiale creando un mito senza precedenti. Ha avuto il merito di aver fondato un Marchio che trasuda vittorie, prestigio. Una storia affascinante, quella della Ferrari: l'origine del Cavallino, i tempi della Scuderia Alfa-Romeo, l'interregno dell'Auto Avio, quindi la fondazione definitiva della Ferrari. Le prime gare, i primi successi, quindi cascate di purpurea, statuaria, immortale gloria: in Formula 1, nelle Sport-Prototipi. Vittorie alternate a brucianti sconfitte e batoste, come a Indy o ai tempi della Can-am, delle lotte con la Ford e con le inarrivabili Porsche 917 nel Mondiale Marche. Ma anche in F1, Ferrari è sinonimo di sconfitta. Inevitabile e fisiologico: in oltre 60 anni storia, non si può sempre vincere! Chi è stato davvero Enzo Ferrari, allora? Che azzardo, tirare le somme! Senz'altro un eccelso, fine, lungimirante imprenditore, un discreto pilota, un eccellente scrittore nonché abile, tagliente pensatore, un amante delle corse e che alle corse e per le corse ha dedicato anima e corpo, un costruttore di bellissime quanto inaffidabili automobili di serie (oggi, fortunatamente, solo bellissime!), il cui fine era "liberarsene" il più in fretta possibile per finanziare solo e soltanto il reparto corse, un accanito sostenitore del motore anteriore ("non ho mai visto un carro trainare un cavallo..."), dei freni a tamburo, dei cerchi a raggi e del telaio in tubi, un innovatore col contagocce, uno che raramente lo si vedeva in circuito e mai si muoveva dal proprio studio di Maranello (erano gli altri a dover andare da lui...), un uomo che non ha mai avuto timori reverenziali nello schierarsi contro le autorità sportive se qualcosa non gli andava a genio, un patron che, inevitabilmente, incappò in scelte azzardate, come abbandonare definitivamente i Prototipi. Enzo è stato un uomo capace di cambiare la storia dell'Italia automobilistica, riuscendo nella inconsapevole ed incolpevole impresa di far coincidere, in Italia, l'automobilismo sportivo solo ed esclusivamente con la Ferrari stessa. Punti di vista a parte, che mondo sarebbe senza Ferrari? Che F1 sarebbe senza Ferrari? E chi di noi non si sente attratto dal fascino del Cavallino e dalla figura imperiosa di quel signore vestito di scuro che sempre indossava grossi occhiali neri?
La scomparsa di Enzo Ferrari, infine, ha significato e sancito un vuoto di personalità, carattere ed orgoglio nel mondo della F1. Oggi, sono rimasti in pochi (Williams fra tutti) a possedere quel fascino ipnotico alla "Enzo", nel plastificato ambiente della F1 dei servizi meteo da strapazzo, dei motori congelati, dei paddock blindati, dei regolamenti da fatiscente Ministero, del perfezionismo fine a sé stesso, dei Manager che di auto e di corse ne capiscono ben poco. Il Commendatore, in questo reality-show, non avrebbe resistito un solo secondo. Avrebbe litigato con tutti, non avrebbe nemmeno tollerato la presenza di taluni individui che oggi brulicano al muretto della Rossa ben vestiti e profumati. Sarebbe scappato via, adirato, sbattendo la porta, in barba ai suoi stessi sostenitori e tifosi.
Ed è per questo che ci manca così tanto, Egregio Commendatore.
venerdì 8 agosto 2008
mercoledì 6 agosto 2008
mercoledì 16 luglio 2008
domenica 6 luglio 2008
Raikkonen e Massa: Ferrari, che errori!
SILVERSTONE (INGHILTERRA), 6 luglio - Una scelta azzardata e abbastanza incomprensibile della Ferrari costa a Kimi Raikkonen il Gran Premio di Silverstone. O, almeno, gli impedisce di lottare fino alla fine con Lewis Hamilton. Che va a trionfare sulla pista di casa davanti a Nick Heidfeld, a Rubens Barrichello e al finlandese della Ferrari. Per Felipe Massa giornata da dimenticare: partito dalla nona posizione, il brasiliano è stato protagonista di ben cinque testacoda e ha concluso con una tristissima tredicesima e ultima posizione. Male anche Robert Kubica, uscito di pista al trentottesimo giro. Con il risultato di oggi, la lotta al vertice della classifica iridata diventa appassionante: Massa, Raikkonen e Hamilton sono appaiati in testa a quota 48 punti, con Kubica che segue con 46.GARA PAZZA - Silverstone 2008 sarà ricordata come una delle gare più “pazze” degli ultimi anni. Pioggia, sole, poi di nuovo pioggia che si trasforma in acquazzone, tattiche sbagliate, errori dei piloti. Insomma, tutto ciò che rende divertente un Gran Premio di Formula 1. Si parte con una leggera precipitazione, per cui tutti i piloti scelgono di montare gomme intermedie. La prima file vede Heikki Kovalainen in pole con accanto la Red Bull di Mark Webber. Subito dietro ci sono Raikkonen e Hamilton. Massa è relegato in nona posizione. Al verde scatta benissimo Hamilton, che approfitta della manovra di Webber: l’australiano stringe al centro bloccando Raikkonen e l’inglese della McLaren va ad affiancare il compagno di squadra Kovalainen. Tenta anche di passarlo, ma il finlandese resiste. La Ferrari del campione del mondo, però, riesce a passare la Red Bull perché Webber va in testacoda. E in testacoda va anche Massa, che si ritrova in 17ª piazza.
IL RECUPERO - Al quarto giro, dopo vari tentativi, Hamilton passa Kovalainen con un bella staccata all’interno. L’inglese sembra in grado di fare il vuoto, ma dietro Raikkonen comincia a farsi sentire. Anche perché al decimo giro il ferrarista passa il connazionale Kovalainen, che va in testacoda. A questo punto comincia l’inseguimento di Raikkonen su Hamilton. Sembra che il finlandese sia in grado di riprendere l’inglese, visto che guadagna circa un secondo al giro su Hamilton. Alla tredicesima tornata il distacco tra primo e secondo è di appena quattro secondi.
L’ERRORE - Al ventesimo giro i due piloti di testa sono praticamente attaccati. Ed è a questo punto che si decide la gara. Hamilton decide di rientrare ai box per il cambio gomme e Raikkonen lo segue. Ma mentre sulla McLaren dell’inglese gli pneumatici vengono cambiati, alla Ferrari, con una scelta abbastanza incomprensibile, decidono che non è il caso. Gli strateghi del Cavallino evidentemente pensano che non ricomincerà a piovere. Ma accade esattamente l’opposto. Nemmeno il tempo di tornare in pista, con Hamilton che mantiene la prima posizione, e su Silverstone si scatena l’inferno. Il ferrarista non riesce a tenere la macchina e gira circa dieci secondi più lento del rivale e di tutti gli altri piloti in pista. Tanto che al ventisettesimo giro viene passato anche da Kovalainen e Heidfeld. L’unica soluzione per Raikkonen è rientrare ai box e cambiare anche lui le gomme.
IL FINALE - Ne approfitta Kubica, che sale posizione su posizione e al 34° giro passa Kovalainen, portandosi al terzo posto. Intanto, la pioggia cresce di intensità. I più veloci a capire la tattica da adottare sono quelli della Honda, con Ross Brawn che richiama Barrichello e Jenson Button e gli fa montare le heavy rain. Al ritorno in pista il brasiliano e l’inglese volano mentre tutti gli altri faticano a tenere la macchina dritta. Lo stesso Raikkonen rischia di finire fuori gara al 37° giro, ma la sua uscita di pista è per fortuna senza conseguenze. Va peggio a Kubica, che nella stessa tornata perde il controllo e va a insabbiarsi con la sua Bmw. Barrichello, intanto, riesce a portarsi addirittura in seconda posizione grazie a un bel sorpasso su Heidfeld. Subito dietro nuovo testacoda di Kovalainen, che viene passato in contemporanea dalla Renault di Fernando Alonso e dalla Ferrari di Raikkonen. Siamo alla cinquantesima tornata. Ne passano tre e il finlandese supera lo spagnolo, guadagnando una quarta posizione che, visti tutti gli errori di giornata, ha del miracoloso. Ma la Ferrari deve subire una beffa: Hamilton, oggi davvero impeccabile, doppia Raikkonen. La gara finisce con l'inglese in trionfo davanti al pubblico di casa e Heidfeld e Barrichello a chiedersi come sono finiti sul podio. Mentre in casa Ferrari comincia la disamina su tutte le castronerie commesse nel week end. Davvero troppe.
LE DICHIARAZIONI - Raikkonen alla fine non cerca scuse per la scelta di non cambiare le gomme al primo stop: «È stata una decisione sbagliata. Non pensavamo che tornasse a piovere, come invece poi sfortunatamente è successo. Peccato perché avevamo una buona velocità». Accuse specifiche al team, però, il finlandese non ne fa: «Si vince e si perde insieme. Non ho motivi per fare delle critiche alla squadra». Ovviamente delusissimo, invece, Massa: «È stato tutto difficile. È stata una gara da dimenticare, abbiamo fatto tanti sbagli. A un certo momento abbiamo tenuto le gomme, poi però è iniziato a piovere e non si riusciva a guidare. È stato un fine settimana negativo per me: sono andato a sbattere, poi avuto problemi nelle qualifiche ufficiali. Poi la gara che è andata così. Non è stato il mio fine settimana, non resta che pensare alla prossima gara». La butta sullo scherzo, invece, Stefano Domenicali, tra i principali imputati per il disastro odierno: «Il nostro servizio meteo? Vedremo di organizzarci meglio. Per il futuro mi aspetto che succederà quello che avevo previsto a inizio anno. Sarà un campionato serrato, visto che con errori e prestazioni non all'altezza si rimettono in gioco i nostri avversari. Ora non ci resta che lavorare e spingere su affidabilità e prestazione»
GP SILVERSTONE, ORDINE D'ARRIVO - 1. Lewis Hamilton (Gbr/McLaren Mercedes) 308,355 km in 1h39'09"440 (media: 186,585 km/h); 2. Nick Heidfeld (Ger/Bmw-Sauber) a 1'08"577; 3. Rubens Barrichello (Bra/Honda) a 1'22"273; 4. Kimi Raikkonen (Fin/Ferrari) a 1 giro; 5. Heikki Kovalainen (Fin/McLaren Mercedes) a 1 giro; 6. Fernando Alonso (Esp/Renault) a 1 giro; 7. Jarno Trulli (Ita/Toyota) a 1 giro; 8. Kazuki Nakajima (Jpn/Williams Toyota) a 1 giro; 9. Nico Rosberg (Ger/Williams Toyota) a 1 giro; 10. Mark Webber (Aus/Red Bull-Renault) a 1 giro; 11. Sebastien Bourdais (Fra/Toro Rosso) a 1 giro; 12. Timo Glock (Ger/Toyota) a 1 giro; 13. Felipe Massa (Bra/Ferrari) a 2 giri. Tutti gli altri piloti non hanno concluso la corsa
CLASSIFICA MONDIALE PILOTI - 1. Lewis Hamilton (Gbr) 48 pts; 2. Felipe Massa (Bra) 48; 3. Kimi Raikkonen (Fin) 48; 4. Robert Kubica (Pol) 46; 5. Nick Heidfeld (Ger) 36; 6. Heikki Kovalainen (Fin) 24; 7. Jarno Trulli (Ita) 20; 8. Mark Webber (Aus) 18; 9. Fernando Alonso (Esp) 13; 10. Rubens Barrichello (Bra) 11; 11. Nico Rosberg (Ger) 8; 12. Kazuki Nakajima (Jpn) 8; 13. David Coulthard (Gbr) 6; 14. Timo Glock (Ger) 5; 15. Sebastian Vettel (Ger) 5; 16. Jenson Button (Gbr) 3; 17. Nelson Piquet Jr (Bra) 2; 18. Sèbastien Bourdais (Fra) 2.
CLASSIFICA MONDIALE COSTRUTTORI - 1. Ferrari 96 pts; 2. Bmw 82; 3. McLaren 72; 4. Toyota 25; 5. Red Bull 24; 6. Williams 16; 7. Renault 15; 8. Honda 14; 9. Toro Rosso 7



