mercoledì 11 marzo 2009

Mc Laren nei guai : La Mercedes ora ammette: "Con la nuova vettura, non ci siamo"

Norbert Haug ha riconosciuto pubblicamente che la nuova vettura di vertice della Formula 1. Con il pre-stagione agli sgoccioli, e' emerso chiaramente che la squadra del campione del mondo 2008 Lewis Hamilton sta lottando non poco per mantenere il passo dei migliori nelle sessioni di test.

Alcune indiscrezioni, indicano nella scarsa efficacia dell'aerodinamica posteriore la principale responsabile della modesta competitivita' della monoposto e le cronache riferiscono infatti di numerosi e vistosi aggiustamenti dei profili alari, nonche' l'applicazione di una tintura liquida verde sulla carrozzeria per tracciare i flussi d'aria contestualmente alle prove in pista. "Non siamo ancora dove vorremmo essere, " - ha dunque ammesso il responsabile delle attivita' sportive Haug al giornale tedesco Bild - " ed il divieto di effettuare liberamente i test durante la stagione rendera' gli sviluppi piu' difficili. Questo non vuol dire pero' che saranno impossibili".
McLaren Mercedes MP4-24 non si sta dimostrando al momento la

A differenza di molte squadre che sposteranno le loro attivita' di collaudo a Barcellona, la McLaren ha programmato quattro giorni supplementari a Jerez nella settimana prossima.

Ferrari 360 Limo ...MA NEL 2010 POTREBBE ESSERCI UN SUV FERRARI

PER CHI DESIDERA UNA FERRARI SENZA RINUNCIARE A TUTTO LO SPAZIO E ALLE COMODITA' DI UNA CAMERA D'HOTEL ...
IN QUESTO GLI AMERICANI SONO DEI VERI SPECIALISTI !

La rivista Auto non ha dubbi: la Ferrari realizzerà realmente un SUV, nel 2010, ed i progetti sono già a buon punto. Il progetto si chiamerebbe F151 e sarà caratterizzati dall’utilizzo di motori V8 da 450Cv e V12 da 600Cv derivati dalle unità attuali delle berlinette in commercio. 250.000 Euro per un veicolo molto esclusivo ma terribilmente lontano dalla tradizione del cavallino, che dovrebbe sfidare Porsche, Mercedes, Bmw ed Audi sul tema dei SUV supersportivi.

Si dice che il sistema di trazione integrale deriverebbe da materiale Mercedes e che l’intero progetto sia nato perchè si è deciso di rinunciare all’analogo progetto Maserati, derivato dalla concept Kubang. 250.000 € il prezzo ipotizzato, con una attenzione per i clienti Americani ed Arabi che ormai primeggiano nelle classifiche di vendita e, forse, non storceranno il naso come molti altri appassionati nel mondo.

martedì 10 marzo 2009

Test Barcellona, vola Raikkonen e stupisce la Brawn GP

BARCELLONA, 10 marzo - Kimi Raikkonen è stato il più veloce nella seconda giornata di test della F1 a Barcellona, in preparazione della prima gara della stagione a Melbourne il 29 marzo. Il finlandese ha proseguito il lavoro di sviluppo della F60. In programma aveva anche una simulazione del weekend di Gran Premio (qualifiche e gara) ma la simulazione è stata prematuramente interrotta a causa di un problema al sistema di raffreddamento del Kers. Raikkonen ha percorso in tutto 55 giri, con un miglior tempo di 1'20"314. A seguire le prove di Raikkonen nel box della Ferrari c'era anche Michael Schumacher. Domani Raikkonen lascerà il volante della F60 a Felipe Massa che girerà negli ultimi due giorni di test. Secondo tempo per il giapponese Nakajima su Williams. Si conferma competitiva la Brawn GP, ex Honda.

BRAWN GP - Nonostante un problema al mattino sulla sua monoposto, Rubens Barrichello ha infatti chiuso con il terzo tempo di giornata (1'20"966) completando 111 giri. Sesto tempo per Nick Heidfeld con la Bmw. Il tedesco (1'21"615) ha effettuato una simulazione di gara senza riscontrare problemi tecnici. Problemi invece per la Toro Rosso. Sebastien Bourdais oggi ha effettuato solo 14 giri per poi fermarsi a causa di un problema alla sospensione anteriore. I meccanici non hanno potuto risolvere il problema e da Faenza sono dovuti arrivare pezzi di ricambio per la monoposto. Domani sarà in pista lo svizzero Sebastien Buemi che oggi ha effettuato solo un installation lap. Per la Toyota invece Jarno Trulli, terzo, ha concluso la sua preparazione in vista del GP di Melbourne effettuando una simulazione di gara. «Sono soddisfatto- ha detto l'abruzzese- Avremo un quadro chiaro della situazione solo in Australia, ma sono contento del lavoro fatto in inverno. La macchina è stata competitiva e affidabile, siamo ottimisti per la prima gara. Credo che riusciremo a lottare con Ferrari, McLaren e Bmw». Questi i tempi di oggi:

1. Raikkonen (Fin, Ferrari) 1'20"314 (55 giri)
2. Nakajima (Jap, Williams) 1'20"907 (66)
3. Barrichello (Bra, Brawn GP) 1'20"966 (111)
4. Trulli (Ita, Toyota) 1'21"182(121)
5. Webber (Aus, Red Bull) 1'21"347 (66)
6. Heidfeld (Ger, Bmw) 1'21"615 (127)
7. Sutil (Ger, Force India) 1'21"834 (82)
8. Alonso (Spa, Renault) 1'21"937 (111)
9. Kovalainen (Fin, McLaren) 1'21"991 (88)
10. Bourdais (Fra, Toro Rosso) 1'23"069 (14)

venerdì 6 marzo 2009

Ross Brawn


Ross Brawn (Manchester, 23 novembre 1954) è un ingegnere inglese, conosciuto per il ruolo di direttore tecnico avuto nella Scuderia Ferrari dal 1996 al 2006; . Nel 2007 si prende un anno sabbatico e nel 2008 viene ingaggiato dalla scuderia Honda, prima di rilevarne la leadership nel neonato team Brawn GP.

Nei primi anni Settanta, Brawn fu preso come ingegnere apprendista al United Kingdom Atomic Energy Authority nel suo Atomic Energy Research Establishment a Harwell, Oxfordshire, dove ha proseguito gli studi. La sua carriera nei motori cominciò nel 1976, quando si unì alla March Engineering nella città di Bicester come operaio di una fabbrica. Prest, però, si unì al loro team di Formula 3 come meccanico. Brawn fu ingaggiato da Sir Frank Williams nel 1978 per il suo nuovo team di F1. Velocemente salì di categoria, lavorando in vari dipartimenti e come esperto d'aerodinamica nella galleria del vento del team.

Dopo un breve periodo con la defunta FORCE/Beatrice e con la Arrows, il lavoro di Brawn destò l'attenzione della Jaguar, che lo assunse nel 1989. Cominciò a lavorare nella sezione sportiva, portando l'esperienza raccolta in F1, ottenendo i successi con la Jaguar XJR-14 che vinse il Mondiale di Sportscar 1991. Pochi anni dopo, Brawn tornò in F1 come direttore tecnico della Benetton, dando il suo apporto ai due titoli mondiali di Michael Schumacher nel 1994 e 1995, e alla vittoria del titolo Costruttori del '95.

Ross Brawn seguì Schumacher alla Scuderia Ferrari nel 1996. Dopo pochi anni, lui (come direttore tecnico) aiutò il grande ritorno della Rossa del 1999 con il titolo Costruttori, il primo dei sei consecutivi. Brawn fu fondamentale anche nei 5 titoli piloti raccolti da Schumacher dal 2000 al 2004. Il suo contributo, assieme a Jean Todt e Rory Byrne ha portato la stampa a chiamare la Ferrari, il "Dream Team".

Il 26 ottobre 2006 la Ferrari ha annunciato che Brawn lascia il team. Il direttore tecnico si prende un anno sabbatico, per lasciare spazio a giovani nuovi ingegneri. Al termine di questo periodo però non rientra in Ferrari come molti si aspettavano ma viene ingaggiato dalla Honda.

Nel 2009 la dirigenza di quest'ultima passa nelle sue mani, dando così vita al neo-team Brawn GP

Brawn, sposato con Jean, ha 2 figlie, Helen and Amy. Vivono a Henley-on-Thames, nonostante egli passasse la maggior parte del suo tempo soprattutto a Maranello nel periodo in cui lavorava per la Scuderia Ferrari.

Ha completato il corso di 4 anni in Ingegneria Meccanica e Apprendistato di Ingegneria Meccanica con l'Atomic Energy Research Establishment di Harwell, e poi ha iniziato il corso di laurea in Ingegneria al college di Reading, ma ha interrotto gli studi quando è entrato nello staff della Williams.

Gli è stata conferita la laurea honoris causa in Ingegneria Meccanica dall'Università Politecnica delle Marche (Ancona) il 5 dicembre 2003. Ross Brawn ha tenuto la sua lectio doctoralis dal titolo "Ferrari Formula Uno. C’è un segreto nel suo successo?".

Il popolo ferrarista sarà sempre grato a quest'uomo semplice e geniale per l'enorme contributo nel riportare il team Ferrari ai vertici dell'automobilismo mondiale! GRAZIE ROSS !! e in bocca al lupo....

E' ufficiale: La ex Honda Racing F1 correrà ..."salvata" come Brawn GP

La ex Honda Racing F1 e' sopravvissuta al ritiro della casa madre e sara' regolarmente schierata al mondiale 2009 con il nome di "Brawn GP". Una dichiarazione odierna, ha ufficialmente indicato in Ross Brawn il nuovo proprietario della scuderia di Brackley, mentre la monoposto battezzata BGP001 sara' spinta da un motore clienti Mercedes-Benz. Sul versante piloti, restano confermati Jenson Button e Rubens Barrichello.
Svaniscono così definitivamente le chance di Bruno Senna di approdare in Formula 1 quest’anno con la marca nipponica. Il nipote del mitico Ayrton Senna sperava di poter debuttare nella categoria regina nel 2009 dopo aver svolto dei test con la Honda durante l’inverno.
"È un vero peccato che avendo lavorato per tanto tempo con Honda Motor Company non sussistano piu' le condizioni per proseguire insieme, " - ha dichiarato Brawn, direttore tecnico della Ferrari nel decennio di successi compreso fra il 1996 ed il 2006 - "Quello che ci aspetta sara' davvero sfidante, ma al tempo stesso molto emozionante.
Ross Brawn ha inoltre dichiarato che la settimana prossima la BGP001 sara' presente nei test di Barcellona con entrambi i piloti a disposizione e successivamente fara' tappa a Jerez prima della trasferta in Australia prevista per la prima gara della stagione.

Jerez, Heidfeld precede Raikkonen. Hamilton ancora lento

JEREZ DE LA FRONTERA , 5 marzo - Il tedesco Nick Heidfeld su Bmw è stato il più veloce nella quinta e ultima giornata di test sul circuito spagnolo di Jerez de la Frontera. Heidfeld ha fatto 123 giri, il migliore dei quali in 1’20”052. Circa quattro decimi più lento il finlandese della Ferrari Kimi Raikkonen (1’20”414), che ha fatto 112 tornate. Ancora deludente il campione del mondo Lewis Hamilton, che con la sua McLaren ha fatto fermare il cronometro sull’1’21”272. Tempi ancora più alti per Mark Webber con la Red Bull (1’22”219), Kazuki Nakajima con la Williams (1’22”226) e Jarno Trulli con la Toyota (1’23”119. Non ha partecipato a questa ultima sessione Fernando Alonso, autore della migliore prestazione di ieri con la sua Renault. A dare forfait è stata anche la Force India. Le scuderie di Formula 1 si ritroveranno all’inizio della settimana prossima a Montmelo, nei pressi di Barcellona, per le ultime prove prima del Gran Premio di apertura della stagione a Melbourne (29 marzo). La settimana successiva alla prima gara, nuovi test a Jerez. La giornata è stata caratterizzata da forte pioggia e vento, che hanno causato diverse uscite di pista, tra lq quali anche quella di Raikkonen. È andata peggio a Hamilton, che si è fermato una prima volta per un arresto del motore e poi è andato in testacoda nel pomeriggio. L’inglese, che già ieri era andato male, realizzando solo il settimo tempo, si è lamentato dell’aerodinamica della sua McLaren. JEREZ DE LA FRONTERA, ULTIMA GIORNATA DI TEST: I TEMPI - 1. Nick Heidfeld (Ger/Bmw) 1’20”052 (123 tours); 2. Kimi Raikkonen (Fin/Ferrari) 1’20”414 (112); 3. Lewis Hamilton (Gbr/McLaren) 1’21”272 (58); 4. Mark Webber (Aus/Red Bull) 1’22”219 (47); 5. Kazuki Nakajima (Jpn/Williams) 1’22”226 (54); 6. Jarno Trulli (Ita/Toyota) 1’23”119 (38)

giovedì 5 marzo 2009

La Fota ha preparato alcune soluzioni che presenterà alla FIA

La Formula One Team Association (Fota) ha reso pubbliche alcune delle sue proposte per migliorare la Formula 1. Le linee guida nascono dall’unanime consenso delle squadre, che mirano ad aumentare la stabilità, la sostenibilità, la sostanza e lo spettacolo del Circus, tenendo conto dei suggerimenti degli appassionati, giunti da un sondaggio globale che li ha coinvolti.

Il pacchetto partorito dal gruppo di lavoro dovrebbe cominciare a produrre i suoi effetti tra il 2009 e il 2010, sempre che trovi il consenso della Fia. Tre i piani di intervento: tecnico, sportivo e commerciale. Lo sfondo è rappresentato dal desiderio di mantenere il DNA estremo della categoria, migliorandone l’appeal emotivo, riducendo i costi e incrementando il valore della proposta per le scuderie.

Il presidente Luca di Montezemolo ha dichiarato: “Questo è un momento senza precedenti nella storia della Formula Uno. Per la prima volta le squadre sono unite in maniera incrollabile da una chiara visione collettiva. Grazie a questa armonia è stato possibile ottenere una significativa riduzione dei costi per il 2009. L’obiettivo comune è quello di lavorare insieme per migliorare le cose e ottimizzare il futuro“.

Tra le varie proposte illustrate dalla Fota nella conferenza stampa di Ginevra c’è anche la richiesta di un immediato cambiamento dei criteri di attribuzione del punteggio. I team vogliono che al vincitore siano assegnati 12 punti, contro i 10 attuali. Al secondo dovrebbero andare 9 punti, al terzo 7. Invariate le ricompense di classifica per le posizioni a seguire.

Con questo sistema si andrebbe incontro alle richieste del pubblico che, come evidenzia Martin Whitmarsh della McLaren, vorrebbe i vincitori premiati con uno scarto più alto sul secondo, per limitare certi calcoli ragionieristici che pesano sulle dinamiche di gara e sullo spettacolo. Nel ventaglio di proposte per la stagione alle porte c’è pure l’idea di comunicare, prima dello start, la quantità di benzina imbarcata dalle monoposto, così da rendere più leggibile la sfida.

Per il 2010, invece, si dovrebbero eliminare i rifornimenti in gara e offrire al pubblico alcuni dati della telemetria. Inoltre si vorrebbe ridurre la lunghezza delle gare a 250 Km (o 1h 40’), assegnando un punto per il pit-stop più rapido. Si pensa anche a una versione standardizzata del Kers, con l’obiettivo di un esborso di 1-2 milioni di euro a stagione per squadra.

Tagli ulteriori nell’ordine del 50% sono stati delineati sul fronte dello sviluppo aerodinamico. Banditi, inoltre, alcuni materiali esotici. Molte le iniziative per coinvolgere maggiormente il pubblico, rendendo il Circus più familiare. Sintomatica di questa tendenza la volontà di creare delle sessioni per gli autografi come negli Stati Uniti. Più in generale lo spazio destinato ai fans sarà decisamente maggiore. Adesso bisogna vedere quali idee verranno deliberate.

mercoledì 4 marzo 2009

Test Jerez, Alonso il più veloce

JEREZ DE LA FRONTERA (SPAGNA), 4 marzo - Fernando Alonso su Renault è stato il più veloce al termine della quarta giornata di test di F1 sul circuito spagnolo di Jerez de la Frontera. Il pilota spagnolo ha girato in 1'19"945, precedendo Kimi Raikkonen su Ferrari. Il finlandese ha lavorato sulla lunga distanza, effettuando diversi long stint: positive le prime impressioni. In mattinata, sotto un cielo coperto ma ancora con una pista asciutta, l'ex campione del mondo è riuscito ad accumulare un buon chilometraggio con le gomme da asciutto: sono stati infatti 71 i giri percorsi dal pilota finlandese prima della pausa pranzo, il più veloce nel tempo di 1'20"250. Intorno alle 13 è poi iniziato a piovere. Ha girato anche il campione del mondo Lewis Hamilton.

MALE LA MCLAREN - Proprio per quanto riguarda la Mc
Laren, da questi test spagnoli non sono uscite indicazioni troppo positive. Pedro de la Rosa e Heikki Kovalainen, che hanno girato nei giorni scorsi, non sono riusciti ad avere tempi di livello. Come del resto lo stesso Hamilton in questa prima giornata: sulla sua monoposto, in giornata, c'è stato addirittura un principio di incendio. Problemi anche per Nick Heidfeld, costretto a fermarsi a causa di problemi elettrici sulla sua Bmw. Domani piloti ancora in pista.

I TEMPI - Questi i tempi di oggi: 1. Alonso (Spa, Renault) 1'19"945 (48 giri) 2. Raikkonen (Fin, Ferrari) 1'20"250 (71) 3. Heidfeld (Ger, Bmw) 1'20"520 (41) 4. Trulli (Ger, Toyota) 1'20"861 (52) 5. Webber (Aus, Red Bull) 1'20"894 (59) 6. Nakajima (Jap, Williams) 1'20"948 (46) 6. Sutil (Ger, Force India) 1'21"476 (55) 7. Hamilton (Gbr, McLaren) 1'21"753 (8)

Vettel strizza l'occhio alla Ferrari

Il tedeschino della Red Bull viene associato sempre più frequentemente alla Ferrari del futuro: "Ci spero un giorno, perché no", ha affermato nel corso di un incontro con studenti e giornalisti al Politecnico di Milano

Sebastian Vettel e la Ferrari è un binomio che sembra profilarsi sempre più chiaramente all'orizzonte: dopo l'ottimo finale di stagione nello scorso Mondiale, coronato con la vittoria sotto la pioggia sul circuito di Monza, il tedeschino 21enne potrà ora maturare alla Red Bull per prepararsi al definitivo salto di qualità. A dicembre, all'interno di una intervista rilasciata al quotidiano spagnolo "El Pais", Vettel aveva già spiegato come il suo più grande desiderio fosse "diventare campione del mondo. Ma ci si può riuscire soltanto se si è alla guida di una delle migliori macchine del circus e la Ferrari ha dimostrato di sapere come costruirne. Sarebbe un sogno correre con una di quelle monoposto".

Ieri, martedì 3 marzo, il tedeschino ha incontrato giornalisti e studenti al Politecnico di Milano, e ha nuovamente strizzato l'occhio alla scuderia di Maranello. "Io alla Ferrari? - le parole di Vettel - ci spero un giorno, perché no. In Brasile ho cercato di fare del mio meglio per aiutare la Ferrari: non sapevo in che posizione fossi, ma all'ultimo giro ho sorpassato Hamilton e poi Glock".

Solo a fine gara Vettel ha ammesso di aver saputo del sorpasso di Hamilton ai danni di Glock all'ultima curva, un'azione che ha permesso al britannico della McLaren di vincere il Mondiale. Sotto lo sguardo severo dal direttore della Red Bull, Geoffrey Willis, il tedeschino ha poi abbassato il tiro, precisando di sentirsi comunque a proprio agio nella scuderia austriaca. Vettel è noto per essere uno dei piloti più gioviali del paddock ma, qualche tempo fa, aveva stupito con un'uscita particolare: "Se vuoi trovare un buon amico nel paddock, porta il tuo cane". E, restando in ambiente Maranello, qualche anno fa ci fu Eddie Irvine che si rese protagonista di una stilettata simile: "In Ferrari - aveva affermato l'irlandese - il mio migliore amico è la mia macchina...".

martedì 3 marzo 2009

SUPERFERRARI !! Presentata la 599XX

Vi avevamo già detto che al 79° Salone Internazionale dell’auto di Ginevra la Ferrari avrebbe svelato in anteprima mondiale la 599XX. Il modello, destinato a un selezionato gruppo di clienti, racchiude le tecnologie più recenti frutto della ricerca dell’azienda del “cavallino rampante” sia sulle vetture stradali che in Formula 1.

Una sorta di laboratorio viaggiante, come la FXX, dove sono introdotte soluzioni applicate per la prima volta su un’auto di frontiera. Oggi, grazie ai cugini di Autoblog, siamo in grado di presentarvi i primi scatti di questa entusiasmante creatura, spinta da un V12 di 6.3 litri da circa 800 cavalli. La gallery, del sito Asphalte.ch, mette in evidenza la forza bruta e la cura estrema del gioiello di Maranello.

domenica 1 marzo 2009

Ferrari a Jerez, Massa cerca assetto e affidabilità e Vettel segna il miglior tempo

1 marzo Jerez de la Frontera - Sebastian Vettel il più veloce nella prima giornata, movimentata, dei test di F1 sul circuito di Jerez . In pista otto auto diverse per altrettanti piloti. Il tedesco della Red Bull ha girato in 1'19"055, il migliore degli 87 giri portati a termine. Ma la giornata è stata condizionata da diverse interruzioni. Ben cinque le bandiere rosse esposte, una delle quali per un errore di Felipe Massa finito lungo alla curva Sito Pons. Il brasiliano ha lavorato sulla ricerca del miglior assetto della vettura e sull'affidabilità. Ha percorso in tutto 63 giri, il più veloce nel tempo di 1'20"330, a poco meno di un secondo da Vettel. Domani ancora test per il brasiliano sulla F60. Protagonisti delle altre interruzioni Nico Rosberg, finito nella ghiaia con la sua Williams a causa dell'asfalto reso bagnato dalla pioggia caduta durante la giornata, Vettel per problemi meccanici come Nelson Piquet (Renault) e infine Pedro de la Rosa. Lo spagnolo della McLaren è stato infatti costretto a fermarsi a causa della rottura del motore a circa 25 minuti dalla fine della giornata. In pista c'era anche Giancarlo Fisichella a bordo della nuova Force India: il romano farà coppia con Adrian Sutil. Proprio in questa occasione, infatti, il team di Vijay Mallya ha presentato la monoposto per il 2009, la VJM-02 'creata' con la partnership della Mercedes da cui ha avuto motore, telaio, sistema idraulici e Kers: la collaborazione con la casa tedesca nasce dopo l'addio alla Ferrari. «Non sarei felice se quest'anno non mostrassimo progressi- ha detto Mallya- Vorrei vedere una buona partenza da parte nostra, fare dei punti fino a metà stagione e migliorare nelle qualifiche. Finire regolarmente a punti dovrà essere il nostro obiettivo». «Amo questo sport, amo guidare una monoposto di F1- ha detto invece Fisichella- Lo scorso anno è stato difficile, ma quest'anno sono pieno di entusiasmo: se farò una buona stagione e se avrò fortuna, potrò restare in F1 un pò di più».
I TEMPI - Questi i tempi di oggi: 1. Vettel (Ger, Red Bull) 1'19"055 (87 giri) 2. Massa (Bra, Ferrari) 1'20"330 (63) 3. Kobayashi (Jap, Toyota) 1'20"699 (79) 4. Rosberg (Ger, Williams) 1'21"171 (71) 5. Kubica (Pol, Bmw) 1'21"292 (47) 6. Fisichella (Ita, Force India) 1'21"584 (31) 7. de la Rosa (Spa, McLaren) 1'21"831 (94) 8. Piquet (Bra, Renault) 1'22"011 (52)

MONDIALE SBK. GP AUSTRALIA, VINCONO HAGA E SPIES

PHILLIP ISLAND (Aus), 1 marzo 2009 - Ducati e Yamaha si dividono la posta nella spettacolare apertura della SBK 2009 ma l’Aprilia ha stupito tutti. Max Biaggi, secondo in prova, ha accarezzato fin quasi alla fine un podio che sarebbe stato clamoroso per la debuttante RSV4. Il sogno però è svanito all’ultimo giro per un’uscita nella sabbia. La Ducati ha fatto festa con Noriyuki Haga, sostituto di Troy Bayliss subito vincente.
LA NUMERO 34 - Nella prima gara, dichiarata “bagnata” anche se la pista era asciutta e tutti avevano le slick, il giapponese ha recuperato in un baleno la quarta fila, risultato di una qualifica da dimenticare. Il tedesco Max Neukirchner, con la Suzuki, ha cercato di resistere ma dopo una lunga schermaglia all’ultimo giro ha commesso un errore che ha spianato la strada al neoducatista alla 34ª vittoria in carriera. Il podio è stato completato dall’altra Suzuki di Yukio Kagayama davanti a Michel Fabrizio tradito dall’indurimento della leva del cambio della Ducati. Haga ha avuto vita facile anche per l’uscita di Ben Spies alla seconda curva per un contatto con Biaggi “che però non ha alcuna colpa, lui è stato spinto a sua volta da Haslam, io mi sono solo trovato nel punto sbagliato al momento sbagliato” ha commentato il texano.
CINQUE SORPASSI - Che si è rifatto tre ore più tardi. Dopo un lampo di Biaggi, partito benissimo, Haga e Spies sono scappati superandosi cinque volte. “Nella parte finale la Ducati era più veloce, volevo evitare l’arrivo in volata, ho spinto ancora ed è andata bene. Sono felice del mio debutto ma qui è veramente dura, siamo in dieci a poter vincere” ha chiosato il tre volte campione americano subito vincente con l'inedita Yamaha R1, nuovo modello che ha il motore a scoppi irregolari come la MotoGP di Valentino Rossi. Haga, che domani compie 34 anni, ha fatto il ragioniere “perché il secondo posto mi garantiva comunque la testa del Mondiale”.
"L'APRILIA VA" - Nella prima corsa Biaggi non si è visto (11° posto) per problemi di trazione. Nella seconda è stato in scia a Spies e Haga fino a tre giri dalla fine. “Avrei fatto la firma al terzo posto ma la gomma ha cominciato a scivolare, davo gas con delicatezza per risparmiarla ma non è servito. Comunque abbiamo dimostrato che l’Aprilia va e Max è sempre veloce come una volta”. Dopo il dritto (con caduta a bassa velocità) Biaggi è tornato in pista chiudendo 15°. Il Mondiale SBK tornerà in pista sabato 14 marzo a Losail, in Qatar.

sabato 28 febbraio 2009

La ex-Honda F1 si "salva da sola": a giorni i primi test

Secondo il quotidiano britannico "Times", l'acquisto della scuderia di Brackley da parte di un consorzio di manager facenti gia parte della squadra e' cosa fatta. Non e' ancora certo il nome che assumera' la nuova scuderia, che non sara' piu' Honda Racing F1 per volere esplicito della casa giapponese, la quale, per evitare i costi della liquidazione forzata del team, avrebbe preferito agevolare finanziariamente il cambio di proprieta'.
Con una livrea neutra e Jenson Button alla guida, la squadra provera' giovedi' prossimo a Silverstone la vettura 2009, prima di schierarsi regolarmente nelle ultime sessioni di test previste in Spagna nella prima meta' di marzo.

venerdì 27 febbraio 2009

MotoGP - La Kawasaki ci ripensa, sarà in pista ufficialmente con Melandri

MotoGp: Kawasaki non lascia e si affida a Melandri che avrà una moto per correre il mondiale MotoGp 2009 e sarà una Kawasaki. Ma il pilota di Ravenna, già da domenica prossima impegnato nei test in Qatar, non dovrebbe vestire il classico verde della casa giapponese. Melandri - ora a Dubai per correre con un'auto della categoria Speedcars - sarà l'unico pilota di un team probabilmente non ufficiale, perché Kawasaki non pare intenzionata a tornare sui suoi passi, rimangiandosi il ritiro annunciato a gennaio in risposta alla crisi economica mondiale. Intanto, nelle prove di domenica, casco e tuta saranno neri, tanto per non creare equivoci. Con un comunicato, il marchio nipponico ha spiegato che, a seguito di un incontro con la Dorna (la società, presieduta dallo spagnolo Carmelo Ezpeleta, che organizza i Gp) è stato deciso che un nuovo team, formato da un solo pilota, parteciperà al campionato del Mondo 2009.

La squadra sarà equipaggiata con moto Kawasaki e materiale di supporto. Chi resta a piedi, al momento, è lo statunitense John Hopkins, che nel 2008 ha corso con Kawasaki ed ora doveva essere il nuovo compagno di Melandri. La prima reazione di quest'ultimo è stata di perplessità, anche perché non era stato avvisato del comunicato. Il pilota, prima di prendere una decisione, vuole verificare di persona, salendo in moto, la competitività del veicolo messogli a disposizione, specie in relazione alla concorrenza. Melandri è reduce da una pessima stagione con la Ducati e non se la sente di viverne un'altra simile. Ma la vicenda in MotoGp non è l'unica legata ai motori che attende di essere chiarita.

E' sempre di oggi la notizia che la Honda potrebbe partecipare al prossimo mondiale di Formula 1. La decisione della scuderia giapponese di partecipare a un test pre-stagionale sarebbe infatti il segnale che il team non chiuderà.

Una fonte citata dall'agenzia Reuters ha rivelato che sarebbe in programma una prova della nuova macchina, motorizzata Mercedes, per la prossima settimana a Silverstone. Il team potrebbe poi unirsi, a marzo, alle altre scuderie di F1 per un test sul circuito della Catalogna, a Barcellona. Un'altra fonte, citata dalla Bbc, avrebbe affermato che la squadra "sta continuando a lavorare come se dovesse andare a Melbourne", dove si svolgerà la prima gara della stagione. Il miliardario Richard Branson, a capo della Virgin, è stato avvicinato nei giorni scorsi al team, ma Honda ha fatto sapere lunedì che per ora non sono arrivate proposte di acquisto concrete.

Mondiale Sbk: Ducati Regina, Aprilia per Biaggi

Sette Case ufficiali, trentadue piloti iscritti, sette italiani, quattordici GP, 28 manche, tre gare in Italia. Il Mondiale Superbike che inizia domenica in Australia promette scintille. La Ducati è la moto da battere: la squadra bolognese ha già conquistato 28 titoli nelle derivate di serie (13 Piloti e 15 Costruttori). Sulla sua strada però avrà di fronte, più agguerrite che mai, Yamaha, Suzuki, Kawasaki, Honda e le new entry BMW e Aprilia. Il team di Borgo Panigale quest'anno ha perso il campione in carica Troy Bayliss, ma lo ha sostituito con Noriyuki Haga. Il giapponese, per anni bandiera della Yamaha, farà coppia con il romano Michel Fabrizio, alla sua seconda stagione in Ducati. Sono loro la coppia più accreditata al titolo 2009. La 1198 è una moto quasi del tutto nuova rispetto alla 1098 con cui Bayliss ha vinto lo scorso anno. E i risultati dei test invernali hanno indicato che la nuova Rossa bolognese è anche molto veloce.
YAMAHA, SUZUKI E APRILIA PRONTE A DARE BATTAGLIA - Ma la concorrenza non è stata a guardare. La Yamaha infatti presenta una YZR1 nuova all'80%, col motore a scoppi irregolari tipo quello usato da Valentino Rossi in MotoGP. Nuovi i piloti del team giapponese: via Haga e Troy Corser, ecco lo statunitense Ben Spies, campione nella Sbk statunitense, accanto al giovane britannico Tom Sykes. I due hanno impressionato nei test invernali, inserendosi spesso nel gruppo dei più veloci. La Suzuki invece schiera la nuova K9, affidata al tedesco Max Neukirchner che già lo scorso anno si è messo in luce conquistando 7 podi (2 vittorie). La moto è stata rivoluzionata rispetto allo scorso anno: nuova ciclistica, nuove sospensioni, nuova aerodinamica; il motore invece è più o meno lo stesso dello scorso anno, un quattro cilindri in linea molto potente. Dovrebbe essere stata migliorata l'erogazione che lo scorso anno, anche a causa di difetti di ciclistica, consumava troppo le gomme.
NUOVA MOTO E GRANDE RITORNO - La new entry BMW invece affida le S1000 a piloti veloci ed esperti del calibro di Troy Corser e Ruben Xaus. L'australiano, due volte campione del Mondo Sbk, si è già detto contento dei progressi della sua nuova moto ma per vincere probabilmente dovrà aspettare ancora ulteriori miglioramenti della sua S1000. In forma anche la Honda, soprattutto con i piloti del team Ten Kate, Carlos Checa e Jonathan Rea. Gradito ritorno dopo sette anni di assenza per l'Aprilia. La Casa veneta ha un passato da protagonista nella Sba, con Troy Corser terzo nella classifica iridata del 2000 e quarto nel 2001, in sella alla bicilindrica RSV 1000. In totale, i piloti Aprilia hanno ottenuto 26 podi. Di questi, 18 sono stati conquistati da Corser, 7 da Noriyuki Haga e 1 da Regis Laconi. L'Aprilia ha ingaggiato un pilota veloce ed esperto come Max Biaggi, punta di diamante del Mondiale Sbk. Sullo sviluppo della RVS4 lavora anche il giapponese Shinya Nakano. Biaggi è reduce da una stagione di alti e bassi con una Ducati clienti, accettando con entusiasmo la nuova sfida che l'Aprilia ha lanciato nelle derivate di serie. La nuova moto, a detta dei piloti, non è ancora pronta per vincere. Serve tempo per renderla competitiva quanto Ducati, Yamaha e Suzuki, ma la strada intrapresa è quella giusta.
LA SPERANZA - Biaggi aspetta «novità importanti» per la sua moto dopo Phillip Island. Il debutto non fa paura a Giampiero Sacchi, direttore della gestione sportiva del Gruppo Piaggio, che per la gara di domenica ha detto: «Il nostro ottimismo non mette limiti ai risultati. Ma abbiamo anche la consapevolezza che se le cose dovessero andar male questa sarà solo la nostra prima gara. Sappiamo che gli avversari sono fortissimi, ma non si prendono due piloti forti come Biaggi e Nakano se non si vuole essere protagonisti. E vogliamo esserlo subito».
IL CALENDARIO - Sono 14 le gare in calendario, 3 in Italia (Misano, Monza e Imola, che ha preso il posto di Vallelunga). Rispetto agli anni passati cambia la formula delle qualifiche: niente più Superpole con un solo pilota alla volta in pista, ma prove divise in tre fasi, "stile-F1": tre mini-sessioni da 12 minuti ciascuna, con le prime due ad eliminazione (d a 20 piloti delle qualifiche a 16) per arrivare agli ultimi 8 piloti che si giocheranno la pole. La Pirelli resta invece fornitore unico di pneumatici. Scelta vincente che da quest'anno seguirà anche la MotoGP. Le gare del Mondiale saranno trasmesse in diretta da La7.