sabato 18 aprile 2009

Grande Vettel in Pole!!! . Alonso partirà al suo fianco

Sorpresa sul circuito di Shanghai: in pole il tedesco della Red Bull. Buona la prova dello spagnolo della Renault che supera un soffio Mark Webber. Ferrari non benissimo: Raikkonen ottavo, Massa fuori nella seconda manche

Sorpresa in Cina! Sul circuito di Shanghai, infatti, tutti si aspettano un successo delle Brawn che, dopo le ottime prestazioni di quest'inizio di stagione, appare quasi scontato, invece, ecco quello che non ti aspetti: Sebastian Vettel. Il giovane tedesco della Red Bull conquista la pole, la seconda della sua carriera dopo quella di Monza dello scorso anno in sella alla Toro Rosso, battendo il pilota della Renault Fernando Alonso e il compagno di scuderia Mark Webber.

Per la prima volta le Brawn non sono al comando, Rubens Barrichello si piazza, infatti, al quarto posto, e per la prima volta in questa stagione davanti al compagno Jenson Button che deve accontentarsi della quinta posizione.

Con le temperature leggermente più alte, scendono in pista le McLaren e le BMW provviste di KERS (in realtà solo Heidfeld lo monta, il suo compagno Kubica sembra farne volentieri a meno e al termine delle qualifiche i due piloti della scuderia tedesca ragranellano appena un 11/0 e un 18/0 posto). Il primo a scaldare i motori è Giancarlo Fisichella che segna anche il primo tempo di riferimento, immediatamente battuto da Buemi , Rosberg e Vettel. La gara è combattuta sin dagli inizi e Felipe Massa mostra di voler dire la sua. La sua Ferrari, senza KERS e con gomme morbide conquista la prima piazza ma subito la cede a Vettel che, invece, utilizzava la mescola dura. Al termine della prima manche, durata venti minuti, ecco i primi eliminati: insieme a Sutil, Fisichella, Piquet e Bourdais è fuori, a sorpresa, Kubica.

Nella seconda parte delle qualifiche, invece, aprono le danze le Williams di Nakajima e Rosberg seguite dalle Brawn e man mano dal resto del plotone. Tra gli ultimi a scendere in pista Vettel, forse un po' troppo sicuro delle sue possibilità e a vedere com'è andata a finire non ha tutti i torti. Tutti vogliono la pole, ma anche questi quindici minuti non risparminao sorprese, come l'eliminazione di Massa, escluso insieme e Nakajima, Glock, Heidfeld e Kovalainen. Non benissimo, dunque, la Ferrari che, nei giorni scorsi aveva dichiarato di voler recuperare qualche posizione. Ottima performance, invece, quella delle Red Bull che, dopo i primi posti conquistati nella Q2 si ripetono anche in quella successive. E' proprio il caso di dirlo, la Red Bull mette le ali e, in barba ai diffusori, conquista la pole position con Vettel che precede di due decimi Alonso. Terzo posto per Webber che partirà dalla seconda fila insieme alla Brawn di Barrichello. Button deve accontentarsi della terza fila insieme a Trulli. La Ferrari punta su Raikkonen, ottavo e in partenza dalla quarta fila con Rosberg. Concludono Hamilton e Buemi.

Pos Pilota Naz. Team Tempo
1 Sebastian Vettel GER
1:36.184
2 Fernando Alonso SPA
1:36.381
3 Mark Webber AUS
1:36.466
4 Rubens Barrichello BRA
1:36.493
5 Jenson Button GBR
1:36.532
6 Jarno Trulli ITA
1:36.835
7 Nico Rosberg GER
1:37.397
8 Kimi Räikkönen FIN
1:38.089
9 Lewis Hamilton GBR
1:38.595
10 Sébastien Buemi SVI
1:39.321
11 Nick Heidfeld GER
1:35.975
12 Heikki Kovalainen FIN
1:36.032
13 Felipe Massa BRA
1:36.033
14 Timo Glock GER
1:36.066
15 Kazuki Nakajima GIA
1:36.193
16 Sébastien Bourdais FRA
1:36.906
17 Nelsinho Piquet BRA
1:36.908
18 Robert Kubica POL
1:36.966
19 Adrian Sutil GER
1:37.669
20 Giancarlo Fisichella ITA
1:37.672

venerdì 17 aprile 2009

Ferrari, niente kers in Cina


In Cina il Cavallino non utilizzerà il Kers per motivi di sicurezza. Nel frattempo, a Maranello si lavora freneticamente per recuperare il tempo perso e presentare il più presto possibili una monoposto equipaggiata di diffusore che potrebbe essere pronta, però, solo in Turchia

Non è sicuramente un buon periodo per la Ferrari. Il Cavallino, oltre ad aver collezionato la bellezza di zero punti nei primi due Gp dell'anno, si è visto riggettare dalla Fia il ricorso presentato contro i 'magici' diffusori utilizzati da Brawn GP, Toyota e Williams.

Inoltre, come si è visto in Malesia, a Maranello piove sul bagnato. A Shanghai, per il GP della Cina , Massa e Raikkonen non potranno utilizzare il Kers. Lo ha comunicato la stessa scuderia italiana che ha precisato che la scelta è stata fatta per motivi di sicurezza, come ha confermato Stefano Domenicali, direttore della squadra di Maranello: "Pensavamo di aver capito il problema, ma ci siamo accorti che non è così.

Il KERS ha dato particolari problemi a Raikkonen nella prima sessione in Malesia, dove l'ex campione del momento si è trovato inondato di fumo e di un odore tossico nel suo abitacolo dovuto al fatto che, con il KERS fuso, si è azionato l'estintore. "In questo weekend dobbiamo fare la cosa migliore in attesa dei nuovi sviluppi sull'auto", ha continuato Domenicali. "Per riassumere, non siamo felici e dobbiamo reagire immediatamente. E' importante rimanere freddi e calmi. Così le nostre speranze per Shanghai è di fare il massimo che possiamo, sarà difficile vincere, ma dobbiamo cercare la massima prestazione".
E' un problema di sicurezza e su questo non possiamo permetterci distrazioni. Certo, vediamo delle squadre che non lo usano e che ci sono davanti, e questo non è un buon segnale. Un'auto senza kers vorrebbe dire ridisegnare tutta la vettura, ma dopo questo fine settimana dovremmo saperne di più".

Un'arma in meno, dunque, per la Ferrari che si ritrova in costante affanno e alla disperata ricerca di illuminanti soluzioni per raddrizzare una stagione che rischia seriamente di essere fallimentare. La sentenza della Fia sui diffusori ha mandato nel panico gli uomini del Cavallino: Baldisseri non è partito per la Cina e, dietro a questa scelta, c'è sicuramente la volontà di accelerare in maniera decisiva lo sviluppo della nuova monoposto. Ma la Ferrari è esageratamente indietro: nelle migliori delle ipotesi, infatti, la nuova vettura con i diffusori potrebbe essere pronta solamente in Turchia, il prossimo 7 giugno. A Istanbul, però, si correrà la settima gara dell'anno - sulle 17 totali - e dunque potrebbe essere troppo tardi per recuperare punti a un Button e a una Brawn Gp fin qui devastanti e nettamente superiori.

Tra le altre scuderie, invece, la Renault (che in Cina avrà regolarmente il Kers, così come la BMW) potrebbero avere a disposizione la nuova vettura (con diffusori) già a Shanghai, o al massimo una settimana dopo in Barhain. Questo perchè, la Renault si era già mossa da tempo: lo scorso settembre, infatti, la Fia aveva bocciato un progetto simile a quello presentato dalla Brawn, e quindi la scuderia francese può tranqullamente rispolverare quel progetto mai abbandonato anche se ovviamente il tempo perso è ormai tanto. Anche la McLaren si sta muovendo per limare lo svantaggio dalla Brawn GP, ma la nuova monoposta con il diffusore non sarà pronta nell'immediato. Ci sarà probabilmente un primo tentativo in Spagna (il prossimo 10 maggio luglio), in alternativa si punterà al GP di Germania (12 luglio), ovvero termine ultimo per presentare la vettura col diffusore. Norbert Haug (capo Mercedes, ndr), nei giorni scorsi, era stato abbastanza chiaro però: "I nove mesi di sviluppo che ha avuto la Brawn, non si possono recuperare in nove settimane...".

Insomma, la corsa contro il tempo è scattata un po' per tutti anche se Ferrari e McLaren rischiano seriamente di presentarsi per lo sprint finale da grandi favorite ma con un ritardo oramai incolmabile.

giovedì 16 aprile 2009

GP della Cina 2009

Mappa del circuito
Shanghai Circuito

Info su GP della Cina

Lunghezza 5.451 km
Giri 56 (305.066 Km)
Podio anno scorso 1. L. Hamilton 2. F. Massa 3. K. Raikkonen
Giro record M. Schumacher - 1'32''238 (2004, Ferrari)
Pole record R. Barrichello - 1'34''012 (2004, Ferrari)
Pole anno scorso L. Hamilton - 1'36''303 (McLaren)


Venerdì 17 Aprile 04:00 am Prove Libere 1
08:00 am Prove Libere 2
Sabato 18 Aprile 05:00 am Prove Libere 3
08:00 am Qualifiche
Domenica 19 Aprile 09:00 am Gara (56 giri)

martedì 14 aprile 2009

TORNANO LE VIGNETTE!! DEI GP D'AUSTRALIA E MALESIA


Moto GP del Qatar - A Losail, vince la ROSSA di Casey Stoner

L'australiano domina dal primo all'ultimo giro il Gp del Qatar; secondo posto per Valentino Rossi, staccato però di circa 8 secondi dal ducatista. Terza l'altra Yamaha di Jorge Lorenzo

E per fortuna che lui e la Ducati non volevano nemmeno correre di lunedì dopo il rinvio per pioggia del giorno prima. Casey Stoner si impone in maniera netta in Qatar, primo appuntamento del Motomondiale 2009 classe MotoGp, bissando il successo dell'anno scorso (sempre in notturna) e vincendo per il terzo anno di fila l'appuntamento che apre la stagione delle due ruote (sempre qui sulla pista del Qatar).

Gara a senso unico con il Canguro della Ducati che, una volta scattato dalla pole position, mantiene la prima posizione cominciando sin dalle prime curve a imprimere un ritmo di gara impensabile per tutti gli altri. Valentino Rossi, dopo esser scivolato in quarta posizione, comincia la sua personalissima rimonta scavalcando in pochi giri prima Lorenzo e poi Capirossi. Il campione del mondo in carica della MotoGp si mette così alla caccia dello storico avversario riuscendo a rosicchiare decimi su decimi all'australiano. Dopo un iniziale distacco di circa tre secondi, Rossi riesce a dimezzare il gap da Stoner ma a circa metà gara le prestazioni del campione di Tavullia crollano, forse a causa dell'usura delle gomme della sua M1. Solo un'ipotesi quella delle gomme, visto che da quest'anno i piloti vestono tutti i medesimi pneumatici (Bridgestone) ma lì davanti Stoner continua a spingere.

Rossi e il ducatista fanno una gara a sè, mentre nelle retrovie Capirossi comincia a perder terreno prima di finire per terra con la sua Suzuki all'ottavo giro. Dovizioso (Honda) non riesce a confermare per tutti e 22 i giri le buone prestazioni di inizio gara e si accontenta di chiudere al quinto posto alle spalle di altre due Yamaha, quella di Edwards e soprattutto quella ufficiale di Jorge Lorenzo, che va a completare il podio. Il resto della gara è un monologo di Stoner che alla fine infliggerà un distacco di quasi 8 secondi a Rossi: un'eternità. Ma è solo il primo appuntamento di questo Motomondiale che rischia di essere uno dei più divertenti ed equilibrati degli ultimi anni, con il Canguro della Ducati più che mai determinato a riprendersi il titolo iridato.

Gli altri. Dani Pedrosa (Honda) ha fatto il possibile - viste le precarie condizioni fisiche con cui ha corso il campione spagnolo - chiudendo in 11° posizione davanti ad Hayden (Ducati), Gibernau e Marco Melandri. Proprio la prestazione di Kentucky Kid con l'altra Desmosedici ufficiale conferma ancora una volta che c'è un solo pilota in grado di domare la Ducati: ovvero, Stoner. Niccolo' Canepa ha esordito in MotoGp con un ultimo posto.

mercoledì 8 aprile 2009

IL ROMPIBIELLE - Che bel casino… ma la safety car? - di Gian Carlo Minardi

Il secondo appuntamento del Mondiale di Formula 1 sul tracciato internazione di Sepang è un Gran Premio difficile da interpretare e decifrare, in quanto in quelle condizioni era praticamente impossibile gareggiare. Dalla mia esperienza comunque, correre alle 2 del pomeriggio o alle 5 non cambia nulla, infatti in questa stagione in Malesia la pioggia arriva sempre: è arrivata alle 14.00 quando doveva partita le seconda gara della GP2 Asia (e solo dopo 2 ore di sole la pista si è asciugata) e alle 18.00 a corsa inoltrata.

Come ho detto prima non è facile fare un’analisi di questa corsa in cui è successo praticamente di tutto: dalla condizione di pista asciutta, all’arrivo del nubifragio, passando per i momenti sbagliati per montare gomme sbagliate. I risultati di qualifiche e gara ci hanno dato la conferma delle buone prestazioni da parte dei team sotto inchiesta (Brawn, Toyota e Williams) che sembrano avere una marcia in più, con anche una buona Red Bull (la prima delle monoposto senza “buco” e KERS) e una Ferrari, insieme alla Renault, in affanno, ancora senza punti dopo due appuntamenti. Ora siamo tutti in attesa della sentenza definitiva di Parigi del 14 aprile e dei due prossimi Gran Premi (Cina 18-19 e Bahrain 24-26) che potrebbe iniziare a delineare le forze in campo.

La Malesia è stata anche l’occasione per vedere in azione su una “pista vera” il KERS, che a mio parere si è rivelata una soluzione fallimentare fino ad oggi, sotto l’aspetto del rapporto costi/risultati: al pronti via da il suo contributo, come abbiamo potuto vedere con la partenza di Alonso dove ha recuperato diverse posizioni, ma nella gestione della gara ha messo in difficoltà chi lo usava. Fernando ha dovuto poi cedere diverse posizioni perché comunque non riusciva a tenere il passo, come abbiamo potuto vedere nel momento del sorpasso di Jenson Button. Se su una pista come quella malese i risultati sono questi, allora i lati negativi sono maggiori dei benefici. La stessa Red Bull, che è la prima delle monoposto non sub judice, non è dotata del KERS e Sebastian Vettel, senza la penalizzazione delle 10 posizioni per l’incidente con Kubica in Australia, avrebbe certamente dato “fastidio” ai primi.

Siamo solo alla seconda gara e abbiamo vissuto un week end caotico, dove il maltempo l’ha fatta da padrone: contrariamente a quello che si legge è molto difficile fare dei processi anche se la Ferrari ha commesso qualche errore di troppo che deve far pensare. Dobbiamo però diversificare l’episodio del sabato da quello di domenica: durante le qualifiche, fino a un minuto e mezzo dalla fine della Q1, Massa e Raikkonen erano in ottava e nona posizione, mentre poi la situazione è cambiata notevolmente, come tutti sappiamo. Con una forbice così ristretta (15 vetture in poco più di un secondo) bisogna ragionare in modo differente in ottica qualifica: a mio avviso l’errore bisogna ricercarlo nella volontà di risparmiare il set di gomme soft con il quale la Ferrari aveva mostrato un buon ritmo. Per quanto riguarda l’episodio di domenica, possiamo giudicare solo l’eventuale scelta sbagliata di mescola (anche se è troppo facile con il senno del poi), ma non il momento del rientro ai box poiché la sosta non era più ritardabile, in quanto era già stato raggiunto il limite con il carburante.

Voglio però fare un’osservazione che pochi hanno fatto: ancora una volta la safety car è entrata in netto ritardo. Ritardando l’ingresso ha fatto sì che si percorresse il 50% della gara perché se no, molto probabilmente, non si sarebbe fatto neanche quello. Inoltre due giri prima, quando secondo me c’erano già tutte le condizioni per farla entrare, la classifica era molto diversa con la Ferrari, ad esempio, in zona punti. Una settimana fa è stata chiamata tardi favorendo Button e anche oggi, con molta probabilità, si starebbe parlando di un’altra classifica.

Tra gli episodi questo lungo e travagliato fine settimana c’è stata anche la vicenda Hamilton-Trulli: infatti, a distanza di sette giorni, è arrivata la squalifica di Lewis Hamilton e della McLaren Mercedes con Jarno che ha riconquistato il terzo posto nella classifica finale dell’Australia. A mio giudizio personale è davvero ridicolo quello che è successo, sia in Australia dove una scuderia ha fatto mentire il suo pilota, sia in Malesia dove la McLaren ha cacciato Dave Ryan che a mio modesto parere non può essere l’unico colpevole. Sul muretto ci sono altre nove persone: mi rifiuto di credere che questa decisione sia derivata da una conversazione privata tra Hamilton e Ryan. Hanno commesso un errore molto grave in quanto sanno benissimo che tutte le conversazioni sono registrato, ma soprattutto hanno fatto mentire il loro pilota. E’ stato sicuramente un brutto episodio di sport che ancora una volta ha avuto come protagonista il team inglese dove il pilota poteva pagare a caro prezzo la sua dichiarazione.

Forse è meglio archiviare questo Gran Premio che non ci ha ancora fatto realmente capire i valori messi in campo in quanto sono entrate in gioco troppe variabili e fattori esterni. Ad esempio, se a Trulli avessero montato la mescola come richiesto esplicitamente da lui via radio (le stesse usate poi da Glock) molto probabilmente avrebbe vinto lui questa gara, visti i tempi e la rimonta fatta dal suo compagno di scuderia. Vi do appuntamento al 14 aprile, dopo l’epilogo della vicenda Brawn GP, Toyota e Williams.

Gian Carlo Minardi

martedì 7 aprile 2009

TERREMOTO ......IN CASA MC LAREN La Mercedes pensa al ritiro !!

Garantita per il 2009, la presenza della Mercedes nella categoria regina non è invece sicura per gli anni successivi. Le difficoltà incontrate dalla scuderia McLaren e la menzogna al GP d’Australia hanno riacceso le voci di un possibile ritiro della marca tedesca.
Secondo il giornale tedesco Südwestrundfunk, questa settimana è prevista una riunione dei principali azionisti del Gruppo Daimler a cui fa capo il marchio della stella. Il costruttore tedesco al momento sarebbe in perdita di un miliardo di dollari ogni mese . Ricordiamo che il settore automobilistico sta vivendo una grave crisi in questo momento ed esige misure drastiche come ad esempio l’imposizione di un tetto per gli stipendi dei dirigenti, misura che dovrebbe essere discussa nella riunione alla sede sociale di Stoccarda.

Gli azionisti McLaren decideranno il destino di Whitmarsh

E' in bilico il destino di Martin Whitmarsh, il team manager della McLaren che ha sostituito quest'anno Ron Dennis, con minor fortuna del suo predecessore. Whitmarsh, dopo il fattaccio di Melbourne avrebbe potuto dare le dimissioni, non l'ha fatto perchè a decidere saranno gli azionisti del team di Woking. "Non ho dato le dimissioni in questo weekend" ha detto Whitmarsh, "Abbiamo un impegno che dobbiamo mantenere. Da questa esperienza impareremo, sapendo che abbiamo il potenziale per migliorare. Ma devo tener conto guardare cos'è meglio per la squadra.
"Whitmarsh, 50 anni e 20 di carriera in McLaren, ammette di aver pensato all'addio: "Non è un bel momento per me. Sto pensando a rivedere il mio futuro, ma saranno gli azionisti a decidere la mia sorte".

Intanto in Malesia, Nobert Haug ha fatto sapere nel weekend di Sepang che non ci sono garanzie sull'impegno a lungo termine in F1.
"Se mi state chiedendo 'sarete qui fra 10 anni?' allora tutti quelli che sono onesti, ed io sono onesto, non possono dare una risposta su come il mondo, l'industria dell'auto, e l'economica globale si svilupperanno" ha spiegato il responsabile delle attivita' sportive Mercedes a GP Week.
"Spero che la situazione cambi. Non e' facile per tutti, ma spero cambi" ha aggiunto.
Ad Haug e' stato chiesto se il recente scandalo sulle bugie del team e di Lewis Hamilton ai commissari potrebbe complicare la situazione unita alla scarsa competitivita' attuale della McLaren. Lunedi' si e' appreso che la FIA potrebbe convocare il team innanzi al Consiglio Mondiale del Motorsport per il loro comportamento scorretto. "Delle vittorie sarebbero meglio di discussioni del genere" ha ammesso il tedesco. "Siamo ovviamente insoddisfatti della situazione attuale".

La McLaren rischia altre sanzioni

E non finisce qui .... La McLaren, già recidiva a causa della spy story, rischia di essere ulteriormente sanzionata dalla FIA in base a quanto successo a Melbourne, avendo fatto mentire Hamilton sul sorpasso effettuato da Trulli nei suoi confronti. Al momento a pagare per quanto è avvenuto è stato il solo David Ryan, allontanato dal boss Martin Whitmarsh. Hamilton ha deciso di fare una confessione pubblica, porgendo le scuse a tutti per quanto successo e lui potrebbe uscire indenne dall'inchiesta. A rischiare dunque è la squadra, che potrebbe essere estromessa dai punti per alcuni Gran Premi o addirittura essere squalificata per l'intera stagione.
Ora si attende il rapporto dei commissari alla FIA, dove sarà Max Mosley a decidere la sanzione da applicare. Il presidente si starà già fregando le mani, visto che non ci sono buoni rapporti tra le parti e chissà che certe decisioni non possano spingere Hamilton ad un addio alla sua attuale squadra per accettare nuove sfide.

Gli attriti fra Lewis e la McLaren scatenano voci e fantasie. Il campione del mondo fatica e non voleva correre a Sepang. Ma ha un contratto con il suo team fino al 2013

Ha abbracciato Martin Whitmarsh in maniera sinceramente affettuosa e poi ha giurato che in Cina sarà al suo posto nell’abitacolo della McLaren numero 1: per ora Lewis Hamilton ha deciso di far prevalere la ragione (e un contratto) al cuore.
Avesse dato retta a quest’ultimo avrebbe probabilmente detto bruscamente addio alla F.1 dopo il caos malese. Ma è giovane (23 anni) e correre continua a piacergli a patto che possa farlo divertendosi. Cosa che nelle sue prime tre travagliate stagioni alla McLaren non gli è capitato spesso.
La spy-story, la guerra interna con Alonso, certe sanzioni rimediate in pista e poi l’infamante accusa di essere un bugiardo per aver deciso di ubbidire al team.
Ora basta: per rispettare il contratto che scade nel 2013, Hamilton pretende da Ron Dennis precise garanzie di correttezza, limpidezza e onestà. Altrimenti è pronto a cambiare aria. In questi giorni turbolenti ha ricevuto un sacco di offerte per correre anche in altre categoria ma ovviamente la sua priorità è restare nei gran premi. Un sogno che aveva da bambino lo ha realizzato, diventare campione del mondo. L’altro - guidare una macchina rossa chiamata Ferrari - ancora no. Ci avrebbe forse rinunciato per sempre, avendo un debito di riconoscenza nei confronti della McLaren, ma dopo quanto è successo ora sta forse cambiando idea. E dunque non è un caso che Lewis stia cercando di capire se davvero Alonso abbia in mano qualcosa di concreto per approdare a Maranello. Ben sapendo che in quel caso le porte per lui sarebbero ermeticamente sigillate.

domenica 5 aprile 2009

Kimi e Felipe delusi "Strategie sbagliate"

I ferraristi dispiaciuti per un'altra gara senza punti. Raikkonen: "Gara buttata. Il problema al Kers? Non era quello...". Massa: "Almeno gli altri hanno fatto metà punti. Però la BrawnGP era irraggiungibile"

Errori in qualifica (con Massa), errori in gara (con Raikkonen). Il risultato è che la Ferrari torna dalla Malesia con un altro brutto zero sul groppone. Grave di per sé in F.1, doppiamente grave in un contesto come quello di questo inizio stagione, con una vettura, la F60, non abbastanza veloce per la concorrenza. Prendere punti quando si è in difficoltà avrebbe un grande valore, soprattutto a livello psicologico. Invece si torna a casa con un pugno di mosche e la brutta sensazione che pure al muretto le cose non funzionino a dovere.
DISTRUTTE - "Eravamo in una buona posizione, poi abbiamo fatto una serie di errori. Il problema al Kers? Alla fine non è quello...". Sconsolato Kimi Raikkonen. Comprensibilmente, visto che dopo una qualifica difficile, era riuscito a risalire al quarto posto con un bel sorpasso ad Alonso. Poi il momento del pit stop e la discutibile scelta della scuderia di montargli le gomme da bagnato pesante, prima che però cominciasse davvero a piovere forte. Risultato: tre giri su pista asciutta con tempi di oltre 20" più lenti dei rivali e gomme distrutte proprio quando la pioggia è cominciata. "È stata una gara buttata - ha poi detto Raikkonen - abbiamo sbagliato la scelta delle gomme. L'interruzione della gara? Ormai non si vedeva nulla, nessuno sarebbe riuscito a tenere il circuito, credo sia stata la decisione giusta. Ormai si guidava in seconda, si faceva fatica strare in strada".
META' PUNTI - Anche per Massa una giornata da dimenticare. Il brasiliano, nono, cerca di vedere il bicchiere "mezzo" pieno nel vero senso della parola. "Ci consoliamo col fatto che gli altri hanno fatto metà dei punti e non come una gara normale - spiega il brasiliano - con tutto quello che è successo si possono prendere decisioni giuste o sbagliate, doveva arrivare la grande pioggia e avevamo pensato di mettere le gomme da pioggia, invece ha ritardato e le nostre gomme si sono rovinate. Ho fatto un giro con le intermedie ed è arrivata la pioggia forte. Questo ci ha fatto perdere l'occasione per far punti. Era meglio partire un po' avanti? Anche Kimi che è partito avanti ha preso una decisione non giusta. In Cina? Cominciamo da zero, avremo qualcosina che migliorerà un poco la macchina. Brawn irraggiungibile anche con la pioggia? Sì".
OCCASIONE - Massa minimizza sugli errori del team: "Con tutto quello che è successo in gara - ha proseguito Massa - potevamo prendere la decisione giusta o quella sbagliata sulle gomme. Guardando al meteo abbiamo scelto di mettere le gomme da pioggia sperando che arrivasse velocemente, invece ha piovuto poco e ho rovinato le gomme. Poi ho messo le intermedie ma ho fatto un giro ed è arrivata la pioggia forte... Abbiamo perso un'occasione per fare punti, anche se metà, ma qualcosa si poteva fare. Invece niente".

In Malesia gara sospesa per il diluvio... ma vince ancora Button


A Sepang gara chiusa in anticipo per il diluvio: il successo va comunque all'inglese della BrawnGP che precede Heidfeld (Bmw), Glock (Toyota) e il nostro Trulli. Male le Ferrari: Massa 9° e Raikkonen (cui montano le rain troppo presto) 14° con guai al kers

S'è visto di tutto: asciutto, pioggia leggera, acqua pesante e infine un autentico diluvio. Piloti che cambiano e ricambiano gomme - da slick a heavy-rain a intermedie - e un continuo cambio di posizioni in pista. Finchè è uscita la safety-car - a 23 giri dal termine - ed è stata esposta la bandiera rossa che sospendeva la corsa. Alla fine, dopo un'attesa sulla griglia di oltre mezz'ora e nonostante potesse vincere chiunque, ha vinto ancora Jenson Button con la BrawnGP. Con il punteggio iridato dimezzato per tutti, visto che non è stata completata il 75% della distanza di gara. Nel Mondiale Button con 15 punti precede il compagno Barrichello (10).
CONFUSIONE - E' stato un successo peraltro meritato perché, dopo essere partito male, l'inglese si è ripreso la testa dopo le prime soste per il rifornimento di Rosberg (Williams) e Trulli (Toyota) che lo precedevano. E ha mantenuto il comando anche nella confusione finendo per precedere, al momento della sospensione, Nick Heidfeld (Bmw) e Timo Glock che con la sua Toyota ha azzeccato la scelta delle intermedie risalendo il gruppo alla grande. Quando il GP è stato dichiarato chiuso ufficialmente si sono goduti il podio. Jarno Trulli, sfortunato perché subito dopo ogni cambio gomme ricambiavano le condizioni meteo, ha tenuto duro e ha portato a casa un buon quarto posto.
AMAREZZA ROSSA - E la Ferrari? Ha ripetuto, anche se in condizioni molto diverse, la debacle di Melbourne. Raikkonen ritirato e Massa nono. Con l'aggravante di un'altra scelta al muretto box rivelatasi non felice: a Kimi, al primo stop, sono state montati pneumatici da pioggia ma la pista non era ancora bagnata. Così in tre giri, prima che l'acqua arrivasse per bene, ha rovinato le coperture ed è arretrato. Quando la gara è stata fermata era 14° ed è anche rientrato ai box con un problema al kers. Felipe invece ha lottato come ha potuto ma si è dovuto fermare al nono posto. A punti, dopo Trulli, sono andati Barrichello (5° con la Brawn), Webber (Red Bull), Hamilton (McLaren) e Rosberg (Williams).
Pos  pilota        Team                       Tempo
1. Button Brawn GP (B) 1h10:59.092
2. Heidfeld BMW Sauber (B) + 22.722
3. Glock Toyota (B) + 23.513
4. Trulli Toyota (B) + 46.173
5. Barrichello Brawn GP (B) + 47.360
6. Webber Red Bull-Renault (B) + 52.333
7. Hamilton McLaren-Mercedes (B) + 60.733
8. Rosberg Williams-Toyota (B) + 71.576
9. Massa Ferrari (B) + 76.932
10. Bourdais Toro Rosso-Ferrari (B) + 102.164
11. Alonso Renault (B) + 1 giro
12. Nakajima Williams-Toyota (B) + 1 giro
13. Piquet Renault (B) + 1 giro
14. Raikkonen Ferrari (B) + 1 giro
15. Vettel Red Bull-Renault (B) + 1 giro
16. Buemi Toro Rosso-Ferrari (B) + 1 giro
17. Sutil Force India-Mercedes (B) + 1 giro
18. Fisichella Force India-Mercedes (B) + 2 giri


Classifiche Mondiale Piloti e Costruttori dopo il GP Malesia:

Piloti:                        Costruttori:           
1. Button 15 1. Brawn GP 25
2. Barrichello 10 2. Toyota 16.5
3. Trulli 8.5 3. Renault 4
4. Glock 8 4. Williams-Toyota 3.5
5. Alonso 4 5. BMW-Sauber 4
6. Heidfeld 4 6. Toro Rosso-Ferrari 3
7. Rosberg 3.5 7. Red Bull-Renault 1.5
8. Buemi 2 8. McLaren-Mercedes 1
9. Webber 1.5
10. Bourdais 1
11. Hamilton 1

sabato 4 aprile 2009

Malesia, seconda pole consecutiva di Button! Ferrari, crisi di gestione...


Jenson Button in pole position nel GP della Malesia. L'inglese della BrawnGP ha conquistato il miglior tempo delle qualifiche davanti alla Toyota di Jarno Trulli. Terzo e quarto tempo per Vettel (Red Bull) e Barrichello (BrawnGP) che però perderanno rispettivamente 10 e 5 posizioni. Nono tempo per la Ferrari di Kimi Raikkonen che però per effetto delle penalizzazioni degli altri partirà settimo. Solo 16° Felipe Massa, escluso dopo la prima eliminatoria. Davvero clamoroso l'errore di valutazione in casa Ferrari. In Q2 le esclusioni eccellenti sono quelle delle due McLaren di Hamilton e Kovalainen.
MARCIA IN PIU' - Giornata quindi molto difficile per la Ferrari. Davanti a Raikkonen ci sono anche la Toyota di Glock, poi Rosberg, Webber e Kubica. Kimi ha lottato ma non è sembrato che la F60 potesse lottare per la pole. Si conferma invece l'ottimo rendimento di BrawnGP, Toyota e Red Bull, in questo momento le vetture che sembrano avere una marcia in più. Da registrare che anche oggi, ma da parte della Bmw, è stato presentato ricorso contro i diffusori di BrawnGP, Toyota e Williams: il ricorso è stato rigettato e la Bmw ha presentato appello (che verosimilmente sarà discusso il prossimo 14 aprile come già previsto per l'appello che segue il ricorso presentato sempre contro i tre team a Melbourne stavolta però da Ferrari, Renault e Red Bull). Un modo puramente formale per mettere tecnicamente sub judice anche il GP della Malesia. Domani alle 11 il via del GPUna doccia fredda in piena regola. Dopo le buone prove libere di venerdì oggi la Ferrari è ripiombata nella depressione da monitor dei tempi: Kimi Raikkonen ha chiuso nono e partirà settimo grazie alle penalizzazioni di Barrichello e Vettel, comunque più veloci. A Felipe Massa è andata molto peggio: il 16° posto dovuto a errori di guida e al muretto sono duri da accettare, in particolare quello di strategia. Una sciagurata valutazione collettiva costata carissima.
MASSA CRITICO - "Abbiamo pensato che il nostro tempo ci permettesse di restare tra i primi 15" ha candidamente ammesso il brasiliano. Errare è umano. Ma dopo lo 0 nella prima gara e contro avversari agguerriti questi sbagli pesano doppio. Massa non nasconde la delusione: "Bisogna cambiare mentalità, dobbiamo capire che con un decimo puoi essere dentro o fuori. La verità è che siamo abituati al passato quando avevamo una macchina molto competitiva, potevamo fare il tempo e rientravamo. La prima gara e le qualifiche di oggi hanno mostrato che non siamo abbastanza competitivi, ci manca il carico per mandar in temperatura le gomme. Credevo valessimo i primi 5, ora penso che se finiamo tra i primi 7 saremo fortunati". Per quanto riguarda la gara Felipe prova a restare ottimista: "La macchina ha comunque un buon passo e guidando bene possiamo fare punti. Se poi dovesse piovere potrebbe diventare una lotteria favorevole per noi, speriamo".
JARNO CONTENTO - Chi invece ha salvato l'onore dell'Italia è Jarno Trulli, secondo dietro a Button, l'uomo della pole: "Diciamo che spero molto per la gara di domani - spiega il pilota italiano della Toyota - non mi aspettavo di essere in questa posizione, ieri avevo qualche problema, abbiamo trovato un buon bilanciamento e oggi abbiamo messo bene a punto la macchina. Peccato aver perso la pole per qualche centesimo. Potrebbe piovere domani ma sarebbe anche più fresco. Il circuito è duro sul piano fisico ma statisticamente sono andato sempre bene". Button si gode invece la seconda pole di fila stagionale: "Probabilmente è stato ancora più eccezionale che a Melbourne perché non era facile - spiega l'inglese - la macchina sta facendo bene anche in circuiti diversi. È andata molto bene. Un secondo più veloce della Ferrari? È davvero un divario enorme che non ci attendevamo, una grandissima svolta, domani la gara sarà difficile non tanto per il sole ma per l'umidità. La macchina va bene".

GP Malaysia :
Qualifica

Pos Pilota Naz. Team Tempo
1 Jenson Button GBR Brawn GP 1:35.181
2 Jarno Trulli ITA Toyota 1:35.273
3 Sebastian Vettel GER Red Bull 1:35.518
4 Rubens Barrichello BRA Brawn GP 1:35.651
5 Timo Glock GER Toyota 1:35.690
6 Nico Rosberg GER Williams 1:35.750
7 Mark Webber AUS Red Bull 1:35.797
8 Robert Kubica POL BMW Sauber 1:36.106
9 Kimi Räikkönen FIN Ferrari 1:36.170
10 Fernando Alonso SPA Renault 1:37.659
11 Nick Heidfeld GER BMW Sauber 1:34.769
12 Kazuki Nakajima GIA Williams 1:34.788
13 Lewis Hamilton GBR McLaren 1:34.905
14 Heikki Kovalainen FIN McLaren 1:34.924
15 Sébastien Bourdais FRA Toro Rosso 1:35.431
16 Felipe Massa BRA Ferrari 1:35.642
17 Nelsinho Piquet BRA Renault 1:35.708
18 Giancarlo Fisichella ITA Force India 1:35.908
19 Adrian Sutil GER Force India 1:35.951
20 Sébastien Buemi SVI Toro Rosso 1:36.107



Alonso: «In McLaren abituati a mentire»

«Non è la prima volta che mentono, prima o poi dovevano sanzionarli». Fernando Alonso e la McLaren, un rapporto pessimo che continua tutt'ora nonostante il ritorno dello spagnolo alla Renault da oltre un anno. Il due volte campione del mondo è infatti tornato sulla decisione della Fia di squalificare Lewis Hamilton, e la McLaren, dopo il GP d'Australia. Avevano mentito circa l'episodio del sorpasso con Jarno Trulli in regime di safety car e per questo sono stati esclusi dalla classifica della corsa di Melbourne.

Ora da Sepang, dove i piloti della F1 preparano il GP della Malesia che si corre domenica, Alonso torna sulla vicenda: «Non è la prima volta che succede - ha detto riferendosi al comportamento dell'ex squadra e dell'ex compagno -. Ho saputo della sanzione mentre ero in albergo, l'ho letta sul computer sul BLOG PITLANE DEI FERRARISTI, un blog serio e autorevole. Personalmente mi ricorda il Mondiale del 2007, la gara in Ungheria: in quell'occasione persi il Mondiale, visto che a fine stagione avevo un punto in meno di Raikkonen. In Ungheria mi fu giocato un brutto scherzo». Quella volta, nelle qualifiche, il team chiese a Lewis Hamilton di concedere il vantaggio della pista libera ad Alonso: ma l'esordiente britannico rifiutò. Alonso, evidentemente per ripicca, rallentò il compagno di squadra ritardando l'uscita dopo un pit stop. Così lo spagnolo, che aveva conquistato la pole, fu retrocesso di cinque posizioni in griglia e la vittoria andò proprio ad Hamilton.

venerdì 3 aprile 2009

GP Malesia, prove libere 2: Riscossa Ferrari

SEPANG - Torna davanti a tutti la Ferrari dopo la disfatta australiana. La seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Malesia premia la rossa di Maranello con i due migliori tempi: 1′35″707 per Raikkonen, 1′35″832 per Massa.

La F60 dimostra dunque di aver ritrovato un buon livello prestazionale, ancor più perchè la Ferrari ha ottenuto questi tempi con relativa facilità e a serbatoi parzialmente carichi, simulando le condizioni delle qualifiche di domani, al termine di una sessione trascorsa confrontando le due mescole di gomme dura e morbida. Non e' stata comunque una sessione esente da problemi per Raikkonen, il team ha segnalato verso la fine un problema al sistema KERS.

Alle loro spalle si piazzano le due Red Bull di Vettel e Webber, inframmezzate dalla Williams di Rosberg, e le due Brawn GP di Barrichello e Button. Nella top ten anche la seconda Williams di Nakajima, la McLaren di Kovalainen e la Renault di Piquet.

Undicesimo Hamilton, quindicesimo Alonso, arretrate anche le Toyota con Trulli 12° e Glock 14°. Sempre in difficoltà le BMW, con Kubica 17° e Heidfeld 20°.

1 Kimi Raikkonen Ferrari 1:35.707
2 Felipe Massa Ferrari 0:00.125
3 Sebastien Vettel Red Bull 0:00.247
4 Mark Webber Red Bull 0:00.319
5 Nico Rosberg Williams 0:00.319
6 Rubens Barrichello Brawn GP 0:00.454
7 Jenson Button Brawn GP 0:00.547
8 Kazuki Nakajima Williams 0:00.583
9 Heikki Kovalainen McLaren-Mercedes 0:00.690
10 Jarno Trulli Toyota 0:00.809
11 Nelsinho Piquet Jr Renault 0:00.912
12 Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 0:00.919
13 Sebastian Buemi Toro Rosso 0:00.921
14 Timo Glock Toyota 0:00.932
15 Fernando Alonso Renault 0:00.933
16 Adrian Sutil Force India-Ferrari 0:01.168
17 Robert Kubica BMW-Sauber 0:01.560
18 Sebastien Bourdais Toro Rosso 0:01.693
19 Giancarlo Fisichella Force India-Ferrari 0:01.725
20 Nick Heidfeld BMW-Sauber 0:02.223

giovedì 2 aprile 2009

Hamilton squalificato dal GP Australia !! Trulli torna terzo ...

Lewis Hamilton e' stato escluso dall'ordine d'arrivo del Gran Premio d'Australia. Secondo i commissari della FIA, l'inglese della McLaren Mercedes ha fornito una falsa testimonianza in un'udienza tenuta con i commissari al termine della gara di Melbourne in cui e' stato discusso l'episodio che ha visto protagonista il campione del mondo e Jarno Trulli. L'italiano aveva chiuso la gara al terzo posto ma al termine della riunione con i commissari era stato penalizzato di 25 secondi per aver superato Hamilton in regime di safety car.

La FIA ha quindi acquisito nuove prove, presumibilmente le conversazioni radio tra l'inglese e la McLaren, e oggi pomeriggio ha rivisto il suo giudizio: "I commissari hanno valutato i nuovi elementi emersi in relazione al GP Australia 2009, e il pilota Lewis Hamilton e il team McLaren Mercedes hanno fornito una testimonianza fuorviante agendo in maniera pregiudiziale alla condotta di un evento nascondendo deliberatamente delle prove ai commissari di gara all'audizione del 29 marzo, infrangendo l'articolo 151 del codice sportivo internazionale. In base all'articolo 158 il pilota Lewis Hamilton e la McLaren sono stati esclusi dalla classifica finale del GP di Australia».
I commissari hanno quindi revocato la penalita' a Trulli che torna quindi al terzo posto del GP Australia.

e di conseguenza la classifica viene nuovamente modificata.

Pos  Pilota        Team                       Tempo
1. Button Brawn GP (B) 1h34:15.784
2. Barrichello Brawn GP (B) + 0.807
3. Trulli Toyota (B) + 1.604
4. Glock Toyota (B) + 4.435
5. Alonso Renault (B) + 4.879
6. Rosberg Williams-Toyota (B) + 5.722
7. Buemi Toro Rosso-Ferrari (B) + 6.004
8. Bourdais Toro Rosso-Ferrari (B) + 6.298
9. Sutil Force India-Mercedes (B) + 6.335
10. Heidfeld BMW Sauber (B) + 7.085
11. Fisichella Force India-Mercedes (B) + 7.374
12. Webber Red Bull-Renault (B) + 1 giri
13. Vettel Red Bull-Renault (B) + 2 giri
14. Kubica BMW Sauber (B) + 3 giri
15. Raikkonen Ferrari (B) + 3 giri


Classifiche Mondiale di Formula 1 2009 dopo la prima gara:


Piloti: Costruttori:
1. Button 10 1. Brawn GP 18
2. Barrichello 8 2. Toyota 11
3. Trulli 6 3. Renault 4
4. Glock 5 4. Williams-Toyota 3
5. Alonso 4 5. Toro Rosso-Ferrari 3
6. Rosberg 3
7. Buemi 2
8. Bourdais 1

GP di Malesia 2009

Mappa del circuito

Sepang Circuito

Info su GP di Malesia

Lunghezza 5.543 km
Giri 56 (310.408 Km)
Podio anno scorso 1. K. Raikkonen 2. R. Kubica 3. H. Kovalainen
Giro record J. Montoya - 1'34''223 (2004, Williams)
Pole record M. Schumacher - 1'33''074 (2004, Ferrari)

F. Massa - 1'35''748 (Ferrari)

Venerdì 3 Aprile
04:00 am
08:00 am
Sabato 4 Aprile
08:00 am
11:00 am
Domenica 5 Aprile
11:00 am