domenica 5 aprile 2009

Kimi e Felipe delusi "Strategie sbagliate"

I ferraristi dispiaciuti per un'altra gara senza punti. Raikkonen: "Gara buttata. Il problema al Kers? Non era quello...". Massa: "Almeno gli altri hanno fatto metà punti. Però la BrawnGP era irraggiungibile"

Errori in qualifica (con Massa), errori in gara (con Raikkonen). Il risultato è che la Ferrari torna dalla Malesia con un altro brutto zero sul groppone. Grave di per sé in F.1, doppiamente grave in un contesto come quello di questo inizio stagione, con una vettura, la F60, non abbastanza veloce per la concorrenza. Prendere punti quando si è in difficoltà avrebbe un grande valore, soprattutto a livello psicologico. Invece si torna a casa con un pugno di mosche e la brutta sensazione che pure al muretto le cose non funzionino a dovere.
DISTRUTTE - "Eravamo in una buona posizione, poi abbiamo fatto una serie di errori. Il problema al Kers? Alla fine non è quello...". Sconsolato Kimi Raikkonen. Comprensibilmente, visto che dopo una qualifica difficile, era riuscito a risalire al quarto posto con un bel sorpasso ad Alonso. Poi il momento del pit stop e la discutibile scelta della scuderia di montargli le gomme da bagnato pesante, prima che però cominciasse davvero a piovere forte. Risultato: tre giri su pista asciutta con tempi di oltre 20" più lenti dei rivali e gomme distrutte proprio quando la pioggia è cominciata. "È stata una gara buttata - ha poi detto Raikkonen - abbiamo sbagliato la scelta delle gomme. L'interruzione della gara? Ormai non si vedeva nulla, nessuno sarebbe riuscito a tenere il circuito, credo sia stata la decisione giusta. Ormai si guidava in seconda, si faceva fatica strare in strada".
META' PUNTI - Anche per Massa una giornata da dimenticare. Il brasiliano, nono, cerca di vedere il bicchiere "mezzo" pieno nel vero senso della parola. "Ci consoliamo col fatto che gli altri hanno fatto metà dei punti e non come una gara normale - spiega il brasiliano - con tutto quello che è successo si possono prendere decisioni giuste o sbagliate, doveva arrivare la grande pioggia e avevamo pensato di mettere le gomme da pioggia, invece ha ritardato e le nostre gomme si sono rovinate. Ho fatto un giro con le intermedie ed è arrivata la pioggia forte. Questo ci ha fatto perdere l'occasione per far punti. Era meglio partire un po' avanti? Anche Kimi che è partito avanti ha preso una decisione non giusta. In Cina? Cominciamo da zero, avremo qualcosina che migliorerà un poco la macchina. Brawn irraggiungibile anche con la pioggia? Sì".
OCCASIONE - Massa minimizza sugli errori del team: "Con tutto quello che è successo in gara - ha proseguito Massa - potevamo prendere la decisione giusta o quella sbagliata sulle gomme. Guardando al meteo abbiamo scelto di mettere le gomme da pioggia sperando che arrivasse velocemente, invece ha piovuto poco e ho rovinato le gomme. Poi ho messo le intermedie ma ho fatto un giro ed è arrivata la pioggia forte... Abbiamo perso un'occasione per fare punti, anche se metà, ma qualcosa si poteva fare. Invece niente".

In Malesia gara sospesa per il diluvio... ma vince ancora Button


A Sepang gara chiusa in anticipo per il diluvio: il successo va comunque all'inglese della BrawnGP che precede Heidfeld (Bmw), Glock (Toyota) e il nostro Trulli. Male le Ferrari: Massa 9° e Raikkonen (cui montano le rain troppo presto) 14° con guai al kers

S'è visto di tutto: asciutto, pioggia leggera, acqua pesante e infine un autentico diluvio. Piloti che cambiano e ricambiano gomme - da slick a heavy-rain a intermedie - e un continuo cambio di posizioni in pista. Finchè è uscita la safety-car - a 23 giri dal termine - ed è stata esposta la bandiera rossa che sospendeva la corsa. Alla fine, dopo un'attesa sulla griglia di oltre mezz'ora e nonostante potesse vincere chiunque, ha vinto ancora Jenson Button con la BrawnGP. Con il punteggio iridato dimezzato per tutti, visto che non è stata completata il 75% della distanza di gara. Nel Mondiale Button con 15 punti precede il compagno Barrichello (10).
CONFUSIONE - E' stato un successo peraltro meritato perché, dopo essere partito male, l'inglese si è ripreso la testa dopo le prime soste per il rifornimento di Rosberg (Williams) e Trulli (Toyota) che lo precedevano. E ha mantenuto il comando anche nella confusione finendo per precedere, al momento della sospensione, Nick Heidfeld (Bmw) e Timo Glock che con la sua Toyota ha azzeccato la scelta delle intermedie risalendo il gruppo alla grande. Quando il GP è stato dichiarato chiuso ufficialmente si sono goduti il podio. Jarno Trulli, sfortunato perché subito dopo ogni cambio gomme ricambiavano le condizioni meteo, ha tenuto duro e ha portato a casa un buon quarto posto.
AMAREZZA ROSSA - E la Ferrari? Ha ripetuto, anche se in condizioni molto diverse, la debacle di Melbourne. Raikkonen ritirato e Massa nono. Con l'aggravante di un'altra scelta al muretto box rivelatasi non felice: a Kimi, al primo stop, sono state montati pneumatici da pioggia ma la pista non era ancora bagnata. Così in tre giri, prima che l'acqua arrivasse per bene, ha rovinato le coperture ed è arretrato. Quando la gara è stata fermata era 14° ed è anche rientrato ai box con un problema al kers. Felipe invece ha lottato come ha potuto ma si è dovuto fermare al nono posto. A punti, dopo Trulli, sono andati Barrichello (5° con la Brawn), Webber (Red Bull), Hamilton (McLaren) e Rosberg (Williams).
Pos  pilota        Team                       Tempo
1. Button Brawn GP (B) 1h10:59.092
2. Heidfeld BMW Sauber (B) + 22.722
3. Glock Toyota (B) + 23.513
4. Trulli Toyota (B) + 46.173
5. Barrichello Brawn GP (B) + 47.360
6. Webber Red Bull-Renault (B) + 52.333
7. Hamilton McLaren-Mercedes (B) + 60.733
8. Rosberg Williams-Toyota (B) + 71.576
9. Massa Ferrari (B) + 76.932
10. Bourdais Toro Rosso-Ferrari (B) + 102.164
11. Alonso Renault (B) + 1 giro
12. Nakajima Williams-Toyota (B) + 1 giro
13. Piquet Renault (B) + 1 giro
14. Raikkonen Ferrari (B) + 1 giro
15. Vettel Red Bull-Renault (B) + 1 giro
16. Buemi Toro Rosso-Ferrari (B) + 1 giro
17. Sutil Force India-Mercedes (B) + 1 giro
18. Fisichella Force India-Mercedes (B) + 2 giri


Classifiche Mondiale Piloti e Costruttori dopo il GP Malesia:

Piloti:                        Costruttori:           
1. Button 15 1. Brawn GP 25
2. Barrichello 10 2. Toyota 16.5
3. Trulli 8.5 3. Renault 4
4. Glock 8 4. Williams-Toyota 3.5
5. Alonso 4 5. BMW-Sauber 4
6. Heidfeld 4 6. Toro Rosso-Ferrari 3
7. Rosberg 3.5 7. Red Bull-Renault 1.5
8. Buemi 2 8. McLaren-Mercedes 1
9. Webber 1.5
10. Bourdais 1
11. Hamilton 1

sabato 4 aprile 2009

Malesia, seconda pole consecutiva di Button! Ferrari, crisi di gestione...


Jenson Button in pole position nel GP della Malesia. L'inglese della BrawnGP ha conquistato il miglior tempo delle qualifiche davanti alla Toyota di Jarno Trulli. Terzo e quarto tempo per Vettel (Red Bull) e Barrichello (BrawnGP) che però perderanno rispettivamente 10 e 5 posizioni. Nono tempo per la Ferrari di Kimi Raikkonen che però per effetto delle penalizzazioni degli altri partirà settimo. Solo 16° Felipe Massa, escluso dopo la prima eliminatoria. Davvero clamoroso l'errore di valutazione in casa Ferrari. In Q2 le esclusioni eccellenti sono quelle delle due McLaren di Hamilton e Kovalainen.
MARCIA IN PIU' - Giornata quindi molto difficile per la Ferrari. Davanti a Raikkonen ci sono anche la Toyota di Glock, poi Rosberg, Webber e Kubica. Kimi ha lottato ma non è sembrato che la F60 potesse lottare per la pole. Si conferma invece l'ottimo rendimento di BrawnGP, Toyota e Red Bull, in questo momento le vetture che sembrano avere una marcia in più. Da registrare che anche oggi, ma da parte della Bmw, è stato presentato ricorso contro i diffusori di BrawnGP, Toyota e Williams: il ricorso è stato rigettato e la Bmw ha presentato appello (che verosimilmente sarà discusso il prossimo 14 aprile come già previsto per l'appello che segue il ricorso presentato sempre contro i tre team a Melbourne stavolta però da Ferrari, Renault e Red Bull). Un modo puramente formale per mettere tecnicamente sub judice anche il GP della Malesia. Domani alle 11 il via del GPUna doccia fredda in piena regola. Dopo le buone prove libere di venerdì oggi la Ferrari è ripiombata nella depressione da monitor dei tempi: Kimi Raikkonen ha chiuso nono e partirà settimo grazie alle penalizzazioni di Barrichello e Vettel, comunque più veloci. A Felipe Massa è andata molto peggio: il 16° posto dovuto a errori di guida e al muretto sono duri da accettare, in particolare quello di strategia. Una sciagurata valutazione collettiva costata carissima.
MASSA CRITICO - "Abbiamo pensato che il nostro tempo ci permettesse di restare tra i primi 15" ha candidamente ammesso il brasiliano. Errare è umano. Ma dopo lo 0 nella prima gara e contro avversari agguerriti questi sbagli pesano doppio. Massa non nasconde la delusione: "Bisogna cambiare mentalità, dobbiamo capire che con un decimo puoi essere dentro o fuori. La verità è che siamo abituati al passato quando avevamo una macchina molto competitiva, potevamo fare il tempo e rientravamo. La prima gara e le qualifiche di oggi hanno mostrato che non siamo abbastanza competitivi, ci manca il carico per mandar in temperatura le gomme. Credevo valessimo i primi 5, ora penso che se finiamo tra i primi 7 saremo fortunati". Per quanto riguarda la gara Felipe prova a restare ottimista: "La macchina ha comunque un buon passo e guidando bene possiamo fare punti. Se poi dovesse piovere potrebbe diventare una lotteria favorevole per noi, speriamo".
JARNO CONTENTO - Chi invece ha salvato l'onore dell'Italia è Jarno Trulli, secondo dietro a Button, l'uomo della pole: "Diciamo che spero molto per la gara di domani - spiega il pilota italiano della Toyota - non mi aspettavo di essere in questa posizione, ieri avevo qualche problema, abbiamo trovato un buon bilanciamento e oggi abbiamo messo bene a punto la macchina. Peccato aver perso la pole per qualche centesimo. Potrebbe piovere domani ma sarebbe anche più fresco. Il circuito è duro sul piano fisico ma statisticamente sono andato sempre bene". Button si gode invece la seconda pole di fila stagionale: "Probabilmente è stato ancora più eccezionale che a Melbourne perché non era facile - spiega l'inglese - la macchina sta facendo bene anche in circuiti diversi. È andata molto bene. Un secondo più veloce della Ferrari? È davvero un divario enorme che non ci attendevamo, una grandissima svolta, domani la gara sarà difficile non tanto per il sole ma per l'umidità. La macchina va bene".

GP Malaysia :
Qualifica

Pos Pilota Naz. Team Tempo
1 Jenson Button GBR Brawn GP 1:35.181
2 Jarno Trulli ITA Toyota 1:35.273
3 Sebastian Vettel GER Red Bull 1:35.518
4 Rubens Barrichello BRA Brawn GP 1:35.651
5 Timo Glock GER Toyota 1:35.690
6 Nico Rosberg GER Williams 1:35.750
7 Mark Webber AUS Red Bull 1:35.797
8 Robert Kubica POL BMW Sauber 1:36.106
9 Kimi Räikkönen FIN Ferrari 1:36.170
10 Fernando Alonso SPA Renault 1:37.659
11 Nick Heidfeld GER BMW Sauber 1:34.769
12 Kazuki Nakajima GIA Williams 1:34.788
13 Lewis Hamilton GBR McLaren 1:34.905
14 Heikki Kovalainen FIN McLaren 1:34.924
15 Sébastien Bourdais FRA Toro Rosso 1:35.431
16 Felipe Massa BRA Ferrari 1:35.642
17 Nelsinho Piquet BRA Renault 1:35.708
18 Giancarlo Fisichella ITA Force India 1:35.908
19 Adrian Sutil GER Force India 1:35.951
20 Sébastien Buemi SVI Toro Rosso 1:36.107



Alonso: «In McLaren abituati a mentire»

«Non è la prima volta che mentono, prima o poi dovevano sanzionarli». Fernando Alonso e la McLaren, un rapporto pessimo che continua tutt'ora nonostante il ritorno dello spagnolo alla Renault da oltre un anno. Il due volte campione del mondo è infatti tornato sulla decisione della Fia di squalificare Lewis Hamilton, e la McLaren, dopo il GP d'Australia. Avevano mentito circa l'episodio del sorpasso con Jarno Trulli in regime di safety car e per questo sono stati esclusi dalla classifica della corsa di Melbourne.

Ora da Sepang, dove i piloti della F1 preparano il GP della Malesia che si corre domenica, Alonso torna sulla vicenda: «Non è la prima volta che succede - ha detto riferendosi al comportamento dell'ex squadra e dell'ex compagno -. Ho saputo della sanzione mentre ero in albergo, l'ho letta sul computer sul BLOG PITLANE DEI FERRARISTI, un blog serio e autorevole. Personalmente mi ricorda il Mondiale del 2007, la gara in Ungheria: in quell'occasione persi il Mondiale, visto che a fine stagione avevo un punto in meno di Raikkonen. In Ungheria mi fu giocato un brutto scherzo». Quella volta, nelle qualifiche, il team chiese a Lewis Hamilton di concedere il vantaggio della pista libera ad Alonso: ma l'esordiente britannico rifiutò. Alonso, evidentemente per ripicca, rallentò il compagno di squadra ritardando l'uscita dopo un pit stop. Così lo spagnolo, che aveva conquistato la pole, fu retrocesso di cinque posizioni in griglia e la vittoria andò proprio ad Hamilton.

venerdì 3 aprile 2009

GP Malesia, prove libere 2: Riscossa Ferrari

SEPANG - Torna davanti a tutti la Ferrari dopo la disfatta australiana. La seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Malesia premia la rossa di Maranello con i due migliori tempi: 1′35″707 per Raikkonen, 1′35″832 per Massa.

La F60 dimostra dunque di aver ritrovato un buon livello prestazionale, ancor più perchè la Ferrari ha ottenuto questi tempi con relativa facilità e a serbatoi parzialmente carichi, simulando le condizioni delle qualifiche di domani, al termine di una sessione trascorsa confrontando le due mescole di gomme dura e morbida. Non e' stata comunque una sessione esente da problemi per Raikkonen, il team ha segnalato verso la fine un problema al sistema KERS.

Alle loro spalle si piazzano le due Red Bull di Vettel e Webber, inframmezzate dalla Williams di Rosberg, e le due Brawn GP di Barrichello e Button. Nella top ten anche la seconda Williams di Nakajima, la McLaren di Kovalainen e la Renault di Piquet.

Undicesimo Hamilton, quindicesimo Alonso, arretrate anche le Toyota con Trulli 12° e Glock 14°. Sempre in difficoltà le BMW, con Kubica 17° e Heidfeld 20°.

1 Kimi Raikkonen Ferrari 1:35.707
2 Felipe Massa Ferrari 0:00.125
3 Sebastien Vettel Red Bull 0:00.247
4 Mark Webber Red Bull 0:00.319
5 Nico Rosberg Williams 0:00.319
6 Rubens Barrichello Brawn GP 0:00.454
7 Jenson Button Brawn GP 0:00.547
8 Kazuki Nakajima Williams 0:00.583
9 Heikki Kovalainen McLaren-Mercedes 0:00.690
10 Jarno Trulli Toyota 0:00.809
11 Nelsinho Piquet Jr Renault 0:00.912
12 Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 0:00.919
13 Sebastian Buemi Toro Rosso 0:00.921
14 Timo Glock Toyota 0:00.932
15 Fernando Alonso Renault 0:00.933
16 Adrian Sutil Force India-Ferrari 0:01.168
17 Robert Kubica BMW-Sauber 0:01.560
18 Sebastien Bourdais Toro Rosso 0:01.693
19 Giancarlo Fisichella Force India-Ferrari 0:01.725
20 Nick Heidfeld BMW-Sauber 0:02.223

giovedì 2 aprile 2009

Hamilton squalificato dal GP Australia !! Trulli torna terzo ...

Lewis Hamilton e' stato escluso dall'ordine d'arrivo del Gran Premio d'Australia. Secondo i commissari della FIA, l'inglese della McLaren Mercedes ha fornito una falsa testimonianza in un'udienza tenuta con i commissari al termine della gara di Melbourne in cui e' stato discusso l'episodio che ha visto protagonista il campione del mondo e Jarno Trulli. L'italiano aveva chiuso la gara al terzo posto ma al termine della riunione con i commissari era stato penalizzato di 25 secondi per aver superato Hamilton in regime di safety car.

La FIA ha quindi acquisito nuove prove, presumibilmente le conversazioni radio tra l'inglese e la McLaren, e oggi pomeriggio ha rivisto il suo giudizio: "I commissari hanno valutato i nuovi elementi emersi in relazione al GP Australia 2009, e il pilota Lewis Hamilton e il team McLaren Mercedes hanno fornito una testimonianza fuorviante agendo in maniera pregiudiziale alla condotta di un evento nascondendo deliberatamente delle prove ai commissari di gara all'audizione del 29 marzo, infrangendo l'articolo 151 del codice sportivo internazionale. In base all'articolo 158 il pilota Lewis Hamilton e la McLaren sono stati esclusi dalla classifica finale del GP di Australia».
I commissari hanno quindi revocato la penalita' a Trulli che torna quindi al terzo posto del GP Australia.

e di conseguenza la classifica viene nuovamente modificata.

Pos  Pilota        Team                       Tempo
1. Button Brawn GP (B) 1h34:15.784
2. Barrichello Brawn GP (B) + 0.807
3. Trulli Toyota (B) + 1.604
4. Glock Toyota (B) + 4.435
5. Alonso Renault (B) + 4.879
6. Rosberg Williams-Toyota (B) + 5.722
7. Buemi Toro Rosso-Ferrari (B) + 6.004
8. Bourdais Toro Rosso-Ferrari (B) + 6.298
9. Sutil Force India-Mercedes (B) + 6.335
10. Heidfeld BMW Sauber (B) + 7.085
11. Fisichella Force India-Mercedes (B) + 7.374
12. Webber Red Bull-Renault (B) + 1 giri
13. Vettel Red Bull-Renault (B) + 2 giri
14. Kubica BMW Sauber (B) + 3 giri
15. Raikkonen Ferrari (B) + 3 giri


Classifiche Mondiale di Formula 1 2009 dopo la prima gara:


Piloti: Costruttori:
1. Button 10 1. Brawn GP 18
2. Barrichello 8 2. Toyota 11
3. Trulli 6 3. Renault 4
4. Glock 5 4. Williams-Toyota 3
5. Alonso 4 5. Toro Rosso-Ferrari 3
6. Rosberg 3
7. Buemi 2
8. Bourdais 1

GP di Malesia 2009

Mappa del circuito

Sepang Circuito

Info su GP di Malesia

Lunghezza 5.543 km
Giri 56 (310.408 Km)
Podio anno scorso 1. K. Raikkonen 2. R. Kubica 3. H. Kovalainen
Giro record J. Montoya - 1'34''223 (2004, Williams)
Pole record M. Schumacher - 1'33''074 (2004, Ferrari)

F. Massa - 1'35''748 (Ferrari)

Venerdì 3 Aprile
04:00 am
08:00 am
Sabato 4 Aprile
08:00 am
11:00 am
Domenica 5 Aprile
11:00 am

martedì 31 marzo 2009

AUSTRALIAN GRAN PRIX 2009

Ferrari col dilemma kers "Usura le gomme"

La Rosse soffrono il nuovo dispositivo. Eliminarlo? Rivoluzione dispendiosa

Il Gran premio della Malesia è la prova d’appello: di nuovo in pista tra cinque giorni... via il dente via il dolore?. Un altro ko segnerebbe senza rimedio la stagione della Ferrari, ma un riscatto lenirebbe la ferita. In Australia tutto ciò che poteva andare male è an
dato: per la legge dei grandi numeri è quasi impossibile che il Cavallino sbagli due gare consecutive, soprattutto su un circuito favorevole come Sepang. «Dobbiamo fare in fretta a recuperare - raccomanda Stefano Domenicali - ma niente drammi. Abbiamo corso una gara su diciassette, quindi non abbiamo l’intenzione di fare già la valigia». A Melbourne è mancato tutto, compresa la lucidità: ci sono stati eventi casuali (tipo la rottura del portamozzo sulla monoposto di Felipe Massa o il testacoda di Kimi Raikkonen) e problemi strutturali (usura delle gomme, prestazioni generali). Qualche rimedio è adottabile in fretta, altri richiederanno tempo e risorse. Entro domenica ci sarà poco da fare. In pista scenderanno le stesse F60 viste in Australia.

Il portamozzo, impacchettato e spedito a Maranello già domenica sera, sarà analizzato per capire se il problema è dovuto a un urto (contro la Bmw di Kubica) oppure a un difetto strutturale. In quest’ultimo caso, l’unico rimedio per adesso sarà il tradizionalissimo «incrocio di dita». Anche il differenziale di Raikkonen faceva i capricci negli ultimi giri. È possibile che la Ferrari approfitti del ritiro del finlandese per sostituire il pezzo difettoso assieme al cambio senza incorrere in penalizzazioni. Ma altri sono i pensieri che agitano la vigilia del secondo Gran premio. Il kers, per esempio. Telemetrie alla mano, Domenicali l’ha messo in discussione: «Ci ha dato un vantaggio soprattutto al via, malgrado il rettilineo fosse corto, ma provoca un’usura anomala degli pneumatici. Non dico che lo toglieremo, solo che dobbiamo valutarne con attenzione le prestazioni». Nei lunghi rettilinei malesi il dispositivo più caro e controverso della Formula 1 dovrebbe in teoria dare il meglio di sé. In teoria, appunto. La Renault è altrettanto insoddisfatta. «Se non funziona neanche a Sepang non lo butto via - tuona Flavio Briatore -. Lo lascio direttamente lì».

Succede che, durante la carica delle batterie in frenata, le gomme posteriori
si rovinano. A Melbourne dopo 10 giri Massa era già ai box per il pit stop con una macchina inguidabile. Prima soluzione, usare il kers in modo più delicato: 40 cavalli per 14 secondi a giro invece di 80 cavalli per 7 secondi. La seconda soluzione è il «metodo Briatore», ma non è così semplice: se togliere batterie e motore elettrico è facile, sfruttare bene lo spazio che si libera richiede un lungo lavoro di riprogettazione che altrimenti sarebbe destinato allo sviluppo di altre parti. Per non parlare dello spreco. C’è un altro aspetto da valutare: qualora la stagione si dimostrasse perduta, l’esperienza con il kers servirebbe in chiave 2010, quando il diabolico dispositivo sarà obbligatorio e forse standardizzato. Nei commenti a caldo il team manager Luca Baldisserri ha detto: «Mentre noi l’anno scorso lottavamo per il titolo, quelli che ora vanno forte (Brawn, Bmw, Red Bull, ndr) hanno guadagnato cinque mesi di vantaggio». Ecco l’occasione per rendere il favore.

Infine il caso diffusori. La classifica del Gran premio d’Australia è sub iudice perché contro Brawn, Toyota e Williams è stato sporto un reclamo che sarà discusso il 14 aprile a Parigi. L’esito è più no che sì, anche se la Ferrari (che l’ha presentato assieme a Renault e Red Bull) spera. In caso favorevole, a Maranello eviterebbero di dover rifare il retrotreno della macchina, mentre gli avversari perderebbero un po’ della loro forza.

IL ROMPIBIELLE - Chi ben comincia… di Gian Carlo Minardi

E’ stato un Gran Premio che ha saputo regalarci tantissime emozioni ed era proprio quello che ci voleva per cercare di riappacificare l’ambiente dopo le diverse polemiche. E’ anche vero che dovremo aspettare la decisione finale della Corte d’appello di metà aprile per quanto riguarda la regolarità di Brawn GP, Toyota e Williams. Certamente alcune scuderie dovranno mettersi a lavorare, anche se sicuramente lo staranno già facendo per cercare di recuperare il gap, interpretando al meglio i nuovi regolamenti, cosa che ha saputo fare molto bene proprio la scuderia di Ross Brawn.

In questo momento abbiamo a che fare con team che hanno saputo interpretare al meglio le nuove regole; altri che, nonostante siano abbastanza competitivi e veloci, presentano un divario tecnico che anche l’uso del KERS non è stato in grado di eliminare. Ci siamo trovati di fronte ad un bellissimo inizio di stagione con tutta una serie di problematiche emerse, già in parte, nelle prove invernali: è fuori discussione che abbiamo nei primi 5 posti quattro vetture che in questo momento sono sotto osservazione (Brawn GP e Toyota), con Lewis Hamilton (4°) e Fernando Alonso (6°), i primi di quelli che hanno dato un’interpretazione diversa, infatti già il settimo posto è occupato dal pilota Williams Nico Rosberg (altro team sotto inchiesta).

A mio modesto parere, come succede ogni volta, il regolamento è stato interpretato in modo diverso e difficilmente la FIA verrà sconfessata, visto che proprio loro avevano dato il via libera a queste scuderie. Indubbiamente per ricorrere ai ripari passerà qualche gara, anche se in Australia abbiamo avuto un’altra variabile fondamentale: le gomme. La differenza tra soft e dure era notevole, permettendoci di vivere una gara movimentata e ricca di colpi di scena fino alla fine, caratterizzata da sorpassi, strategie diverse, l’uso del KERS ed errori dei piloti come il contatto finale tra il neo pilota Red Bull Sebastian Vettel e il polacco di casa BMW Sauber Robert Kubica, che avevano fatto fino a tre giri dalla fine una gara strepitosa. Il tedesco (che sarà penalizzato di 10 posizioni nel prossimo Gran Premio) ha tenuto la staccata troppo lunga quando sapeva benissimo che non sarebbe riuscito a tenere dietro per altre tre tornate la BMW, che in quel momento montava le gomme dure contro le sue morbide e quasi completamente degradate, mentre Kubica poteva tenersi un po’ più largo. Fa parte comunque degli incidenti di gara, anche se con un po’ più di attenzione avremmo vissuto un finale ancora più esaltante.

Con il suo ritmo il portacolori BMW avrebbe potuto impensierire addirittura il leader Jenson Button, in difficoltà anche lui con le gomme soft. A mio parere questa sarà una variante legata principalmente a questo tipo di tracciato, poiché la Bridgestone cercherà di regolarsi in modo diverso in futuro. Abbiamo poi potuto vedere che il KERS è molto utile in caso di sorpasso, anche se in questo momento non tutte le monoposto sono dotate del sistema di recupero dell’energia cinetica. Sarà interessante vedere cosa succederà quando sarà adottato da tutti i team.

Tornando al Gran Premio, dopo i risultati dello scorso anno, abbiamo avuto la conferma della BMW Sauber: Kubica ha lavorato molto bene anche senza l’uso del KERS, che invece montava il suo compagno di scuderia. Sono ripartiti da dove avevano concluso la scorsa stagione, dando vita ad una gara tutta all’attacco: peccato solo per il contatto finale che li ha privati di un podio sicuro. Avevano indovinato la strategia partendo con gomme morbide e a tre tornate dalla bandiera a scacchi stavano recuperando quasi un secondo sulla Brawn GP. Proprio la neonata vettura si è mostrata molto solida e affidabile (oltre che competitiva), infatti nel contatto iniziale di Rubens Barrichello le sospensioni hanno reagito molto bene e anche con l’ala anteriore danneggiata è riuscito a portare a termine il primo stint. Certamente qualche “giapponesino” si starà mordendo le mani vedendo questi risultati. Bene anche la Williams, che senza il problema alle gomme avrebbe potuto lottare per il podio con Nico Rosberg: il giro più veloce in gara è stato segnato proprio dal tedesco.

Chi è venuta a mancare maggiormente è proprio la Ferrari che ha accusato ancora una volta dei problemi di affidabilità perdendo punti importanti, anche se siamo solo alla prima tappa. In casa Renault, già in qualifica, avevamo visto invece un Fernando Alonso in difficoltà che solo grazie ad una gara senza errori e ai ritiri altrui è riuscito a conquistare punti importanti e forse anche insperati al via della gara. Grande gara per il campione in carica di casa McLaren Mercedes Lewis Hamilton che, con una macchina non al top, ha conquistato un buon quarto posto (diventato terzo con la penalizzazione di 25’’ di Jarno Trulli per aver superato con la safety car in pista). Buoni riscontri sono arrivati anche dall’unico debuttante, Sebastien Buemi (Toro Rosso) che ha regalato alla sua scuderia due dei tre punti conquistati in questo primo week end.

Ora bisognerà vedere come i team reagiranno alla supremazia della scuderia di Ross Brawn in questo nuovo panorama, dove si può provare solo durante le prove libere del venerdì o simulando sui computer le novità aerodinamiche. Il campionato è ancora lungo e quindi tutti c’è tutto il tempo per rimontare e far bene: diventerà determinante la capacità di organizzazione delle scuderie e di sviluppare una monoposto senza avere il riscontro immediato della pista. Ci troviamo di fronte ad uno scenario nuovo e abbastanza competitivo con tutti i team molto vicini: in Q2 avevamo quindici piloti racchiusi in meno di un secondo.

Quello che mi ha lasciato perplesso è stata l’uscita della safety car: a mio avviso hanno aspettato troppo tempo. Mi auguro che non sia stata una cosa voluta, ma semplicemente un caso, visto che al momento dell’incidente Vettel aveva già effettuato la sua sosta, a differenza di Jenson Button.

Tra soli sette giorni la Formula 1 sarà nuovamente di scena sul tracciato della Malesia, dove avrò la fortuna di vedere la corsa dal vivo. Visto il poco tempo a disposizione i valori in campo saranno confermati anche se si arriverà su un circuito vero, visto che Melbourne lo possiamo classificare come circuito cittadino. Dopo il 14 aprile, giorno in cui sapremo se le tre monoposto saranno considerate regolari, i team modificheranno di conseguenza le loro vetture e quindi già dal Gran Premio della Cina (17-19 aprile) potremmo avere delle sorprese. Tra le altre cose, in caso di squalifica, avremmo uno stravolgimento non da poco con la vittoria che andrebbe a Lewis Hamilton, seguito da Fernando Alonso, Buemi (Toro Rosso), Bourdais (Toro Rosso), Adrian Sutil (Force India), Heidfeld (BMW), Fisichella (Force India) e Webber (Red Bull). Tutto questo nasce dal fatto che secondo alcuni team è stato infranto lo spirito del regolamento, ovvero avere meno carico e meno turbolenze per le macchine che seguono.

Un saluto a tutti e come sempre rimango a vostra disposizione. Potete inviarmi le vostre curiosità/domande a: media@minardi.it

Gian Carlo Minardi

lunedì 30 marzo 2009

Trulli perde il terzo posto e Vettel penalizzato di 10 posizioni in Malesia


Durante l'ultima safety car Trulli dopo aver perso il controllo della vettura ed essere finito sull'erba ha ripassato Hamilton in regime di safety car. In seguito alla penalizzazione di 25 secondi inflitta a Trulli la McLaren scavalca la Toyota nel mondiale costruttori. Bourdais entra in zona punti.

Classifica piloti: Button 10 punti; Barrichello 8; Hamilton 6; Glock 5; Alonso 4; Rosberg 3; Bue
mi 2; Bourdais 1.
Classifica costruttori: Brawn Gp 18 punti; McLaren 6; Toyota 5 Renault 4; Williams e Toro Rosso 3.

Sebastian Vettel subira' una penalita' di 10 posizioni in griglia nel Gran Premio della Malesia di domenica. Il pilota della Red Bull e' stato riconosciuto colpevole di una collisione evitabile con Robert Kubica, a tre giri dal termine della gara di oggi a Melbourne. Entrambi i piloti sono poi stati costretti al ritiro in seguito.
Il tedesco e' stato inoltre multato di 50.000 dollari per essere rimasto in pista su tre ruote dopo l'incidente.

domenica 29 marzo 2009

BRAWN !! Non era un vagito ma un ruggito! Doppietta in Australia...


Massa ko al 46° giro, Raikkonen al 56° per un guasto al differenziale. Esulta l'inglese Button. Poi il brasiliano Barrichello che approfitta dell'incredibile incidente a tre giri dalla fine del duo Vettel-Kubica in lotta per la seconda piazza. Alla fine safety in pista. Trulli 3° poi Hamilton

DISASTRO FERRARI- Il gp della domenica conferma le sensazioni negative che erano maturate nei due giorni precedenti durante le prove libere e ufficiali dell'appuntamento australiano, il primo del mondiale di Formula 1 2009. Felipe Massa si è ritirato al 46° giro. Kimi Riakkonen lo ha seguito ai box dieci giri più tardi, all'ultimo giro di corsa, per un problema al differenziale dopo aver commesso, peraltro, un grave errore al 28° giro che ha causato un testa coda e che lo aveva già costretto ad un lungo pit stop.

SHOW FINA
LE - Insomma una débâcle su tutta la linea per la casa di Maranello che sperava almeno di poter conquistare qualche punto in vista di tempi migliori. Niente da fare invece e gran premio che ha vissuto le sue fasi più concitate a tre giri dalla fine quando Kubica ha cercato di superare Vettel per conquistare la seconda posizione, ma che ha portato solamente un grave incidente tra i due che ha causato il ritiro di entrambi. Ne ha approfittato dunque Barrichello che ha conquistato la seconda posizione e realizzato la doppietta della Brawn Gp, la prima per la nuova casa guidata dall'ex direttore tecnico della Ferrari. Una doppietta arrivata con la safatey car in pista e che ha portato in terza posizione l'italiano Jarno Trulli. Subito dietro di lui un sornione Lewis Hamilton che ha conquistato così punti importanti in vista del futuro. Quinto, invece, Glock mentre finisce in sesta posizione lo spagnolo Fernando Alonso. A punti anche Rosberg e la Toro Rosso di Sebastien Buemi.

DELIRIO BRAWN, BUTTON CHE FELICITÀ - Jenson Button dunque ha portato in trionfo l'esordiente Brawn nel GP di Australia e ha conquistato la seconda vittoria in carriera dopo quella in
Ungheria nel 2006. A completare la giornata storica della squadra di Ross Brawn ci ha pensato anche l'ex ferrarista Rubens Barrichello che grazie alla coppia da comiche Kubica-Vettel ha conquistato due posizioni in un colpo solo a tre giri dalla fine. Brawn dunque protagonista, la stessa scuderia che dopo Natale doveva chiudere i battenti e che invece l'ex dt Ferrari ha saputo rilanciare. Due ex-Ferrari in trionfo nel giorno del crollo delle rosse di Maranello. Un paradosso che fino a qualche mese fa sembrava impensabile ma che in terra australiana si è realizzato in maniera inaspettata.

RISULTATO DA VERIFICARE - Il risultato del GP resta comunque "sub judice", in attesa che la Corte d'Appello internazionale della Fia si pronunci il prossimo 14 aprile sul ricorso contro Williams, Brawn e Toyota. Intanto la Brawn si gode questo grande successo. Al di là del diffusore regolare o meno, la ma
cchina è comunque nata bene e si vede che è stata costruita con criterio. Può sorridere anche la Red Bull: niente diffusori sospetti, ma solo tanta velocità e qualità che non ha avuto risposte solo davanti all'impressionante exploit della Brawn. Grande rammarico per il contatto nei giri finali tra Sebastian Vettel e Robert Kubica mentre lottavano per il secondo posto.

DISASTRO FERRARI - Inquietante a dir poco la prestazione della Ferra
ri. Non tanto per la velocità o la competitività per quanto riguarda i primi posti, ma soprattutto per l'affidabilità dalla quale invece ci si aspettava davvero qualcosa di più e che sottolinea come ci sia ancora tantissimo lavoro da fare per gli uomini di Domenicali. È accetabile confrontarsi sin dal primo Gp con due problemi importanti come il danneggiamento dello sterzo (Massa), e un guasto al differenziale (Raikkonen)? Questa F60 non doveva essere il massimo dell'affidabilità? Non si era puntato sulla durata piuttosto che sulle alte prestazioni? Domande alle quali i tecnici dovranno dare una rapida risposta in vista della gara in Malesia del prossimo 5 aprile.

ZERO PRESTAZIONE - Alle Rosse peraltro, che anche lo scorso anno non conquistarono punti in Australia, manca la prestazione rispetto alle rivali: la Brawn infatti gli ha rifilato quasi mezzo secondo al giro. Chris Dyer, responsabile dei meccanici Ferrari, ha detto che la squadra è pronta a modificare il progetto della monoposto qualora la Brawn risultasse regolare: «Non sappiamo ancora esattamente quali sono stati i problemi dei nostri piloti - ha detto a caldo il tecnico - ma sono nuovi rispetto a quelli emersi nei test. Il diffusore? Dobbiamo vedere quale sarà la decisione della Corte d'Appello, se sarà regolare prepareremo un nuovo scivolo. Ma non è una cosa veloce, forse per Barcellona». Parole preoccupanti che lasciano molte domande e tanti dubbi ai tifosi della Rossa che di certo si aspettavano un inizio di campionato meno in salità.

ORDINE D'ARRIVO* - Questo l'ordine d'arrivo del GP di Australia di F1 a Melbourne: 1) Button (Gbr, Brawn GP) in 1h34'15"784, alla media di 195,776 km/h; 2) Barrichello (Bra, Brawn GP) a 0"807; 3) Trulli (Ita, Toyota) a 1"604; 4) Hamilton (Gbr, McLaren) a 2"914; 5) Glock (Ger, Toyota) a 4"435; 6) Alonso (Spa, Renault) a 4"879; 7) Rosberg (Ger, Williams) a 5"722; 8) Buemi (Svi, Toro Rosso) a 6"004; 9) Bourdais (Fra, Toro Rosso) a 6"298; 10) Sutil (Ger, Force India) a 6"335; 11) Heidfeld (Ger, Bmw Sauber) a 7"085; 12) Fisichella (Ita, Force India) a 7"374; 13) Webber (Aus, Red Bull) a un giro; 14) Vettel (Ger, Red Bull) a 2 giri; 15) Kubica (Pol, Bmw Sauber) a 3 giri; 16) Raikkonen (Fin, Ferrari) a 3 giri.

sabato 28 marzo 2009

A Melbourne è Formula Caos


Le Brawn dominano le qualifiche, poi entrano in scena i commissari: penalizzate le due Toyota e Hamilton, che vanno in fondo alla griglia. Per Massa c’è il sesto posto, per Raikkonen il sesto posto, per Raikkonen il settimo

Si chiama Formula 1, ma da oggi può esse
re ribattezzata Formula Caos. Il campionato 2009 era già partito fra mille polemiche per i diffusori di Brawn Gp, Toyota e Williams, che molti team giudicano ai limiti o oltre il regolamento (la Fia prenderà una decisione in proposito il 14 aprile). Ma oggi, nelle qualifiche del primo Gran Premio di stagione a Melbourne, non sono stati tanto i diffusori a creare problemi, quanto i cambi e gli alettoni.

LA SQUALIFICA ALLA TOYOTA- A questo punto è necessario sp
iegare i motivi della squalifica, con conseguente retrocessione in ultima fila, di Glock e Trulli. I giudici di gara, senza che fosse presentato alcun reclamo, hanno riscontrato che gli alettoni posteriori delle vetture giapponesi erano troppo flessibili e, quindi, contro il regolamento. Non bastasse questo, a circa tre ore dalla fine delle qualifiche la Williams ha presentato ricorso contro la Ferrari e la Red Bull, "accusate" dalla scuderia inglese di montare deflettori delle pance irregolari. Fortunatamente, il ricorso è stato poi ritirato. Un'altra bega legale avrebbe dato l'ennesima mazzata alla credibilità della Formula 1. O Formula Caos.

Ferrari con meno benzina delle Brawn

Chi pensava che le incredibili prestazioni della Brawn Gp già nei test di Barcellona fossero un bluff correndo addirittura sottopeso, si è dovuto ricredere. Oggi nelle qualifiche del Gp di Australia a Melbourne - con Jenson Button in pole e Barrichello subito dietro - oltre che ai diffusori contestati, ha dimostrato anche un maggior carico di benzina. Tra le novità regolamentari introdotte quest’anno, infatti, c’è anche la comunicazione del peso delle vetture al termine delle prove valide per la griglia di partenza. E si è così venuto a sapere che la Brawn di Button pesa 664,5 kg (605 è il peso minimo ammesso, compreso il pilota), quella di Barrichello 666,5, mentre la Ferrari di Massa arriva solo a 654 kg. Il che, in termini pratici, significa che il pilota della Rossa domani in gara dovrà fermarsi prima ai box per la sosta rifornimento. Solo un chilo e mezzo in più (655,5) per Kimi Raikkonen. Il pilota che partirà con più benzina a bordo è Nelson Piquet, la cui Renault pesa quasi 700 chili (694,1 per essere precisi). Il più leggero Roberto Kubica, (650 kg)m, che infatti con la sua Bmw ha ottenuto uno splendido quarto posto in partenza.

Così al via del GP

1. Button (GB, Brawn GP) in 1'26"202, alla media di 221,465 km/h
2. Barrichello (Bra, Brawn GP) 1'26"505
3. Vettel (Ger, Red Bull) 1'26"830
4. Kubica (Pol, Bmw Sauber) 1'26"914
5. Rosberg (Ger, Williams) 1'26"973
6. Massa (Bra, Ferrari) 1'27"033
7. Raikkonen (Fin, Ferrari) 1'27"163
8. Webber (Aus, Red Bull) 1'27"246
9. Heidfeld (Ger, Bmw Sauber) 1'25"504
10. Alonso (Spa, Renault) 1'25"605
11. Nakajima (Gia, Williams) 1'25"607
12. Kovalainen (Fin, McLaren) 1'25"726
13. Buemi (Svi, Toro Rosso) 1'26"503
14. Piquet (Bra, Renault) 1'26"598
15. Fisichella (Ita, Force India) 1'26"677
16. Sutil (Ger, Force India) 1'26"742
27. Bourdais (Fra, Toro Rosso) 1'26"964
18. Hamilton (GB, McLaren) 1'26"454 in Q1 - penalizzato per sostituzione del cambio
19. Glock (Ger, Toyota) 1'26"975 - penalizzato per ala irregolare
20. Trulli (Ita, Toyota) 1'27"127 - penalizzato per ala irregolare

Qualifiche GP Australia : I diffusori spingono le due Brawn GP


A Melbourne è Button in pole position seguito da Barrichello: delude la Ferrari, con il settimo posto di Massa e il nono di Raikkonen, preoccupa la McLaren bloccata da alcuni problemi al cambio che impediscono ad Hamilton di uscire dai box per la Q2. L'inglese partirà dall'ultima fila

Prima delusione per i tifosi Ferrari e prima grande soddisfazione per Ross Brawn e la sua neonata scuderia che tra le molte polemiche relative ai suoi diffusori, criticatissimi, e oggetto di un ricorso da parte di alcune scuderie avversarie, appalta la prima fila: davanti a tutti c'è Jenson Button con la Brawn motorizzata Mercedes davanti al compagno di scuderia Rubens Barrichello e al tedesco della Red Bull Sebastian Vettel. E la prima pole dopo tre anni per Button, che sceso dalla neonata vettura ha festeggiato come un ragazzino.

Ma la notizia più clamorosa forse è l'arretramento di Lewis Hamilton in ultima posizione: il campione mondiale in carica sarà costretto a sostituire il cambio della sua McLaren e come da regolamento la variazione lo costringerà a scattare dall'ultimo gradino della griglia di partenza.

Non è stata una gran giornata per Hamilton, lento, e qualificato con pochissimo margine nella Q1, addirittura paralizzato ai box al momento della seconda sessione di qualifiche a causa di problemi al cambio impossibili da risolvere senza una sostituzione completa. Rispetto al 'buco' di Hamilton la Ferrari sembra quasi salvare il salvabile con Massa settimo e Raikkonen nono.

In definitiva la sensazione di un rivoluzionario livellamento nei valori della Formula Uno che si era già annunciato ieri con le prime prove ufficiali ma anche prima con i test e le prove ufficiose, viene confermata da quello che è un primo bilancio che attende adesso ulteriori conferme dal Gran Premio australiano che apre la stagione all'insegna dell'incertezza.

Considerando che un mese fa la Brawn GP nemmeno esisteva, una prima fila così è sensazionale, e richiamerà non poco interesse tra gli sponsor che già oggi si stanno interessando sugli investimenti da dedicare alla scuderia esordiente.

Tra gli altri dati di queste prove la vera sorpresa è la competitività di Vettel e della Red Bull capace di tenersi alle spalle la BMW di Kubica: a seguire Rosberg e Glock con la Ferrari di Massa subito dietro, seguito da Trulli e dal compagno di scuderia Raikkonen.

Intanto i valori di questo Gran Premio e anche del prossimo, in programma in Malesia, sono già sub judice: il consiglio direttivo della FIA si riunirà infatti il 14 aprile alle 10, a Parigi, per esaminare i ricorsi di Red Bull, Ferrari e BMW nei confronti dei famosi diffusori che agevolerebbero in questo avvio di stagione in particolare Toyota e Brawn GP. In definitiva se il ricorso venisse accvettato la graduatoria dei primi due Gran Premi verrebbe di fatto deciso a tavolino.

Vetture che hanno usato il kers e altre no, vetture che hanno interpretato il regolamento in un modo e altre in un altro, difficilmente decifrabile. Di sicuro, cronometri alla mano, c'è che i valori visti negli ultimi 10 anni sembrano di colpo svaniti. Le Ferrari hanno subito il ritmo delle rivali e domani cercheranno di limitare i danni e magari piazzare il colpaccio, magari sfruttando la maggiore esperienza sul ritmo gara.

venerdì 27 marzo 2009

Prove Libere : Il Mondiale inizia da Nico Rosberg

La Williams del tedesco è la più veloce nelle prime prove libere a Melbourne. Raikkonen ottiene un terzo posto nella prima sessione.

Nico Rosberg è il protagonista indiscusso della prima giornata di prove libere a Melbourne. Il tedesco ha dominato sia nella prima che nella seconda sessione chiudendo davanti a Barrichello e Trulli. Le Ferrari si piazzano al nono e all'undicesimo posto, mentre continua la crisi McLaren, con Hamilton e Kovalainen in difficoltà sia sul giro veloce che sul passo.

Caso curioso, se si esclude Mark Webber, quarto con la Red Bull, nelle prime sette posizioni ci sono tutte le sei macchine contestate dagli avversari per gli estrattori: Brawn GP, Williams e Toyota.

LA PRIMA SESSIONE

Dominio della Williams nella prima sessione di prove libere del GP d'Australia: sul circuito di Melbourne il più veloce è Nico Rosberg in 1'26''687 davanti al compagno di squadra Kazuki Nakajima. Terza la Ferrari di Kimi Raikkonen, che precede la Brawn Gp di Rubens Barrichello. Settimo Felipe Massa. Decimo tempo per la Renault di Fernando Alonso, mentre il campione in carica Lewis Hamilton è addirittura 16esimo.

LA SECONDA SESSIONE

Rosberg, con la sua Williams, si conferma il più veloce anche nella seconda sessione delle libere australiane: il tedesco si migliora con il crono di 1'26"053, davanti a Barrichello, con la Brawn GP. Terzo tempo per Jarno Trulli con la Toyota, davanti a un ottimo Mark Webber, su Red Bull.

Felipe Massa è decimo, davanti all'altra Ferrari di Kimi Raikkonen. Fernando Alonso è 12esimo con la Renault mentre Lewis Hamilton, con la McLaren, delude ancora e chiude solo 18esimo, dietro al compagno Heikki Kovalainen.

I tempi della seconda sessione di prove libere del Gran Premio d'Australia

Pos Pilota Team Tempo Giri
1. Rosberg Williams-Toyota (B) 1:26.053 36
2. Barrichello Brawn-Mercedes (B) 1:26.157 + 0.104 38
3. Trulli Toyota (B) 1:26.350 + 0.297 42
4. Webber Red Bull-Renault (B) 1:26.370 + 0.317 30
5. Button Brawn-Mercedes (B) 1:26.374 + 0.321 38
6. Glock Toyota (B) 1:26.443 + 0.390 42
7. Nakajima Williams-Toyota (B) 1:26.560 + 0.507 33
8. Vettel Red Bull-Renault (B) 1:26.740 + 0.687 19
9. Sutil Force India-Mercedes (B) 1:27.040 + 0.987 29
10. Massa Ferrari (B) 1:27.064 + 1.011 35
11. Raikkonen Ferrari (B) 1:27.204 + 1.151 32
12. Alonso Renault (B) 1:27.232 + 1.179 28
13. Fisichella Force India-Mercedes (B) 1:27.282 + 1.229 32
14. Heidfeld BMW-Sauber (B) 1:27.317 + 1.264 34
15. Kubica BMW-Sauber (B) 1:27.398 + 1.345 36
16. Bourdais Toro Rosso-Ferrari (B) 1:27.479 + 1.426 36
17. Kovalainen McLaren-Mercedes (B) 1:27.802 + 1.749 35
18. Hamilton McLaren-Mercedes (B) 1:27.813 + 1.760 31
19. Piquet Renault (B) 1:27.828 + 1.775 35
20. Buemi Toro Rosso-Ferrari (B) 1:28.076 + 2.023 33