giovedì 15 settembre 2011
Ferrari stravince a Silverstone e conquista l’edizione 2011 della Le Mans Series
martedì 13 settembre 2011
IL RITORNO DEL KAISER ...GRAZIE SHUMMY
Schumacher: “Io e Lewis siamo noti per guidare al limite e questo è quello che abbiamo fatto oggi”
Alla fine, il tedesco è arrivato quinto, ma Schumacher pensa di aver tirato fuori tutto dalla sua macchina e si è sentito soddisfatto del risultato.“E’ stata una gara emozionante oggi, per me e per i nostri fan e per questo mi sento felice. E’ stato molto divertente lottare con Lewis e a volte i miei specchietti retrovisori erano decisamente piccoli”.“Siamo noti entrambi per guidare al limite e questo è quello che abbiamo fatto. Dovevo far diventare la mia macchina larga come un camion e tirare il più possibile, ma alla fine, come immaginavo, era il più veloce”.“La partenza è stata buona, mi sono un po’ trattenuto all’inizio per sfruttare perfettamente il grip e poi ho visto che il lato sinistro era tutto libero”“Far rendere al massimo le tue possibilità a volte è il massimo che puoi fare ed è per questo che mi sono divertito così tanto oggi, sapendo che arriverà molto in futuro, dato il supporto della Mercedes”.Michael Schumacher si è detto molto soddisfatto della sua performance nel Gran Premio d’Italia, finita al quinto posto.domenica 26 settembre 2010
GP di Singapore - La splendida vittoria di Alonso, il grande recupero di Massa
La gara partiva con un pilota della Scuderia Ferrari Marlboro in pole position e l’altro in fondo alla griglia, dopo il problema accusato dalla monoposto di Felipe Massa in qualifica. Sicuramente positivo il fatto, quindi, che alla bandiera a scacchi la corsa sia terminata con uno dei ferraristi davanti a tutti e l’altro pilota in rosso in un’ultima posizione decisamente più concreta rispetto a quella di sabato: Felipe, infatti, ha colto l’ultima posizione a punti grazie al decimo posto. Piccola consolazione, poi, nel dopo gara: il pilota brasiliano è infatti avanzato in nona posizione dopo la penalità inflitta ad Adrian Sutil. Nonostante un’altra fantastica vittoria, per la Scuderia Ferrari la situazione nel Campionato Costruttori non si è semplificata quando al termine della stagione mancano ancora quattro gare. Con entrambi i piloti sul podio, infatti, la Red Bull ha leggermente allungato la sua leadership nei confronti della Scuderia, ancora in terza posizione.
Dopo la partenza, Felipe rientrava ai box per una precisa scelta strategica: effettuare subito l’unico cambio gomme della gara. Dopo due giri, la Safety Car faceva la sua prima comparsa in pista in seguito allo stop di Liuzzi. In quel momento, la classifica vedeva Fernando davanti a Vettel, Hamilton, Button, Webber e Rosberg. La maggioranza dei piloti oltre l’ottava posizione, Webber compreso, decideva di rientrare ai box per cambiare gli pneumatici. Felipe, intanto, era in quindicesima posizione. Il vantaggio di Fernando era inferiore al secondo, mentre Felipe, si trovava “imbottigliato” in un trenino di vetture, diventando quattordicesimo dopo che Hulkenberg e Petrov andavano larghi.
Al dodicesimo giro Fernando portava il suo vantaggio nei confronti di Vettel a 2,3 secondi, mentre Felipe accusava un ritardo di oltre mezzo minuto dal compagno. Al 28esimo giro Hamilton era il primo del gruppo di testa a effettuare il cambio gomme, seguito una tornata dopo da Fernando e Vettel, che entravano in corsia box appaiati e ritornavano in pista nelle stesse posizioni. Da quel momento, i due piloti sembreranno uniti da un filo invisibile, con il gap tra i due che verrà solo condizionato dalle manovre di sorpasso da effettuare nei confronti dei doppiati. Al giro 45, Felipe si era portato fino alla nona posizione, ma la Renault di Kubica, autore di un pitstop supplementare per montare gomme nuove, recuperava terreno nei confronti delle monoposto dai pneumatici con alle spalle molti più chilometri di gara. Tra questi anche Felipe, che dovrà così accontentarsi del decimo posto alla bandiera scacchi: una giornata di lavoro comunque positiva dopo essere partito in fondo al gruppo.
Vettel, intanto, non allentava la pressione su Fernando, con lo spagnolo che doveva anche gestire la scomoda situazione di dover essere il primo dei due ad affrontare i doppiati. Entrambi i piloti, però, continuavano a segnare il miglior giro della gara, con l’onore finale di essere il più veloce del Gran Premio che spettava al pilota Ferrari alla tornata numero 58. Una vittoria a Monza due settimane fa, un’altra qui a Singapore: le ultime quattro gare della stagione promettono di essere piene di “tensione” per tutti, a partire già da Suzuka, in Giappone, tra due settimane.
domenica 12 settembre 2010
La Ferrari trionfa a Monza Alonso riapre il Mondiale
sabato 15 maggio 2010
domenica 9 maggio 2010
Gran Premio di Spagna - Trionfo Webber, Alonso è secondo

È vero, è stata la gara più noiosa di questo avvio di stagione. A essere sinceri il Circuit de Catalunya non è mai stato sinonimo di spettacolo. Due? Tre? Al massimo cinque sorpassi in ogni edizione della gara in terra catalana. Un circuito difficile, un mix di curve veloci e rettilineo lunghissimo ma con un solo difetto: è impossibile sorpassare. E per gli amanti dello spettacolo non è certo un weekend da segnare con un bel cerchio sul calendario.
Si parte senza scossoni. Semaforo verde e Red Bull che si inventano un tappo per evitare i sorpassi di McLaren e Ferrari decisamente più veloci in partenza. Rimangono invariate le posizioni e per il primo brivido bisogna attendere e attendere giri e giri. Insomma, vedere i primi pit stop, come da tradizione.
Hamilton infila Vettel rientrante dai box, e Button innesca con Schumacher l'unico vero duello della domenica. Questo il riassunto della prima parte di gara. Per le emozioni, che non arrivano certo con sorpassi, bisogna attendere il finale. Il solito finale Red Bull. Giri veloci, tempi record e poi i primi problemi tecnici. A cadere ancora una volta Vettel, vittima di un problema alla gomma anteriore sinistra. Il tedesco rientra ai box e Fernando Alonso si ritrova al terzo posto dopo un'ottima seconda parte fatta di giri record, i soliti giri record della Ferrari sulla lunga distanza.
Il finale è da brividi. Vettel non riesce a recuperare la posizione sul ferrarista ma a dare la svolta vera alla gara è l'uscita di scena di Lewis Hamilton. Sempre davanti, sempre velocissimo il pilota della McLaren è volato fuori pista proprio nello sprint finale. Nessun errore del pilota, un cedimento strutturale della monoposto che deve preoccupare il team. La McLaren dell'inglese cede in curva e per Hamilton la gara finisce contro le gomme. Un brutto e preoccupante finale.
Finale che permette a Fernando Alonso di terminare al secondo posto. Inatteso secondo posto. Per Sebastian Vettel un sudato quanto deludente gradino basso. Strepitosa la prestazione del Kaiser, Michael Schumacher che parte bene, resiste agli attacchi di Jenson Button per metà gara e alla fine approfitta, anche lui, dei problemi Red Bull e McLaren. Meno contento il suo collega Nico Rosberg, vittima dei cambiamenti in Mercedes. Felipe Massa termina al sesto posto in uno dei weekend più difficili per il brasiliano, rimasto vittima anche di un mezzo incidente con Chandhok. Alettone anteriore danneggiato ma che incredibimente permette a Felipe di migliorare i tempi. E questo è un altro dato che deve far riflettere il team.
domenica 18 aprile 2010
Vettel contro Hamilton ai box
Ma c'era bisogno di spingerlo verso i box???
Con il limitatore a 100 Km/h comunque Lewis non sarebbe riuscito a superarlo, quindi Vettel avrebbe fatto più bella figura se non lo stringeva fuori dalla corsia.
GP di Cina 2010: Vince Button ! è doppietta McLaren, terzo Rosberg

mercoledì 14 aprile 2010
domenica 4 aprile 2010
GP Malesia: i commenti
Non sono stato tranquillo, anche se la mia partenza è stata ottima e sono riuscito a prendere un po' di margine. Ho sfruttato le possibilità della mia monoposto, ma la pista era molto scivolosa e quindi abbiamo provato a spingere sino in fondo. Siamo stati molto corretti. Se Mark fosse stato al mio posto avrebbe fatto lo stesso. Ho cercato di risparmiare un po' gli pneumatici, ma la seconda parte è stata molto lunga. Ho quasi sperato che piovesse, dal caldo che faceva. A posteriori, però, è stata una fortuna che ci sia stato il sole.
MARK WEBBER (secondo posto, Red Bull)
Sapevamo che la strategia conta molto. Il primo settore in questo senso è cruciale e io ho avuto qualche problema all'ingresso della prima curva, subendo il sorpasso. Non sapevo nemmeno se mettermi al centro o stare a destra, avendo paura di toccare Rosberg. Ci hanno detto di stare tranquilli e l'abbiamo fatto. La chimica nel team è fantastica. Lottiamo l'uno contro l'altro ma lo facciamo in modo corretto. Ringrazio la squadra, la macchina è stata eccezionale dopo due gare difficili.
NICO ROSBERG (terzo posto, Mercedes GP)
È un risultato fantastico. Purtroppo sono partito male e per colpa mia. Mi sono scivolati un po' gli pneumatici e ho perso tempo. Dal terzo posto sapevo che sarebbe stata dura tenere il passo della Red Bull. Nel primo stint ho faticato con le gomme e quindi devo dire che mi va bene eccome il podio. Devo ringraziare tutto il team e la squadra per il lavoro che ha fatto questo inverno. È un buon passo nella direzione giusta.
LEWIS HAMILTON (sesto posto, McLaren)
È stato un gran GP. La squadra ha fatto un lavoro eccezionale, se non fossi partito dal ventesimo posto sarei arrivato molto più avanti. La strategia è stata semplicemente perfetta
FELIPE MASSA (settimo, Ferrari)
È stata una buonissima gara, considerando da dove sono partito. Sarebbe stato difficile anche solo pensare di arrivare settimo. È stata una gara importante, ne abbiamo tante davanti. Però andarsene dalla Malesia con quattro punti è positivo. Questa è una gara dove se stai dietro a un'altra macchina rischi molto. Io ero molto più veloce di Button, ma non riuscivo a passarlo perché in rettilineo apriva. È andata bene perché ha fatto un errorino in curva. Il primo posto nel Mondiale? Restiamo con i piedi per terra.
FERNANDO ALONSO (ritirato, Ferrari)
Non sono arrabbiato. Abbiamo avuto subito un problema al cambio durante il primo giro. È stata quindi una gara strana. Meglio esserci ritirati in queste condizioni, quando al massimo avrei preso un ottavo posto. Speravo nella pioggia e quindi siamo rientrati un po' tardi, ma è logico che si debba rischiare in queste condizioni. Abbiamo fatto un regalino alle Red Bull. In Cina dobbiamo lottare per la vittoria.
STEFANO DOMENICALI (team principal Ferrari)
E' un peccato per Alonso perché i due piloti hanno fatto una gran gara. Peccato come squadra, perché quella rottura è dolorosa. La gara è stata condizionata dalle qualifiche. Abbiamo preso quello che potevamo prendere. Fatta eccezione per Alonso. Massa è stato grande.
Doppietta Red Bull. Alonso rompe
Podio per Vettel, Webber e Rosberg. Massa a punti. Ferrari rammarico per la rottura del motore di Alonso a un giro dal termine
Hamilton si fa vedere per una fitta serie di sorpassi che dopo 4 giri si porta fino al decimo posto. Vettel allunga su Webber mentre dietro la fila è così composta: Rosberg, Kubica, Sutil, Schumacher, Hülkenberg, Liuzzi, Petrov, Hamilton.
Fino al 10° giro da segnalare il sorpasso di Hamilton su Petrov e quello di Button su Alonso. Glock tamponato da Trulli è costretto al ritiro intanto Button si ferma ai box per montare gomme dure e dopo poco Schumacher è costretto al ritiro per un problema al retrotreno.
Per il tedesco è un periodo difficile.Non riesce a trovare intesa con la macchina che non ha dimostrato grande affidabilità. Schumacher dice di avere avuto un problema a una gomma posteriore: "si è staccato il dado di serraggio della ruota e non potevo fare altro che fermarmi. Mi dispiace perchè siamo progrediti e sarei potuto andare a punti".
La partita si gioca sui pit stop previsti per i prossimi giri. In testa tutti hanno gomme morbide e le Ferrari che montano le dure dovrebbero sfruttare gli stop. La pioggia grazia la corsa. Il meteo dice che fino a fine gara non ci saranno sorprese.
Vettel al 19° giro marca il giro più veloce. Le due Red Bull viaggiano sotto 1'41" segno che le macchine sono al punto giusto e sembrano irraggiungibili. Hamilton dopo aver forzato in avvio fa un pò riposare le gomme. Kubica rientra ai box e dopo di lui si ferma Rosberg.
Vettel si ferma ai box e Hamilton si incolla alle spalle di Vettel. Siamo al 25° giro e la gara assume un altra piega. Hamilton adesso è secondo (era partito ventesimo). Webber dopo un giro si ferma ma gli ingegneri hanno un problema sul dado destro della sua ruota. Rientra in gara ma dietro Hamilton che rimane saldo al secondo posto.
Se la gara continua a rimanere asciutta Hamilton e Massa dovranno fermarsi. Vettel intanto fa il record di gara, stacca a 1'39"750. Massa monta le morbide e riparte e inizia a fare record nel primo e secondo settore della pista. Ha strada libera e spinge. Va a guadagnare quasi 4 decimi. Alonso prenota la sosta ma non si ferma, sente che la gomma c'è ancora e punta a mantenere ancora qualche giro con la stessa mescola.
Alonso recupera 6 decimi in favore di Kubica. Siamo a metà corsa. Hamilton ai box rientra e ingaggia un duello con Button scende al settimo posto. Massa strepitoso gira a 1'38". E' il più veloce come Hamilton. Siamo al 33esimo giro. Ecco le posizioni: Vettel, Webber, Rosberg, Kubica, Alonso (che deve ancora fare il primo pit stop), Sutil, Hamilton, Button, Massa, Alguersuari. Si ritira Petrov.
Alonso si ferma al 37° giro e rimane in nona posizione. Massa mette nel mirino Button. Mancano 17 giri alla fine della corsa. Alonso vola a 1'37"6 e aumenta il rimpianto dei ferraristi per la brutta qualifica di sabato. Al comando rimangono Vettel e Webber. Il circuito della Malesia favorisce le doppiette su questo asfalto ne sono state collezionate cinque. Le due Ferrari rimangono in ottavo e nono posto.
Massa riesce ad avere ragione su Button e si porta in settima posizione. Alonso incalza. Dai box gli dicono:"bella manovra e adesso vai a prendere Sutil". Undici giri al traguardo. Alonso prova su Button ma non va a buon fine l'attacco Ferrari. Nove giri alla fine, ecco le posizioni: Vettel, Webber, Rosberg, Kubica, Sutil, Hamilton, Massa, Button, Alonso, Alguersuari
Dai box dicono a Hamilton che Massa potrebbe provare l'attacco a quattro giri dal termine. Il protagonista dalla metà gara in poi è lui con una prestazione strepitosa. Vettel e Webber sono in testa senza troppi problemi. Alonso a quattro giri cerca di portarsi di nuovo sotto per rimanere da solo in testa nella classifica piloti. Lo spagnolo esagera si allarga ma va sullo sporco e perde qualche metro che va in frenata lunga.
Tre giri alla fine. Testa a testa tra Button e Alonso lo supera in staccata ma poi il motore cede. E' ritiro a un giro dal termine. Peccato! Massa tiene dietro Hamilton e pensa a chiudere così la corsa. Doppietta Red Bull quindi alla fine con Rosberg che è terzo e la Mercedes che va a punti.
| Pos | Driver | Nationality | Team | Points |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Felipe Massa | Brazilian | Ferrari | 39 |
| 2 | Fernando Alonso | Spanish | Ferrari | 37 |
| 3 | Sebastian Vettel | German | RBR-Renault | 37 |
| 4 | Jenson Button | British | McLaren-Mercedes | 35 |
| 5 | Nico Rosberg | German | Mercedes GP | 35 |
| 6 | Lewis Hamilton | British | McLaren-Mercedes | 31 |
| 7 | Robert Kubica | Polish | Renault | 30 |
| 8 | Mark Webber | Australian | RBR-Renault | 24 |
| 9 | Adrian Sutil | German | Force India-Mercedes | 10 |
| 10 | Michael Schumacher | German | Mercedes GP | 9 |
| 11 | Vitantonio Liuzzi | Italian | Force India-Mercedes | 8 |
| 12 | Rubens Barrichello | Brazilian | Williams-Cosworth | 5 |
| 13 | Jaime Alguersuari | Spanish | STR-Ferrari | 2 |
| 14 | Nico Hulkenberg | German | Williams-Cosworth | 1 |
| 15 | Sebastien Buemi | Swiss | STR-Ferrari | 0 |
| 16 | Pedro de la Rosa | Spanish | BMW Sauber-Ferrari | 0 |
| 17 | Heikki Kovalainen | Finnish | Lotus-Cosworth | 0 |
| 18 | Karun Chandhok | Indian | HRT-Cosworth | 0 |
| 19 | Lucas di Grassi | Brazilian | Virgin-Cosworth | 0 |
| 20 | Bruno Senna | Brazilian | HRT-Cosworth | 0 |
| 21 | Jarno Trulli | Italian | Lotus-Cosworth | 0 |
| 22 | Timo Glock | German | Virgin-Cosworth | 0 |
| 23 | Vitaly Petrov | Russian | Renault | 0 |
| 24 | Kamui Kobayashi | Japanese | BMW Sauber-Ferrari | 0 |




