lunedì 16 novembre 2009

Mercedes acquista la Brawn GP: nasce la Mercedes Grand Prix dal 2010

Mercedes-Benz ha annunciato di aver rilevato il team Brawn GP di Formula 1 e di averlo rinominato in Mercedes Grand Prix dopo aver acquisito il 75% delle azioni della squadra. Il gigante dell'auto tedesco manterra' il suo ruolo di fornitore di motori della McLaren almeno fino al 2015 ma vendera' il suo 40% delle quote del team di Woking nei prossimi due anni.

"Mercedes correra' nel mondiale di Formula 1 del prossimo
anno con un proprio team" ha dichiarato il capo del marchio della stella, Dr Dieter Zetsche.

"Cio' e' stato possibile con l'acquisizione del 75.1% della Brawn GP, il 45.1% da parte di Daimler e il 30% dal nostro partner Aabar Investments. Il resto restera' agli attuali azionisti, Ross Brawn, Nick Fry e altri membri. Sara' un vero team Mercedes-Benz. Ross Brawn continuera' a ricoprire il ruolo di team principal. Come la divisione Mercedes Benz High Performance Engines, il nuovo team Mercedes-Benz Grand Prix sara' co-coordinato dalla Mercedes Motorsport che come tutti sanno e' guidata da Norbert Haug".

Il team sara' gestito dall'attuale factory di Brackley.

"Sia io che i miei colleghi alla Brawn GP siamo incredibilmente orgogliosi del nostro staff, piloti e di tutto il team per il loro impegno, il fantastico lavoro di squadra e la loro concentrazione nell'ottenere risultati a volte in circostanze difficili" ha commentato Ross Brawn.

"Il management senior del team restera' al comando del team e siamo onorati di rappresentare un brand prestigioso come Mercedes-Benz in Formula 1 e lavoreremo insieme per fare del nostro meglio per ripagare la fiducia posta nel team".

Nel 2010 Mercedes correra' dunque in Formula 1 per la prima volta con un suo team ufficiale dal 1955, anno in cui Juan Manuel Fangio vinse il titolo.

La coppia piloti del nuovo team Mercedes non e' stata ancora annunciata. Nico Rosberg e' uno dei favoriti e Norbert Haug ha ammesso domenica di essere in trattativa con Nick Heidfeld.

domenica 8 novembre 2009

IL ROMPIBIELLE – L’ultimo atto di un campionato volutamente falsato dalla FIA

Quello che si è appena concluso sul nuovissimo circuito di Abu Dhabi è stato sicuramente un campionato strano, vinto da una Brawn GP che ha saputo interpretare a suo favore il nuovo regolamento, con una Red Bull costantemente veloce, sia senza che con il famoso estrattore “della discordia”, ma meno affidabile soprattutto con Sebastian Vettel che ha vissuto due weekend disastrosi a metà stagione.

Come ho ricordato in diverse occasioni, lo stesso tedesco è stato autore di alcuni errore di gioventù ad inizio anno che non gli hanno dato la possibilità di lottare per il titolo fino all’ultima giornata. La Brawn proprio nei primi cinque Gran Premi ha sfruttato a pieno il suo potenziale prendendo un gran margine di vantaggio che gli ha permesso di vincere i due titoli. Se consideriamo solo la seconda parte di stagione possiamo vedere che sarebbero andati a “picco” in modo disastroso. Red Bull e Brawn, insieme ad una ritrvata McLaren, hanno certamente dettato legge in questo 2009. Anche nell’ultimo weekend abbiamo visto una bella lotta tra questi uomini, anche se questa volta l’affidabilità ha tradito proprio il team anglo-tedesco, regalando la vittoria a Vettel.

Sempre per quanto riguarda la corsa, ancora una volta il neo alfiere del team Toyota Kobayashi è stato autore di una bella gara, stravolgendo un po’ le intuizioni che si erano avute guardando la GP2: un vincente Grosjean che commette troppi errori contrapposto ad un Kobayashi che senza essersi mai messo in luce nel campionato cadetto ha centrato la zona punti. Questo è sicuramente molto bello e positivo per l’automobilismo e per i giovani che quando gli viene data una possibilità riescono a sfruttarla a loro vantaggio. Questo dovrebbe sicuramente far riflettere il mondo della Formula 1: bisogna dar spazio alle giovani promesse, invece di continuare con gli “anzianotti”.

La Williams per il 2010 ha fatto certamente una scelta oculata, perché si presenterà al via con un giovane che in GP2 ha fatto molto bene, Nicolas Hülkenberg, e un veterano come Rubens Barrichello che saprà dare sicuramente il suo contributo nello sviluppo e nella crescita della nuova monoposto, visto il poco tempo per provare (i test inizieranno il primo febbraio). Rubens inoltre è l’unico pilota con la giusta esperienza per guidare una monoposto con 180 kg di benzina, e che in passato ha già vissuto questo tipo di regolamento.

La BMW saluta questo Mondiale con il quinto posto di Nick Heidfeld. Sono il caso più enigmatico della F1: da quando hanno annunciato il ritiro, hanno messo insieme una serie di risultati positivi molto importanti, anche se per l’ennesima volta si sono presentati in pista con numerose novità tecniche. Bisogna sottolineare che ci sono ancora molte perplessità sulle new entry e per questo bisognerà vedere se tutti saranno effettivamente pronti. Per quanto mi riguarda, solo Campos ha le carte in regola.

Abbiamo assistito ad un campionato tirato, che ci ha regalato ben sei vincitori diversi, e aperto sia tecnicamente che politicamente. La forbice tra il primo e l’ultimo è stata quasi sempre di un solo secondo. Nella prima parte Red Bull e Brawn GP l’hanno fatto da padrone mettendo in difficoltà tutto il resto del gruppo. Certamente nella classifica dei deludenti bisogna inserire gli uomini in rosso e la BWW Sauber. Dopo il finale di stagione 2008, nessuno si aspettava una caduta di questo genere: per una serie di circostanze non sono riusciti a recuperare il gap con il resto del gruppo. Dovranno rimboccarsi le maniche, ma certamente hanno tutti gli strumenti per tornare al vertice. Lo stesso discorso vale per il team tedesco che arriva da una stagione in cui aveva lottato ad armi pari con Ferrari e McLaren rimanendo in lotta per il titolo con Robert Kubica per gran parte del campionato. Purtroppo proprio questi risultati negativi hanno portato la casa madre a prendere la decisione di abbandonare il circus. Altalenante la prestazione della Toyota che ha alternato delle prestazioni a risultati distatrosi, e anche questo è una situazione molto inspiegabile.

Mi auguro che la nuova presidenza della FIA possa ridisegnare la Formula 1 mettendo un po’ di ordine, correggendo i vari errori che possono essere stati commessi nel passato. Jean Todt è un personaggio che conosce molto bene l’ambiente della Formula 1, anche se bisogna ricordare che la FIA è la Federazione Internazionale dell’Automobile. Io non ho condiviso l’elezione di Todt e valuto in modo negativo la gestione sportiva di Mosley. Ritengo quindi che ci sia molto lavoro da svolgere e mi auguro che il nuovo presidente, quale uomo di sport, sia in grado di gestire al meglio la parte sportiva, restando molto attento a tutte le problematiche legate al mondo dell’automobile (sia sul fronte sicurezza sia ambientali)

La prossima stagione si presenterà con numerose novità, sia sul fronte tecnico sia sul fronte della formazioni piloti. L’ago della bilancia è Kimi Raikkonen, che deve decidere cosa vorrà fare da grande. Novità importante anche all’interno dei team con la Mercedes che si sta spostando maggiormente verso la scuderia di Ross Brawn, andando di conseguenza ad alleggerire il suo impegno con McLaren. Al momento la casa bavarese ha in mano i migliori piloti come Nico Rosberg, Lewis Hamilton tramite la McLaren e il campione del mondo Jenson Button e i suoi motori si sono dimostrati molto performanti. La prossima stagione si partirà con 180 kg di carburante a bordo e poter contare su un motore performante e magari anche più leggero potrà fare la differenza nei primi giri. Contemporaneamente abbiamo un nuovo regolamento che sarà da interpretare, in cui il pilota stesso diventerà molto importante per la gestione della gara e della vettura (freni e pneumatici in primis). C’è molto da lavorare e poco tempo per provare e sviluppare perché i test si apriranno il primo di febbraio e le prime gare sono programmate in marzo. Anche nel 2010 la messa a punto indoor sarà importante. Nuovamente i vantaggi saranno azzerati e dovremo stare attenti a cosa sapranno fare McLaren, Ferrari, Brawn GP e Renault (inspiegabile la sua débâcle). Un’ulteriore segnale di malessere è data dall’abbandono della Bridgestone a fine 2010.

Per chiudere questo 2009 un pensiero anche sul tracciato: molto bello lo scenario che ha saputo regalarci Abu Dhabi, ma speriamo che i prossimi circuiti siano in gradi di regalarci qualche emozione e lotta in più anche in pista. Sul fronte sicurezza stiamo arrivando ad una esasperazione eccessiva.

di Gian Carlo Minardi

mercoledì 28 ottobre 2009

GP di Abu Dhabi - Kimi-Ferrari, per l'ultima volta...

Il finlandese correrà sul circuito di Abu Dhabi il suo ultimo Gran Premio al volante della Ferrari: in tre anni ha collezionato un titolo piloti e due costruttori

Domenica prossima, 1 novembre, Kimi Raikkonen chiuderà la sua esperienza in Ferrari, al termine di un anno altalenante, segnato da un inizio disastroso, proseguito con una rifioritura improvvisa dopo l'incidente di Massa, e concluso, nelle ultime gare, con un appiattimento che è costato alla Rossa (insieme all'incapacità di Badoer e Fisichella di andare a punti) la perdita momentanea del terzo posto nella classifica costruttori.

"Quello di Abu Dhabi sarà il mio ultimo Gran Premio con la Ferrari - spiega il finlandese - e, come sempre, farò del mio meglio per ottenere il miglior risultato possibile. Cercheremo di terminare quest'anno difficile con un bel risultato, sperando che sia sufficiente per conquistare quel terzo posto nella classifica costruttori che ci è stato tolto dalla McLaren in Brasile".

Il tracciato di Abu Dhabi, sul quale debutta la Formula1, si presenta come una grande incognita, e a rendere più interessante il tutto è il fatto che si correrà, parzialmente, con illuminazione artificiale, per venire incontro, in termini di orari, alle esigenze delle grande pubblico europeo.

"Ci sono tante aspettative sul circuito di Yas Marina - prosegue Raikkonen - ma è difficile fare delle previsioni, non avendoci mai corso prima. Per quello che abbiamo visto, gli organizzatori hanno fatto un grande lavoro e il tracciato mi sembra interessante ed impegnativo. Inoltre, ci sarà una particolare sfida data dal fatto che inizieremo la gara con la luce del sole e la termineremo con quella artificiale: certamente aggiungerà qualcosa allo spettacolo".

Nei tre anni trascorsi in Ferrari, Raikkonen ha messo in bacheca 9 vittorie, un titolo mondiale nel 2007, e contribuito al successo della Rossa nel campionato costruttori del 2007 e 2008.

"Come ho detto all'inizio - chiude Iceman - è giunto il momento di salutarci con i ragazzi della Ferrari dopo tre anni trascorsi insieme. Con orgoglio penso ai risultati ottenuti, in particolare al titolo piloti del 2007 e a quelli costruttori dello stesso anno e del 2008. In questa stagione la macchina non era così competitiva come avremmo voluto ma siamo comunque riusciti a vincere almeno una corsa e a fare un discreto bottino di punti. Speriamo di chiudere in bellezza con qualcosa di bello in più da ricordare!".

Daniele Fantini / Eurosport

lunedì 31 agosto 2009

Finalmente Ferrari! Raikkonen vince a Spa

Prova grandiosa del finlandese, ma forse insufficiente a salvargli il posto a Maranello.

Raikkonen — Ringrazia i parapiglia del primo giro, la safety car e il kers nel sorpasso su Fisichella, ma è impeccabile. Certo, non riesce a togliersi dagli specchietti quel puntino verdearancio che lo tallona, ma si riprende quanto aveva lasciato qui contro un muro l’anno scorso. Prova grandiosa, forse insufficiente, però, a salvargli il posto a Maranello.
Fisichella — Nella stagione più pazza della F.1 dell’era moderna succede che una scuderia mai partita meglio della settima posizione centri la pole, e poi arrivi seconda senza mai aver fatto, prima, meglio del 9° posto. Il regista del miracolo è lui, Fisico, che ha ricamato in prova e azzannato l’alettone di Raikkonen per tutta la gara. Forse le sirene provenienti da Maranello gli hanno consigliato di non affondare il colpo.
Bmw — Speriamo non sia il canto del cigno, vista la situazione economica in cui versa la scuderia. Ma sono confortanti i progressi, sia in prova (terza e quinta), sia in gara (quarta e quinta) e la voglia di non arrendersi dei piloti.

venerdì 28 agosto 2009

Massa: «Schumi fermato dalla vista»

Felipe Massa non "vede" l'ora di tornare al volante della Ferrari. La sua ferita all'occhio guarisce ma è ancora presto per parlare di rientro alle gare. Intanto il pilota brasiliano in un'intervista al quotidiano brasiliano O Estado de Sao Paulo rivela alcune curiosità sui suoi sostituti Schumacher e Badoer. «Michael è venuto a trovarmi e mi ha raccontato il suo test al Mugello con la Ferrari del 2007. Mi ha spiegato che gli doleva il collo e che quando saliva sui cordoli perdeva un pò la vista per via delle vibrazioni. Era turbato. Poi il medico gli ha proibito di correre e c'è rimasto molto male. Badoer? Luca deve impegnarsi su due fronti: la preparazione fisica e lo studio al simulatore. Avere un circuito in testa ti permette di risparmiare tempo per lavorare sulla vettura».

SCHUMI-FERRARI, ARIA DI RINNOVO - Un suo ritorno alle corse per il momento è saltato, ma Michael Schumacher dovrebbe rimanere alla Ferrari: lo scrive oggi il quotidiano tedesco Abendzeitung, che cita il manager del sette volte campione del mondo di Formula Uno, Willi Weber. «Al Gp d'Italia a Monza tra due settimane succederà qualcosa», ha detto Weber al giornale. «In Italia, le vacanze saranno finite e si potrà negoziare», ha aggiunto riferendosi al contratto dell'ex campione, che scade a fine stagione. «La Ferrari ha capito quanto Michael sia importante» per la scuderia, ha concluso il manager. Al Gp d'Europa, lo scorso fine settimana a Valencia, commenta il giornale, Schumacher è stato molto vicino all'italiano Badoer, che ha sostituito il brasiliano Felipe Massa. Il contratto che lega il sette volte campione del mondo alla scuderia di Maranello, dopo il suo ritiro sportivo nel 2006, scadrà a fine stagione e ci sono buone possibilità che venga prolungato, visto il buon lavoro fatto dal tedesco come consigliere del team e l'ottimo rapporto instaurato con i piloti della Rossa. A proposito, poi, di un possibile ritorno di Schumacher al volante Ferrari nel 2010, dopo il tentativo fallito di sostituire l'infortunato Massa nei prossimi Gran Premi, Weber non si sbilancia: «Non si può sapere quello che accadrà. Una cosa è certa: la Ferrari è una parte della vita di Michael e lo sarà sempre».

mercoledì 29 luglio 2009

Clamoroso alla Ferrari: torna Schumacher!

MARANELLO, 29 luglio - È Michael Schumacher, super consulente di Maranello, il sostituto scelto dalla Ferrari per i prossimi Gran premi al posto di Felipe Massa, fermato dall' incidente nelle qualifiche in Ungheria.

«La Scuderia Ferrari Marlboro - si legge nel sito della casa di Maranello per i media - ha intenzione di affidare a Michael Schumacher la monoposto di Felipe Massa finchè il pilota brasiliano non potrà tornare a correre. Michael Schumacher ha dato la disponibilità e nei prossimi giorni condurrà uno specifico programma di preparazione al termine del quale sarà possibile confermare la sua partecipazione al Campionato a partire dal Gran Premio d'Europa del 23 agosto».

SCHUMACHER: «MI PIACCIONO LE SFIDE» - A quanto si è appreso Schumacher stamattina era a Maranello, dove ha incontrato il presidente Ferrari Luca di Montezemolo e i responsabili della scuderia, accettando la richiesta. Subito dopo Schumi ha avuto un incontro tecnico con la squadra di Massa, a partire dall'ingegnere di pista Rob Smedley per stabilire un programma tecnico e tutte le tappe di preparazione ad una nuova avventura in Formula 1. Il 23 agosto il mondiale riprende a Valencia, quindi il secondo debutto per Schumi sarà il 21 nelle prove libere. Schumacher ha insomma accettato di buon grado la richiesta che gli è venuta da una squadra per la quale è consulente sia per le macchine di Formula 1 che per quelle Gt. Schumacher, affidando il suo pensiero ai suoi collaboratori ha detto anche che «l'importante è che Massa stia bene» e che malgrado la lunga pausa in Formula 1 era «giusto aiutare la squadra nel momento del bisogno. A me piacciono le sfide e questa è una bella sfida».

FERRARI; MONTEZEMOLO VA DA MASSA - Dopo aver ingaggiato Michael Schumacher per sostituire Felipe Massa, Luca di Montezemolo è volato a Budapest per la seconda volta dove finalmente è riuscito a incontrare di persona il brasiliano e a parlare con lui, riuscendo quindi a sentire la voce dello sfortunato pilota. Montezemolo ha consegnato a Massa una serie di messaggi firmati da tutti i dipendenti della Ferrari, a partire da Stefano Domenicali, responsabile della gestione sportiva. Il presidente della Ferrari ha parlato anche con i familiari di Massa e con i medici, ed è tornato in Italia molto tranqullizzato. «Felipe sta bene», ha detto.

mercoledì 24 giugno 2009

Vince la FOTA !! Nel 2010 un solo Mondiale ...ma da oggi senza Max Mosley

Accordo tra Federazione e team sulle regole e Mosley non si ricandiderà alla presidenza. Non ci sarà dunque il campionato alternativo: sparisce il budget cap, si corre con le regole del 2009 e l'accordo con Ecclestone è prolungato al 2012

Alla fine l'accordo è stato trovato: nel 2010 non ci sarà nessun Mondiale alternativo organizzato dalla Fota. L'associazione dei team guidata dalla Ferrari e la Federazione internazionale dell'automobile presieduta da Max Mosley oggi a Parigi hanno comunicato di aver trovato un accordo sulle regole della F.1 del 2010.

Trionfo di Montezemolo — È in sostanza un trionfo totale della linea tracciata dal presidente ferrarista Luca Montezemolo: non solo si correrà con le regole del 2009 e il budget cap sarà eliminato. La Fota ha anche ottenuto che Max Mosley non si ricandidi alla presidenza della Fia e non si occupi più di F.1 da subito, lasciando la delega al Senato della Federazione e alla Commissione per le nuove regole. Nell'ambito dell'accordo è stato stabilito che i team restino sotto l'egida della Fia senza limiti temporali e che gli stessi conservino l'accordo con la Fom di Bernie Ecclestone (che gestisce tutti i diritti commerciali) fino al 2012.

Spese — "Abbiamo trovato un accordo sulla riduzione dei costi - ha detto un comunque sorridente Mosley - non ci sarà quindi alcuna separazione: nel 2010 ci sarà un solo Mondiale di F.1. L'obiettivo è tornare in due anni ai livelli di spesa dell'inizio degli Anni '90". E ci sarà anche un nuovo Patto della Concordia, dove probabilmente sarà scritto che da adesso in avanti pure la Fota avrà una parte fondamentale nella definizione delle regole future. "Sono felice, ha prevalso il buon senso" ha commentato un soddisfatto Bernie Ecclestone. Per quanto riguarda i team iscritti, il presidente della Fia ha confermato che le scuderie sono quelle annunciate, a questo punto senza alcuna riserva: le dieci squadre della Fota (comprese Williams e Force India) più le tre nuove, ovvero Campos Grand Prix, Manor Grand Prix e Team Us F1.

lunedì 22 giugno 2009

Al GP di Silverstone vince Vettel !! : «È un sogno che diventa realtà»

Il tedesco a Silverstone ha conquistato la terza vittoria in carriera, la seconda dell’anno per la Red Bull: «Ma non è stato facile come potrebbe sembrare». Webber: «Ho perso la gara ieri in qualfica»

«È un sogno che diventa realtà, grazie ragazzi, avete fatto un lavoro fantastico. È un sogno!». Sono le parole di Sebastian Vette
l che saluta e ringrazia la squadra via radio appena dopo aver tagliato il traguardo del Gp di Gran Bretagna. Una vittoria schiacciante quella del giovane tedesco della Red Bull che ha dominato dal primo all'ultimo giro. «Ma non è stata una vittoria facile come può sembrare - ha commentato -. La gara è stata lunga, ce la siamo goduta tutta. Restare concentrati non è stato facile. La partenza è stata importante, poi ho spinto il più possibile per creare un divario con gli inseguitori. Tutto ha funzionato bene, la macchina è fantastica. Sono riuscito a spingere sempre di più, anche le gomme hanno lavorato bene. Ho avuto qualche difficoltà coi doppiaggi, non è stato facile. Sapevo che avevo un buon distacco ma non lo vedevo e continuavo a chiedere al team informazioni. Poi negli ultimi giri ho fatto il conto alla rovescia e ho controllato la corsa. Devo dire che gli ultimi 10 giri sono stati abbastanza facili, ma gli altri no».

IL DISTACCO - Vettel è terzo in classifica a 25 punti da Button. «È un risultato splendido, sono più che soddisfatto. Siamo sulla strada giusta, tutti nel team hanno lavorato bene, specie sul setting della macchina facendo degli aggiustamenti all'ultimo minuto. È bello vincere qui a Silverstone, c'è una grande atmosfera. È stata una emozione splendida dopo la bandiera a scacchi. Sognavo di vincere qui. Abbiamo migliorato la macchina un po’ in tutte le aree, ora dobbiamo continuare a lavorare per cercare di recuperare in campionato».

IL COMPAGNO DI SQUADRA - A conferma della bontà del progetto Red Bull, che a Silverstone presentava un nuovo muso e il nuovo diffusore, c'è il secondo posto di Mark Webber. «Ho perso la mia gara ieri - ha detto l'australiano -. Era importante partire dalla prima fila perché sapevo che Vettel sarebbe andato via all'inizio. E poi è difficile recuperare. Il secondo posto è comunque un buon risultato, la macchina è andata bene, abbiamo fatto dei passi avanti importanti. Ho perso molto nel primo stint di gara. Il divario dopo 20 giri era enorme ed è stato difficile recuperare. Quindi ho pensato a portare a casa la macchina. Tutto ha funzionato al meglio. Questi risultati aiutano, dimostrato la bontà del lavoro. Faccio i complimenti a Sebastian, ha fatto un ottimo primo stint di gara. Abbiamo ottime basi per le prossime gare».

venerdì 19 giugno 2009

Stagione 2010 - Fota vs Fia: ora è rottura totale! Nasce il Mondiale alternativo

E' rottura tra i team della Fota e la Fia. Le scuderie 'ribelli', al termine dell'incontro nel quartier generale della Renault di Enstone, vicino a Silverstone, si sono detti pronti a "incominciare la preparazione di un nuovo campionato"

SILVERSTONE (Gran Bretagna), 19 giugno 2009 - È rottura completa tra i team della Fota e la Fia. Le principali scuderie della Formula Uno, al termine dell'incontro di ieri sera nel quartier generale della Renault di Enstone, vicino a Silverstone, si sono detti pronti a "incominciare la preparazione di un nuovo campionato". La Ferrari, sempre presente nel Mondiale dalla sua nascita, nel 1950, guida il gruppo dei team ribelli, di cui fanno parte anche gli attuali dominatori della stagione, la BrawnGP, e poi McLaren, Renault, Toyota, BMW Sauber, Red Bull Racing and Toro Rosso. Al momento, le uniche squadre attualmente in gara nel Mondiale che parteciperebbero alla stagione 2010 della Fia sarebbero Williams e Force India.

accuse pesanti — "I desideri dei team più importanti sono stati ignorati - si legge nel comunicato arrivato a tarda notte della Fota - inoltre, decine di milioni di dollari non sono stati distribuiti dal detentore dei diritti commerciali (il patron del Circus, Bernie Ecclestine ndr) sin dal 2006. È quindi chiaro che i team non possono continuare a compromettere i valori fondamentali dello sport e hanno rifiutato di togliere la riserva alla loro iscrizione al campionato 2010".

l'ultima offerta — La rottura è arrivata al termine dell'ennesima giornata di confronto a distanza tra Fia e Fota, in cui si era registrata anche un'apertura di Mosley, che aveva provato a innalzare il budget cup - ma solo del prossimo anno - da 45 a 100 milioni di euro. Lo aveva scritto lo stesso Mosley in una lettera inviata ai team, in cui si diceva pronto anche ad accettare un revisore dei conti esterno. Era l'estremo tentativo di evitare una crisi che, con l'abbandono dei grandi costruttori, avrebbe portato alla creazione di un mondiale parallelo. Quello che invece il vertice della Fota ha decretato in maniera inevitabile.

fuga dei piloti — Oggi scadeva il termine imposto dal presidente della Fia a McLaren, Bmw, Renault, Toyota e BrownGp che dovevano sciogliere la riserva sull'iscrizione al 2010. A queste naturalmente vanno aggiunte Ferrari, Toro Rosso e Red Bull, che sono di fatto iscritte, ma contro la loro volontà. E invece ora tutti hanno deciso uniti di fare le valigie. E quella che nel pomeriggio di ieri era solo un'ipotesi, ora è diventata realtà. I piloti delle grandi scuderie sono però pronti a seguire i loro team. "Non parteciperò ad una Formula 1 con i piccoli team, meglio gareggiare da un'altra parte -, aveva detto il campione del mondo della Renault, Fernando Alonso - Noi vogliamo competere con i migliori team del mondo, con la massima tecnologia, con i migliori piloti".

prezzi più bassi — Il nuovo campionato, si legge nella nota della Fota, avrà "una governance trasparente, un regolamento unico, incoraggerà l'ingresso di nuovI partecipanti e ascolterà i desideri dei tifosi, offrendo ovunque prezzi più bassi per tutti gli spettatori in tutto il mondo, dei partner e di tutte le parti interessate". In questo nuovo campionato, assicurano gli otto team della Fota, saranno presenti "i migliori piloti, marchi, sponsor, organizzatori e società storicamente legate al più alto livello dello sport automobilistico".

martedì 9 giugno 2009

Stagione 2009 - Giorni decisivi, ma il Piano B è già pronto

Settimana decisiva per il futuro della Formula 1. Giovedì 12 scade il termine fissato per la decisione sulle iscrizioni al 2010, ma intanto i team ribelli della Fota stanno mettendo insieme tutti i pezzi del puzzle che ptorebbe permettere di lanciare un Campionato alternativo.

LA SETTIMANA CRUCIALE - Potrebbe essere questa la settimana decisiva per il futuro della Formula 1. Venerdì 12 giugno scade infatti il termine fissato dalla Fia per decidere quali team saranno ammessi al prossimo mondiale di F1. Come noto, la maggior parte delle scuderie del Mondiale 2009 si sono iscritte con riserva, condizionando la loro presenza nel prossimo anno all'accettazione delle loro proposte, o meglio all'abolizione dell'ipotesi di doppio regolamento tecnico previsto dalle nuove norme Fia.

LA STORIA CONTRO L'IGNOTO - Il gruppo dei team ribelli, riuniti nella Fota, comprende praticamente tutte le scuderie di primo piano: Ferrari, McLaren Mercedes, Renault, Toyota, Bmw Sauber, Brawn Gp, Red Bull, Toro Rosso. Nomi che hanno fatto la storia di questo sport, o che, come nel caso della Brawn, quella storia la stanno scrivendo proprio in questi mesi. Solo Williams e Force India hanno formalizzato la loro iscrizione incondizionata, con motivazioni diverse ma legate a obblighi contrattuali. Dall'altra parte ci sono i team nascenti, interessati al progetto di Mosley, il cui obiettivo principale è proprio quello di abbattere i costi di ingresso e di gestione per permettere a nuovi attori di entrare nel palcoscenico della F1: Campos, USF1, N-Technology, Litespeed, Brabham, Lola, Prodrive, March, Epsilon Euskadi, Superfund.

SEGNALI CONTRASTANTI DALLA TURCHIA - Dai paddock del circuito di Kurtkoy sono arrivati segnali contrastanti. Contatti informali tra rappresentanti Fia e le scuderie, in attesa di quella risposta che Mosley deve dare alle squadre, ma anche finte voci, come quello surreale di un boicottaggio della gara turca da parte degli stessi piloti, secondo alcuni messe in giro ad arte, per incrementare una guerra di nervi e magari far paura a qualcuno. Per ora il capo della Fia ha parlato di quello che vuole fare solo a un settimanale svizzero, "Motorsport Aktuell", ribadendo che a decidere è la Fia e che se le scuderie non si adattano possono farsi il loro campionato alternativo. Entro qualche giorno, forse prima, dovrà invece parlare in maniera ufficiale e diretta. In quel momento si capirà se la gloriosa storia della F1 è davvero conclusa.

TUTTO PRONTO PER IL PIANO B - Ipotesi che non va esclusa, tanto è vero che non è un mistero che all'interno della Fota si stia da settimane preparando il Piano B: quello di un campionato alternativo, per il quale esisterebbe anche il nome, Grand Prix Championship. Gli ingredienti ci sono tutti: i costruttori più forti, e con più soldi da investire; il sostegno dei piloti più bravi (e più appetiti dagli sponsor), che dalla Turchia hanno fatto sapere di essere nettamente schierati a fianco della Fota; i contatti con circuiti storici e con altri nuovi, interessati a ospitare le gare di questo nuovo circus. Sarebbero infatti già stati avviate le trattative con autodromi storici come Imola, Silverstone, Magny Cours, fatti fuori negli ultimi anni da Ecclestone per far spazio a nuovi mercati emergenti. Una strategia, tra l'altro, che non ha mai convinto i grandi costruttori, che vorrebbero una Formula 1 incentrata sui grandi mercati di riferimento per il mercato automobilistico, quelli insomma in cui si vendono le macchine. E infatti tra i circuiti papabili ci sraebbero anche Indianapolis (USa) e Montreal (Canada).

TRE MACCHINE PER SCUDERIA... UNA FERRARI A VALE ROSSI? - Secondo altre voci, le squadre potrebbero anche decidere di schierare tre vetture ciascuna, per arrivare a una griglia di partenza di 24 vetture. Ipotesi anche questa interessante, perché avere 3 macchine permetterebbe a molte scuderie di affidare le prime due a piloti esperti e affidabili, laasciando la terza a piloti giovani, o a esperimenti affascinanti. E se qualcuno ancora sta pensando a un Valentino Rossi sulla Ferrari, diciamo che è quanto meno più probabile che succeda nell'eventuale Grand Prix Champiosnhip, piuttosto che nella vecchia Formula 1.

sabato 23 maggio 2009

Ferrari, ottimo risultato in qualifica a Montecarlo

Il brasiliano: «Speriamo di fare una grande gara». Domenicali: «Importante tornare davanti»

Tutto sommato va bene così. Felipe Massa è finito quinto nelle qualifiche del GP di Monaco al termine di una sessione piuttosto sfortunata per lui: prima ha toccato il guard rail con il muso, poi non è riuscito a liberarsi del traffico. «Speriamo di riuscire a fare buona gara - ha detto il brasiliano - Speriamo in un altro salto di qualità. Questo risultato è una nuova prova che la Ferrari cresce. Piano piano stiamo tornando a lottare per le posizioni migliori. Oggi purtroppo non sono riuscito ad avere mai un giro pulito a causa del traffico». Con Kimi Raikkonen tornato in prima fila (secondo alle spalle del solito Jenson Button), non gli sarebbe dispiaciuto stare davanti con il compagno di squadra. «Sarebbe stato bello finire con due auto nei primi tre posti - ha detto ancora Massa - La gara? Sicuramente è un buon risultato partire nei primi cinque, credo di avere l'auto per riuscire a lottare per posizioni migliori».

DOMENICALI: «IMPORTANTE TORNARE DAVANTI» - «È importante essere riusciti a tornare davanti - ha detto invece Stefano Domenicali, team principal della Ferrari - Un peccato aver perso la pole con Kimi per pochi millesimi (25, ndr). Se potevamo fare meglio? Prendiamo quanto di positivo siamo riusciti a fare. Peccato per Felipe, invece, che è rimasto bloccato dal traffico. Poveretto, non ha potuto fare di più».

ELKANN: «OTTIMA FERRARI» - Al box Ferrari c'era anche un tifoso d'eccezione, John Elkann: «Sono contento - ha detto il vicepresidente della Fiat - La Ferrari è andata bene, siamo contenti di partire da un'ottima posizione, è la dimostrazione che la Ferrari è capace di rimontare».

mercoledì 20 maggio 2009

Ferrari VS FIA : il ricorso è respinto....si andrà in appello

L'Alta Corte di Giustizia di Parigi dà ragione alla Fia e non al team di Maranello. Ora Montezemolo potrà presentare richiesta di appello. Ma il primo round va a Max Mosley

"Facevano fatica a credere ai loro occhi gli uomini e le donne della Ferrari stamattina quando hanno letto sui giornali i nomi delle squadre che hanno manifestato la loro intenzione di correre il prossimo anno in Formula 1. A scorrere l'elenco, trapelato ieri da Parigi, si fa fatica a trovare un nome degno di nota, uno di quelli per cui andare a spendere 400 Euro a testa per un biglietto in tribuna per un Gran Premio (più spese di viaggio e soggiorno..)".

IRONIA FERRARI - Inizia così una delle giornate cruciali per il futuro della Rossa. Con un messaggio al vetriolo pubblicato sul sito web del team di Maranello. La Ferrari, ormai sempre più in guerra con Max Mosley e la Fia, non risparmia le stoccate. Anche quelle un po' cattivelle. Proprio come questa: "Wirth Research, Lola, USF1, Epsilon Euskadi, RML, Formtech, Campos, iSport: queste sono le squadre che l'anno prossimo dovrebbero competere nella Formula Una a due velocità voluta da Mosley. Ma un campionato del mondo con queste squadre, con tutto il rispetto per loro, può avere lo stesso valore della Formula Uno di oggi, dove si affrontano la Ferrari, i grandi costruttori automobilistici e team che hanno fatto la storia di questo sport? Non sarebbe più adeguato chiamarla Formula GP3?"

IL VERDETTO - Un modo come un altro per aumentare, se possibile, la frattura con la Fia. Proprio nel giorno in cui si attendeva il verdetto del Tribunale di Parigi, chiamato a esprimersi sulla disputa tra Ferrari e Federazione in merito all'entrata vigore del nuovo regolamento a partire dal 2010. Il verdetto è arrivato puntuale alle 14:00. L'Alta Corte di Giustizia di Parigi ha respinto il ricorso della Ferrari contro il nuovo regolamento voluto dalla Fia. L'ingiunzione della Rossa è stata bocciata e Montezemolo pare intenzionato a presentare appello.

IL CASO - La Ferrari aveva intentato una causa nei confronti della Fia in quanto il nuovo regolamento voluto da Mosley violerebbe l'accordo sottoscritto tra lo stesso numero uno della Federazione e l'allora capo della Gestione Sportiva di Maranello, Jean Todt, nel 2005. Un patto che concedeva al Cavallino un diritto di veto sulle decisioni della Fia, in quanto la Ferrari funge da rappresentante delle scuderie nel Consiglio Mondiale. La discussione tenutasi martedì a Parigi non aveva avvicinato le parti. I rappresentanti legali del team italiano avevano chiesto una sentenza sospensiva dell'entrata in vigore del regolamento 2010. La Fia, invece, aveva sostenuto che il patto con la Ferrari sarebbe venuto meno con la costituzione della Fota, l'associazione dei team alla quale partecipa la stessa scuderia di Maranello.