lunedì 1 febbraio 2010

Test Valencia: Massa il più veloce, ma è subito Schumi-show


Il brasiliano domina la prima giornata di prove ottenendo il miglior tempo in entrambe le sessioni. Schumacher subito protagonista con la Mercedes: terzo tempo davanti al compagno di team Rosberg

VALENCIA, 1 febbraio - Dopo aver ottenuto il miglior tempo nella prima sessione, Felipe Massa si conferma il pilota più veloce nella prima giornata di test sul circuito di Valencia. Il brasiliano della Ferrari, al volante della nuova F10, ha girato in 1'12"574 nel pomeriggio, migliorando il tempo fatto registrare nella mattinata. Dietro di lui, Pedro de la Rosa con la BMW-Sauber (motorizzata Ferrari), in 1'12"784.

SUBITO SCHUMI-SHOW - Il protagonista di giornata, però, è stato Michael Schumacher. Per l'ex campione del mondo è stata la 'prima' in pista con la Mercedes. Il tedesco non ha girato nella prima sessione, scendendo in pista direttamente nel pomeriggio. Per lui un totale di 40 giri e terzo miglior tempo in 1'12"947 davanti al compagno di team Nico Rosberg. Quinto Gary Paffett su McLaren, seguito da Rubens Barrichello (Williams), Sebastien Buemi (Toro Rosso) e Robert Kubica (Renault).

giovedì 28 gennaio 2010

Ecco la nuova Bellissima Ferrari: si chiama F10


Prende vita la nuova Ferrari: muso e alettoni bianchi. E' la 56esima monoposto costruita a Maranello: molte le novità, a cominciare dal "muso" più alto. Accantonato il Kers: slitta, però, il debutto in pista

La F10 (nella foto, fonte Ferrari.com), presentata stamani nello Stabilimento linee assemblaggio di Maranello da Stefano Domenicali, è la 56/a Ferrari di Formula 1. Il nome riprende la tradizione legata all'anno del debutto in gara. Il progetto, sigla interna 661, è l'interpretazione dei regolamenti dopo i chiarimenti forniti dalla Fia per quanto concerne il diffusore. La liberalizzazione di quell'area consente di ottenere potenzialmente grandi vantaggi in termini di prestazioni.

Rispetto alla F60, la F10 è nata con l'obiettivo di massimizzare il rendimento aerodinamico del doppio diffusore. Gli attacchi del motore alla scocca sono stati modificati ed è stata rivista la forma della scatola del cambio e il disegno della sospensione posteriore. La parte anteriore è stata sensibilmente rialzata ed è scavata nella parte centrale, in modo da ottimizzare il flusso dell'aria.

Altra importante novità è l'abolizione del rifornimento e la conseguente necessità di un serbatoio capace di contenere la quantità di carburante per terminare la gara su ogni circuito. La lunghezza della vettura è aumentata per alloggiare il nuovo serbatoio ma anche per installare radiatori più lunghi e stretti. La necessità di dover iniziare le gare con una vettura molto più pesante ha imposto una revisione dell'impianto frenante, in collaborazione con la Brembo. Per aumentare il livello di sicurezza sono state introdotte nuove prove di impatto per la centina dello schienale e per il serbatoio a pieno carico. E' stato poi aggiornato il dado della ruota per aumentare la sicurezza in fase di rilascio vettura ai box.

Tra le molte novità tecniche, anche l'aumento del peso minimo a 620 kg e pneumatici anteriori più stretti che dovevano incentivare l'utilizzo del Kers, sistema accantonato almeno per quest'anno. Oltre alle dimensioni ridotte, i pneumatici 2010 avranno mescole e costruzioni diverse da quelle dello scorso anno e saranno provati solamente a partire dai test di febbraio, limitati a 15 giorni con una sola vettura in pista ciascuno: test decisivi per la conferma in pista della bontà del lavoro fatto sul fronte dei consumi, mai come quest'anno cruciali. Tutta la squadra si è impegnata a fondo su questo aspetto che può consentire di ottenere incrementi di prestazioni importanti, in colaborazione con Shell, anche in considerazione dell'affidabilità.

Per le nevicate di ieri e le temperature sottozero di oggi slitta il debutto della F10. Felipe Massa, nelle intenzioni della Ferrari, avrebbe dovuto portarla in giro sulla pista di Fiorano oggi pomeriggio per un video promozionale. Ma, per le condizioni dell'asfalto, il test é saltato. Resta possibile un test domani, sempre a Fiorano, oppure il 1/o febbraio a Valencia

Nel dettaglio, i dati tecnici della nuova Ferrari

Autotelaio: In materiale composito a nido d'ape con fibra di carbonio. Cambio longitudinale Ferrari. Differenziale autobloccante. Comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico con cambiata veloce. Sette marce più retromarcia. Freni a disco autoventilanti in carbonio Brembo. Sospensioni indipendenti con puntone e molla di torsione anteriore/posteriore. Peso, con acqua, olio e pilota, 620 kg. Ruote BBS (anteriori e posteriori) 13". Motore: Tipo 056, a 8 cilindri a V 90 gradi, 32 valvole. Blocco cilindri in alluminio, fusione in sabbia. Distribuzione pneumatica. Cilindrata totale 2398 cm3. Peso maggiore di 95 kg. Iniezione e accensione elettronica. Benzina Shell V-Power. Lubrificante Shell Helix Ultra

Eurosport

sabato 23 gennaio 2010

F1, carica Alonso: «Schumi, ti batto»

Il pilota spagnolo lancia la sfida: «Abbiamo l'obbligo di vincere. Io sono pronto alla sfida, batterà anche Michael»

ROMA, 22 gennaio - Veloce e competitivo, al punto da non parlare neanche con se stesso quando mancano le vittorie attese: è l'autoritratto di Fernando Alonso, il neoferrarista che nel Mondiale al via il prossimo 14 marzo dovrà riscattare l'annata nera della Rossa. «Valentino Rossi dice che fa tutto con lentezza? Io invece vado sempre molto veloce: anche quando respiro», ha detto lo spagnolo al Tg1.

«Sono una persona molto competitiva - ha aggiunto Alonso, parlando dei lati del carattere che vorrebbe cambiare - e quando le cose non vanno bene qualche volta vado in crisi. Quando perdo mi arrabbio molto con me stesso, passo giornate intere senza parlarmi: passo davanti allo specchio, mi guardo e non parlo...».

Quest'anno, però, non si può perdere al volante della Ferrari. «È un team che ha quasi l'obbligo di vincere - la conclusione di Alonso - e anche io sento questo dovere. Ma siamo tutti tranquilli, pronti alla sfida: noi speriamo di vincere e di battere anche Schumacher, che quest'anno è uno dei nostri rivali».

MASSA - Ottime condizioni meteorologiche hanno permesso a Felipe Massa di completare la speciale prova iniziata questa mattina a bordo di una F2008 messa a disposizione dal dipartimento F1 Clienti di Maranello. La vettura vincitrice del titolo Costruttori due stagioni fa era giunta sul circuito catalano per una speciale due giorni di test che ha avuto come protagonista Valentino Rossi. L'occasione ha offerto al pilota brasiliano una nuova opportunità per riprendere confidenza con la guida e con un tracciato che fa parte del calendario iridato di Formula 1. Al volante della monoposto dotata di gomme demo in conformità con il regolamento vigente, Felipe ha concluso l'allenamento dopo aver percorso oltre 400 chilometri. Soddisfatto il pilota brasiliano che, prima di lasciare il circuito, ha voluto rendere note le sue impressioni tramite il sito www.ferrari.com: «Qui a Barcellona è stato un ottimo modo per perfezionare la forma. Sono davvero contento di aver avuto questa nuova possibilità per tornare a guidare in pista una monoposto di Formula 1. Ora non vedo l'ora di sedermi nell'abitacolo della nuova macchina per iniziare a fare sul serio».

Schumacher: «Lotterò per il titolo»

«Me ne sono andato 3 anni fa perchè un pò stanco ma adesso ho voglia di tornare a vincere e a far parte di quel mondo»

BARCELLONA, 22 gennaio - Michael Schumacher e Lionel Messi insieme a Barcellona per la consegna dei premi della 62 edizione del Gran Gala del Mundo Deportivo. Il tedesco e arrivato con il suo jet privato nella capitale catalana per ricevere il premio alla carriera ed ha avuto giusto il tempo di concedersi a fotografi e giornalisti del quotidiano sportivo catalano, cui ha confidato che vuole tornare a "lottare per il titolo".

«Me ne sono andato 3 anni fa perchè un pò stanco» ha detto il pilota sette volte campione del mondo di F1, «ma adesso ho voglia di tornare a vincere e a far parte di quel mondo». Schumacher è stato tempestato dai flash dei fotografi accanto alla star del Barcellona Lionel Messi, 22 anni, premiato con il Trofeo Straordinario Repsol. Il 25enne Andres Iniesta, pure del Barca, e stato invece dichiarato miglior atleta spagnolo del 2009 assieme a Marta Dominguez, la campionessa del mondo nei 3 mila siepi.

Il sole lancia la Ferrari di Rossi

Valentino va veloce nella seconda giornata di test a Montmelò: una volta alzatasi la coltre di umidità, ha potuto inanellare un buon numero di giri con gomme intermedie. "E' sempre interessante cercare di andare un po' oltre il solo girare"

La pista umida e tanta nebbia hanno frenato al mattino la seconda giornata dei test di Valentino Rossi (nella foto AP/LaPresse) con la F2008 a Barcellona. Poi, nel pomeriggio, è uscito un bel sole, l'asfalto si è asciugato ed il pluricampione del mondo della MotoGp ha potuto lanciare la sua Ferrari, montando anche gomme slick ed abbassando nettamente i tempi. Con il circuito del Montmelò avvolto dalla foschia, le prove sono iniziate in ritardo. Una volta alzatasi la coltre di umidità, Valentino ha potuto comunque inanellare un buon numero di giri con gomme intermedie e tempi inevitabilmente non entusiasmanti.

Prima uscita dai box verso le 10,30. E' bastata una tornata per convincerlo a rientrare in attesa di condizioni migliori. Nuova escursione sul tracciato catalano poco dopo le 11,00 ed una decina di giri lontani da quelli di ieri (solo un 1'44"4). Dopo una veloce pausa pranzo, Rossi è tornato in pista, questa volta con gomme slick e, grazie al sole che ha asciugato la pista, i risultati non si sono fatti attendere. Alla fine il miglior tempo - come riferisce il sito della MotoGp - è stato di 1'21"9, quasi tre secondi e mezzo sotto il giro più veloce di ieri. Rossi ha avuto ancora qualche problema nella parte finale della pista, incappando in due errori quasi identici all'imbocco della chicane che non figura nel circuito adibito alle gare in moto. Ma, risolti gli impacci nella curva dove già ieri era andato in testacoda, i test sono proseguiti senza ulteriori intoppi, anche grazie ai consigli di Felipe Massa, giunto a Barcellona per la giornata di test di domani.

Eurosport

lunedì 16 novembre 2009

Mercedes acquista la Brawn GP: nasce la Mercedes Grand Prix dal 2010

Mercedes-Benz ha annunciato di aver rilevato il team Brawn GP di Formula 1 e di averlo rinominato in Mercedes Grand Prix dopo aver acquisito il 75% delle azioni della squadra. Il gigante dell'auto tedesco manterra' il suo ruolo di fornitore di motori della McLaren almeno fino al 2015 ma vendera' il suo 40% delle quote del team di Woking nei prossimi due anni.

"Mercedes correra' nel mondiale di Formula 1 del prossimo
anno con un proprio team" ha dichiarato il capo del marchio della stella, Dr Dieter Zetsche.

"Cio' e' stato possibile con l'acquisizione del 75.1% della Brawn GP, il 45.1% da parte di Daimler e il 30% dal nostro partner Aabar Investments. Il resto restera' agli attuali azionisti, Ross Brawn, Nick Fry e altri membri. Sara' un vero team Mercedes-Benz. Ross Brawn continuera' a ricoprire il ruolo di team principal. Come la divisione Mercedes Benz High Performance Engines, il nuovo team Mercedes-Benz Grand Prix sara' co-coordinato dalla Mercedes Motorsport che come tutti sanno e' guidata da Norbert Haug".

Il team sara' gestito dall'attuale factory di Brackley.

"Sia io che i miei colleghi alla Brawn GP siamo incredibilmente orgogliosi del nostro staff, piloti e di tutto il team per il loro impegno, il fantastico lavoro di squadra e la loro concentrazione nell'ottenere risultati a volte in circostanze difficili" ha commentato Ross Brawn.

"Il management senior del team restera' al comando del team e siamo onorati di rappresentare un brand prestigioso come Mercedes-Benz in Formula 1 e lavoreremo insieme per fare del nostro meglio per ripagare la fiducia posta nel team".

Nel 2010 Mercedes correra' dunque in Formula 1 per la prima volta con un suo team ufficiale dal 1955, anno in cui Juan Manuel Fangio vinse il titolo.

La coppia piloti del nuovo team Mercedes non e' stata ancora annunciata. Nico Rosberg e' uno dei favoriti e Norbert Haug ha ammesso domenica di essere in trattativa con Nick Heidfeld.

domenica 8 novembre 2009

IL ROMPIBIELLE – L’ultimo atto di un campionato volutamente falsato dalla FIA

Quello che si è appena concluso sul nuovissimo circuito di Abu Dhabi è stato sicuramente un campionato strano, vinto da una Brawn GP che ha saputo interpretare a suo favore il nuovo regolamento, con una Red Bull costantemente veloce, sia senza che con il famoso estrattore “della discordia”, ma meno affidabile soprattutto con Sebastian Vettel che ha vissuto due weekend disastrosi a metà stagione.

Come ho ricordato in diverse occasioni, lo stesso tedesco è stato autore di alcuni errore di gioventù ad inizio anno che non gli hanno dato la possibilità di lottare per il titolo fino all’ultima giornata. La Brawn proprio nei primi cinque Gran Premi ha sfruttato a pieno il suo potenziale prendendo un gran margine di vantaggio che gli ha permesso di vincere i due titoli. Se consideriamo solo la seconda parte di stagione possiamo vedere che sarebbero andati a “picco” in modo disastroso. Red Bull e Brawn, insieme ad una ritrvata McLaren, hanno certamente dettato legge in questo 2009. Anche nell’ultimo weekend abbiamo visto una bella lotta tra questi uomini, anche se questa volta l’affidabilità ha tradito proprio il team anglo-tedesco, regalando la vittoria a Vettel.

Sempre per quanto riguarda la corsa, ancora una volta il neo alfiere del team Toyota Kobayashi è stato autore di una bella gara, stravolgendo un po’ le intuizioni che si erano avute guardando la GP2: un vincente Grosjean che commette troppi errori contrapposto ad un Kobayashi che senza essersi mai messo in luce nel campionato cadetto ha centrato la zona punti. Questo è sicuramente molto bello e positivo per l’automobilismo e per i giovani che quando gli viene data una possibilità riescono a sfruttarla a loro vantaggio. Questo dovrebbe sicuramente far riflettere il mondo della Formula 1: bisogna dar spazio alle giovani promesse, invece di continuare con gli “anzianotti”.

La Williams per il 2010 ha fatto certamente una scelta oculata, perché si presenterà al via con un giovane che in GP2 ha fatto molto bene, Nicolas Hülkenberg, e un veterano come Rubens Barrichello che saprà dare sicuramente il suo contributo nello sviluppo e nella crescita della nuova monoposto, visto il poco tempo per provare (i test inizieranno il primo febbraio). Rubens inoltre è l’unico pilota con la giusta esperienza per guidare una monoposto con 180 kg di benzina, e che in passato ha già vissuto questo tipo di regolamento.

La BMW saluta questo Mondiale con il quinto posto di Nick Heidfeld. Sono il caso più enigmatico della F1: da quando hanno annunciato il ritiro, hanno messo insieme una serie di risultati positivi molto importanti, anche se per l’ennesima volta si sono presentati in pista con numerose novità tecniche. Bisogna sottolineare che ci sono ancora molte perplessità sulle new entry e per questo bisognerà vedere se tutti saranno effettivamente pronti. Per quanto mi riguarda, solo Campos ha le carte in regola.

Abbiamo assistito ad un campionato tirato, che ci ha regalato ben sei vincitori diversi, e aperto sia tecnicamente che politicamente. La forbice tra il primo e l’ultimo è stata quasi sempre di un solo secondo. Nella prima parte Red Bull e Brawn GP l’hanno fatto da padrone mettendo in difficoltà tutto il resto del gruppo. Certamente nella classifica dei deludenti bisogna inserire gli uomini in rosso e la BWW Sauber. Dopo il finale di stagione 2008, nessuno si aspettava una caduta di questo genere: per una serie di circostanze non sono riusciti a recuperare il gap con il resto del gruppo. Dovranno rimboccarsi le maniche, ma certamente hanno tutti gli strumenti per tornare al vertice. Lo stesso discorso vale per il team tedesco che arriva da una stagione in cui aveva lottato ad armi pari con Ferrari e McLaren rimanendo in lotta per il titolo con Robert Kubica per gran parte del campionato. Purtroppo proprio questi risultati negativi hanno portato la casa madre a prendere la decisione di abbandonare il circus. Altalenante la prestazione della Toyota che ha alternato delle prestazioni a risultati distatrosi, e anche questo è una situazione molto inspiegabile.

Mi auguro che la nuova presidenza della FIA possa ridisegnare la Formula 1 mettendo un po’ di ordine, correggendo i vari errori che possono essere stati commessi nel passato. Jean Todt è un personaggio che conosce molto bene l’ambiente della Formula 1, anche se bisogna ricordare che la FIA è la Federazione Internazionale dell’Automobile. Io non ho condiviso l’elezione di Todt e valuto in modo negativo la gestione sportiva di Mosley. Ritengo quindi che ci sia molto lavoro da svolgere e mi auguro che il nuovo presidente, quale uomo di sport, sia in grado di gestire al meglio la parte sportiva, restando molto attento a tutte le problematiche legate al mondo dell’automobile (sia sul fronte sicurezza sia ambientali)

La prossima stagione si presenterà con numerose novità, sia sul fronte tecnico sia sul fronte della formazioni piloti. L’ago della bilancia è Kimi Raikkonen, che deve decidere cosa vorrà fare da grande. Novità importante anche all’interno dei team con la Mercedes che si sta spostando maggiormente verso la scuderia di Ross Brawn, andando di conseguenza ad alleggerire il suo impegno con McLaren. Al momento la casa bavarese ha in mano i migliori piloti come Nico Rosberg, Lewis Hamilton tramite la McLaren e il campione del mondo Jenson Button e i suoi motori si sono dimostrati molto performanti. La prossima stagione si partirà con 180 kg di carburante a bordo e poter contare su un motore performante e magari anche più leggero potrà fare la differenza nei primi giri. Contemporaneamente abbiamo un nuovo regolamento che sarà da interpretare, in cui il pilota stesso diventerà molto importante per la gestione della gara e della vettura (freni e pneumatici in primis). C’è molto da lavorare e poco tempo per provare e sviluppare perché i test si apriranno il primo di febbraio e le prime gare sono programmate in marzo. Anche nel 2010 la messa a punto indoor sarà importante. Nuovamente i vantaggi saranno azzerati e dovremo stare attenti a cosa sapranno fare McLaren, Ferrari, Brawn GP e Renault (inspiegabile la sua débâcle). Un’ulteriore segnale di malessere è data dall’abbandono della Bridgestone a fine 2010.

Per chiudere questo 2009 un pensiero anche sul tracciato: molto bello lo scenario che ha saputo regalarci Abu Dhabi, ma speriamo che i prossimi circuiti siano in gradi di regalarci qualche emozione e lotta in più anche in pista. Sul fronte sicurezza stiamo arrivando ad una esasperazione eccessiva.

di Gian Carlo Minardi

mercoledì 28 ottobre 2009

GP di Abu Dhabi - Kimi-Ferrari, per l'ultima volta...

Il finlandese correrà sul circuito di Abu Dhabi il suo ultimo Gran Premio al volante della Ferrari: in tre anni ha collezionato un titolo piloti e due costruttori

Domenica prossima, 1 novembre, Kimi Raikkonen chiuderà la sua esperienza in Ferrari, al termine di un anno altalenante, segnato da un inizio disastroso, proseguito con una rifioritura improvvisa dopo l'incidente di Massa, e concluso, nelle ultime gare, con un appiattimento che è costato alla Rossa (insieme all'incapacità di Badoer e Fisichella di andare a punti) la perdita momentanea del terzo posto nella classifica costruttori.

"Quello di Abu Dhabi sarà il mio ultimo Gran Premio con la Ferrari - spiega il finlandese - e, come sempre, farò del mio meglio per ottenere il miglior risultato possibile. Cercheremo di terminare quest'anno difficile con un bel risultato, sperando che sia sufficiente per conquistare quel terzo posto nella classifica costruttori che ci è stato tolto dalla McLaren in Brasile".

Il tracciato di Abu Dhabi, sul quale debutta la Formula1, si presenta come una grande incognita, e a rendere più interessante il tutto è il fatto che si correrà, parzialmente, con illuminazione artificiale, per venire incontro, in termini di orari, alle esigenze delle grande pubblico europeo.

"Ci sono tante aspettative sul circuito di Yas Marina - prosegue Raikkonen - ma è difficile fare delle previsioni, non avendoci mai corso prima. Per quello che abbiamo visto, gli organizzatori hanno fatto un grande lavoro e il tracciato mi sembra interessante ed impegnativo. Inoltre, ci sarà una particolare sfida data dal fatto che inizieremo la gara con la luce del sole e la termineremo con quella artificiale: certamente aggiungerà qualcosa allo spettacolo".

Nei tre anni trascorsi in Ferrari, Raikkonen ha messo in bacheca 9 vittorie, un titolo mondiale nel 2007, e contribuito al successo della Rossa nel campionato costruttori del 2007 e 2008.

"Come ho detto all'inizio - chiude Iceman - è giunto il momento di salutarci con i ragazzi della Ferrari dopo tre anni trascorsi insieme. Con orgoglio penso ai risultati ottenuti, in particolare al titolo piloti del 2007 e a quelli costruttori dello stesso anno e del 2008. In questa stagione la macchina non era così competitiva come avremmo voluto ma siamo comunque riusciti a vincere almeno una corsa e a fare un discreto bottino di punti. Speriamo di chiudere in bellezza con qualcosa di bello in più da ricordare!".

Daniele Fantini / Eurosport

lunedì 31 agosto 2009

Finalmente Ferrari! Raikkonen vince a Spa

Prova grandiosa del finlandese, ma forse insufficiente a salvargli il posto a Maranello.

Raikkonen — Ringrazia i parapiglia del primo giro, la safety car e il kers nel sorpasso su Fisichella, ma è impeccabile. Certo, non riesce a togliersi dagli specchietti quel puntino verdearancio che lo tallona, ma si riprende quanto aveva lasciato qui contro un muro l’anno scorso. Prova grandiosa, forse insufficiente, però, a salvargli il posto a Maranello.
Fisichella — Nella stagione più pazza della F.1 dell’era moderna succede che una scuderia mai partita meglio della settima posizione centri la pole, e poi arrivi seconda senza mai aver fatto, prima, meglio del 9° posto. Il regista del miracolo è lui, Fisico, che ha ricamato in prova e azzannato l’alettone di Raikkonen per tutta la gara. Forse le sirene provenienti da Maranello gli hanno consigliato di non affondare il colpo.
Bmw — Speriamo non sia il canto del cigno, vista la situazione economica in cui versa la scuderia. Ma sono confortanti i progressi, sia in prova (terza e quinta), sia in gara (quarta e quinta) e la voglia di non arrendersi dei piloti.

venerdì 28 agosto 2009

Massa: «Schumi fermato dalla vista»

Felipe Massa non "vede" l'ora di tornare al volante della Ferrari. La sua ferita all'occhio guarisce ma è ancora presto per parlare di rientro alle gare. Intanto il pilota brasiliano in un'intervista al quotidiano brasiliano O Estado de Sao Paulo rivela alcune curiosità sui suoi sostituti Schumacher e Badoer. «Michael è venuto a trovarmi e mi ha raccontato il suo test al Mugello con la Ferrari del 2007. Mi ha spiegato che gli doleva il collo e che quando saliva sui cordoli perdeva un pò la vista per via delle vibrazioni. Era turbato. Poi il medico gli ha proibito di correre e c'è rimasto molto male. Badoer? Luca deve impegnarsi su due fronti: la preparazione fisica e lo studio al simulatore. Avere un circuito in testa ti permette di risparmiare tempo per lavorare sulla vettura».

SCHUMI-FERRARI, ARIA DI RINNOVO - Un suo ritorno alle corse per il momento è saltato, ma Michael Schumacher dovrebbe rimanere alla Ferrari: lo scrive oggi il quotidiano tedesco Abendzeitung, che cita il manager del sette volte campione del mondo di Formula Uno, Willi Weber. «Al Gp d'Italia a Monza tra due settimane succederà qualcosa», ha detto Weber al giornale. «In Italia, le vacanze saranno finite e si potrà negoziare», ha aggiunto riferendosi al contratto dell'ex campione, che scade a fine stagione. «La Ferrari ha capito quanto Michael sia importante» per la scuderia, ha concluso il manager. Al Gp d'Europa, lo scorso fine settimana a Valencia, commenta il giornale, Schumacher è stato molto vicino all'italiano Badoer, che ha sostituito il brasiliano Felipe Massa. Il contratto che lega il sette volte campione del mondo alla scuderia di Maranello, dopo il suo ritiro sportivo nel 2006, scadrà a fine stagione e ci sono buone possibilità che venga prolungato, visto il buon lavoro fatto dal tedesco come consigliere del team e l'ottimo rapporto instaurato con i piloti della Rossa. A proposito, poi, di un possibile ritorno di Schumacher al volante Ferrari nel 2010, dopo il tentativo fallito di sostituire l'infortunato Massa nei prossimi Gran Premi, Weber non si sbilancia: «Non si può sapere quello che accadrà. Una cosa è certa: la Ferrari è una parte della vita di Michael e lo sarà sempre».