giovedì 15 settembre 2011

Ferrari stravince a Silverstone e conquista l’edizione 2011 della Le Mans Series


Maranello, 11 settembre - E’ stata la Ferrari 458 Italia GT2 di Giancarlo Fisichella e di Gimmi Bruni a vincere la “6 Ore di Silverstone” disputata quest’oggi sul tracciato del Northamptonshire. L’entusiasmante gara di durata valevole come quarto round stagionale della Le Mans Series e dell’Intercontinental Le Mans Cup ha visto prevalere l’equipaggio italiano nella categoria GTE PRO e ha matematicamente assegnato al team AF Corse e al formidabile duo l’edizione 2011 del prestigioso campionato con una gara di anticipo. Scattata solo ottava in griglia, la coppia di piloti italiani si è resa protagonista di una straordinaria rimonta che li ha portati sino al più alto gradino del podio. “Il risultato odierno è frutto di un’attenta strategia della squadra che ha effettuato meno soste rispetto agli altri team in gara, all’abilità dei piloti e alle qualità della 458 Italia GT2”- ha dichiarato Antonello Coletta, responsabile di Ferrari Corse Clienti- “E’ una grande soddisfazione per noi vedere la nostra vettura, al suo esordio assoluto nei più prestigiosi campionati, conquistare un risultato così importante. La prossima sfida resta l’Intercontinental Le Mans Cup dove, per altro, Ferrari è in testa e dove faremo il possibile per confermare l’eccellente risultato ottenuto nel 2010”. 
Grande soddisfazione per Fisichella, autore con Bruni di un importante recupero dopo una partenza difficile “L’esito della qualifica non ha condizionato le nostre aspettative, sapevamo di poter far bene e lo abbiamo dimostrato. Il team è stato eccezionale come sempre e questa vittoria lo dimostra”- ha commentato il pilota al termine della corsa. L’appuntamento che ha annoverato tra le sue fila ben sette Ferrari ha inoltre premiato la Ferrari di Luxury Racing, seconda al traguardo in GTE PRO con l’equipaggio composto da Stéphane Ortelli e Frédéric Makowiecki e la F430 GTC di CRS Racing (Pierre Ehret – Shaun Lynn) terza di classe GTEAM. Il prossimo round della Le Mans Series è in programma a Portimao il 25 settembre, mentre il week end successivo le vetture della Casa di Maranello dovranno misurarsi nella Petit Le Mans di Road Atlanta dal calendario della American Le Mans Series, valida per l’Intercontinental Le Mans Cup.

martedì 13 settembre 2011

IL RITORNO DEL KAISER ...GRAZIE SHUMMY


Schumacher: “Io e Lewis siamo noti per guidare al limite e questo è quello che abbiamo fatto oggi”

Alla fine, il tedesco è arrivato quinto, ma Schumacher pensa di aver tirato fuori tutto dalla sua macchina e si è sentito soddisfatto del risultato.“E’ stata una gara emozionante oggi, per me e per i nostri fan e per questo mi sento felice. E’ stato molto divertente lottare con Lewis e a volte i miei specchietti retrovisori erano decisamente piccoli”.“Siamo noti entrambi per guidare al limite e questo è quello che abbiamo fatto. Dovevo far diventare la mia macchina larga come un camion e tirare il più possibile, ma alla fine, come immaginavo, era il più veloce”.“La partenza è stata buona, mi sono un po’ trattenuto all’inizio per sfruttare perfettamente il grip e poi ho visto che il lato sinistro era tutto libero”“Far rendere al massimo le tue possibilità a volte è il massimo che puoi fare ed è per questo che mi sono divertito così tanto oggi, sapendo che arriverà molto in futuro, dato il supporto della Mercedes”.Michael Schumacher si è detto molto soddisfatto della sua performance nel Gran Premio d’Italia, finita al quinto posto.
Il pilota della Mercedes GP è stato protagonista sin dai primi stadi della gara, con una battaglia spettacolare e molto serrata con Lewis Hamilton.

domenica 26 settembre 2010

GP di Singapore - La splendida vittoria di Alonso, il grande recupero di Massa

Singapore, 26 settembre – Dopo aver condotto la gara per tutti i 61 giri del Gran Premio di Singapore, Fernando Alonso ha centrato un’incredibile vittoria, la quarta della stagione, la seconda in carriera su questo tracciato, e ha impresso una svolta positiva alle sue chance mondiali sotto la luce artificiale dei proiettori del circuito di Marina Bay. Il pilota spagnolo, infatti, è salito in seconda posizione nella Classifica Piloti, a solo undici lunghezze dal leader Mark Webber, anche lui sul podio grazie al terzo posto colto alle spalle del compagno di squadra Sebastian Vettel. Il pilota tedesco per tutta la durata del Gran Premio non ha mai lasciato un solo attimo di respiro a Fernando, rimanendo sempre alle spalle del ferrarista con un distacco che non hai mai superato il secondo abbondante in quella che è stata una dura e lunghissima gara, giunta quasi al limite delle due ore.
La gara partiva con un pilota della Scuderia Ferrari Marlboro in pole position e l’altro in fondo alla griglia, dopo il problema accusato dalla monoposto di Felipe Massa in qualifica. Sicuramente positivo il fatto, quindi, che alla bandiera a scacchi la corsa sia terminata con uno dei ferraristi davanti a tutti e l’altro pilota in rosso in un’ultima posizione decisamente più concreta rispetto a quella di sabato: Felipe, infatti, ha colto l’ultima posizione a punti grazie al decimo posto. Piccola consolazione, poi, nel dopo gara: il pilota brasiliano è infatti avanzato in nona posizione dopo la penalità inflitta ad Adrian Sutil. Nonostante un’altra fantastica vittoria, per la Scuderia Ferrari la situazione nel Campionato Costruttori non si è semplificata quando al termine della stagione mancano ancora quattro gare. Con entrambi i piloti sul podio, infatti, la Red Bull ha leggermente allungato la sua leadership nei confronti della Scuderia, ancora in terza posizione.

Dopo la partenza, Felipe rientrava ai box per una precisa scelta strategica: effettuare subito l’unico cambio gomme della gara. Dopo due giri, la Safety Car faceva la sua prima comparsa in pista in seguito allo stop di Liuzzi. In quel momento, la classifica vedeva Fernando davanti a Vettel, Hamilton, Button, Webber e Rosberg. La maggioranza dei piloti oltre l’ottava posizione, Webber compreso, decideva di rientrare ai box per cambiare gli pneumatici. Felipe, intanto, era in quindicesima posizione. Il vantaggio di Fernando era inferiore al secondo, mentre Felipe, si trovava “imbottigliato” in un trenino di vetture, diventando quattordicesimo dopo che Hulkenberg e Petrov andavano larghi.

Al dodicesimo giro Fernando portava il suo vantaggio nei confronti di Vettel a 2,3 secondi, mentre Felipe accusava un ritardo di oltre mezzo minuto dal compagno. Al 28esimo giro Hamilton era il primo del gruppo di testa a effettuare il cambio gomme, seguito una tornata dopo da Fernando e Vettel, che entravano in corsia box appaiati e ritornavano in pista nelle stesse posizioni. Da quel momento, i due piloti sembreranno uniti da un filo invisibile, con il gap tra i due che verrà solo condizionato dalle manovre di sorpasso da effettuare nei confronti dei doppiati. Al giro 45, Felipe si era portato fino alla nona posizione, ma la Renault di Kubica, autore di un pitstop supplementare per montare gomme nuove, recuperava terreno nei confronti delle monoposto dai pneumatici con alle spalle molti più chilometri di gara. Tra questi anche Felipe, che dovrà così accontentarsi del decimo posto alla bandiera scacchi: una giornata di lavoro comunque positiva dopo essere partito in fondo al gruppo.

Vettel, intanto, non allentava la pressione su Fernando, con lo spagnolo che doveva anche gestire la scomoda situazione di dover essere il primo dei due ad affrontare i doppiati. Entrambi i piloti, però, continuavano a segnare il miglior giro della gara, con l’onore finale di essere il più veloce del Gran Premio che spettava al pilota Ferrari alla tornata numero 58. Una vittoria a Monza due settimane fa, un’altra qui a Singapore: le ultime quattro gare della stagione promettono di essere piene di “tensione” per tutti, a partire già da Suzuka, in Giappone, tra due settimane.

domenica 12 settembre 2010

La Ferrari trionfa a Monza Alonso riapre il Mondiale


MONZA, 12 settembre - Trionfo Ferrari al Gp d'Italia: sul circuito di Monza, vittoria di Alonso e Massa terzo. Seconda posizione per la McLaren di Button. Quarta la Red Bull di Vettel davanti alla Mercedes di Rosberg e all'altra Red Bull di Webber. Subito fuori la McLaren del leader del Mondiale alla vigilia Hamilton, dopo un contatto con Massa. Mentre Alonso ha superato Button al pit stop. Classifica piloti a 5 Gp dal termine del Mondiale: Webber 187 punti, Hamilton 182, Alonso 166, Button 165, Vettel 163.

SCHUMACHER 9° - Settimo Nico Hulkenberg su Williams davanti alla Renault di Robert Kubica ed alla Freccia d'argento di Michael Schumacher che ha preceduto la Williams di Rubens Barrichello. Fuori gara a pochi giri dalla fine la Lotus di Jarno Trulli, mentre l'altro italiano Vitantonio Liuzzi su Force India ha chiuso in dodicesima posizione fuori dalla zona punti.

ALONSO: «LA VITTORIA PIU' IMPORTANTE DELLA MIA VITA» - Vincere a Monza, nel «Gran Premio di casa è stata una grande emozione. Credo che sia la vittoria più importante della mia vita». Così, Fernando Alonso, commenta il suo successo nell'81mo Gran Premio d'Italia. «Abbiamo fatto tutto bene - ha proseguito - un pit stop fantastico. Questo è stato un giorno importante, adesso pensiamo alla prossima gara. L'attitudine è buona».

HAMILTON: «PER IL MONDIALE NON E' FINITA» - L'uscita di scena dopo le prime curve del Gran Premio di Monza è senza dubbio "un peccato" ma Lewis Hamilton, superato in testa alla classifica da Mark Webber - 187 punti a 182 - non getta la spugna: «Per il Mondiale - osserva fuori dai box McLaren - non è finita». Quello accaduto in pista, ha sottolineato «è stato un vero peccato. Ho fatto un errore: sono cose che capitano quando si corre ma sono dispiaciuto per me e per il team». Ripensando al primo giro della corsa, ha puntualizzato ancora, «ho fatto una buona partenza e ho cercato di mettere la macchina in una certa posizione ma ero troppo vicino a Massa, ho toccato la sua gomma e la gara è finita lì. Ad ogni modo - ha proseguito Hamilton - per il Mondiale non è finita e cercherò di fare del mio meglio per me e per la squadra». Certo, ha concluso, «devo vedere il bicchiere mezzo pieno, sono ottimista per Singapore: è stato un peccato come è andata oggi, chiedo scusa al team».

domenica 9 maggio 2010

Gran Premio di Spagna - Trionfo Webber, Alonso è secondo


Webber domina in Spagna. Qualifiche e gara nelel mani dell'australiano della Red Bull. Al secondo posto c'è Fernando Alonso, non per sorpassi o strategie ma per guai altrui: Vettel è costretto a uscire per un problema a un pneumatico, Hamilton vola fuori nel finale...

È vero, è stata la gara più noiosa di questo avvio di stagione. A essere sinceri il Circuit de Catalunya non è mai stato sinonimo di spettacolo. Due? Tre? Al massimo cinque sorpassi in ogni edizione della gara in terra catalana. Un circuito difficile, un mix di curve veloci e rettilineo lunghissimo ma con un solo difetto: è impossibile sorpassare. E per gli amanti dello spettacolo non è certo un weekend da segnare con un bel cerchio sul calendario.

Si parte senza scossoni. Semaforo verde e Red Bull che si inventano un tappo per evitare i sorpassi di McLaren e Ferrari decisamente più veloci in partenza. Rimangono invariate le posizioni e per il primo brivido bisogna attendere e attendere giri e giri. Insomma, vedere i primi pit stop, come da tradizione.

Hamilton infila Vettel rientrante dai box, e Button innesca con Schumacher l'unico vero duello della domenica. Questo il riassunto della prima parte di gara. Per le emozioni, che non arrivano certo con sorpassi, bisogna attendere il finale. Il solito finale Red Bull. Giri veloci, tempi record e poi i primi problemi tecnici. A cadere ancora una volta Vettel, vittima di un problema alla gomma anteriore sinistra. Il tedesco rientra ai box e Fernando Alonso si ritrova al terzo posto dopo un'ottima seconda parte fatta di giri record, i soliti giri record della Ferrari sulla lunga distanza.

Il finale è da brividi. Vettel non riesce a recuperare la posizione sul ferrarista ma a dare la svolta vera alla gara è l'uscita di scena di Lewis Hamilton. Sempre davanti, sempre velocissimo il pilota della McLaren è volato fuori pista proprio nello sprint finale. Nessun errore del pilota, un cedimento strutturale della monoposto che deve preoccupare il team. La McLaren dell'inglese cede in curva e per Hamilton la gara finisce contro le gomme. Un brutto e preoccupante finale.

Finale che permette a Fernando Alonso di terminare al secondo posto. Inatteso secondo posto. Per Sebastian Vettel un sudato quanto deludente gradino basso. Strepitosa la prestazione del Kaiser, Michael Schumacher che parte bene, resiste agli attacchi di Jenson Button per metà gara e alla fine approfitta, anche lui, dei problemi Red Bull e McLaren. Meno contento il suo collega Nico Rosberg, vittima dei cambiamenti in Mercedes. Felipe Massa termina al sesto posto in uno dei weekend più difficili per il brasiliano, rimasto vittima anche di un mezzo incidente con Chandhok. Alettone anteriore danneggiato ma che incredibimente permette a Felipe di migliorare i tempi. E questo è un altro dato che deve far riflettere il team.

Eurosport

domenica 18 aprile 2010

Vettel contro Hamilton ai box



Ma c'era bisogno di spingerlo verso i box???

Con il limitatore a 100 Km/h comunque Lewis non sarebbe riuscito a superarlo, quindi Vettel avrebbe fatto più bella figura se non lo stringeva fuori dalla corsia.

GP di Cina 2010: Vince Button ! è doppietta McLaren, terzo Rosberg

Signori, che gara!! 56 giri emozionanti, ricchi di sorpassi e colpi di scena ancora una volta determinati dalle condizioni meteo precarie. Pioggia leggera ed intermittente, che ha trasformato la gara in un gioco d’azzardo. Alla fine, è stato Jenson Button ad interpretare meglio la corsa, riuscendo a portarsi a casa i 25 punti della vittoria. Una corsa intelligente la sua: ha gestito bene le gomme, ha rischiato e ha ancora una volta avuto la meglio. A completare la festa McLaren ci pensa Hamilton, secondo alla fine dopo una corsa strepitosa, che regala la doppietta numero 45 al team di Woking. A podio anche Nico Rosberg, che completa le tre posizioni tutte motorizzato Mercedes.

Quarta posizione per Fernando Alonso, che nonostante tutto porta a casa dei punti importanti per la classifica, considerando le condizioni pazze della corsa. Quinta posizione per Robert Kubica, ancora una volta autore di un’ottima gara e portarsi a casa il quarto risultato utile consecutivo. L’altro ferrarista, Massa, ha conquistato solo all’ultimo giro la nona posizione ai danni di Schumacher. Deludono le Red Bull, solamente sesto Vettel e ottavo Webber.

La corsa inizia con qualche piccola goccia di pioggia ed i piloti partono con gomme slick senza problemi. Quando si spengono le cinque luci rosse, Fernando Alonso è scattato leggermente in anticipo, portandosi in testa. Ovviamente, per lui da li a breve arriverà un Drive Through Penalty.

Quando le gocce hanno cominciato a farsi più importanti, la Ferrari ha fatto entrare le due monoposto cambiando le gomme e montando le intermedie, così come le Red Bull. Gli unici coraggiosi sono stati Jenson Button, Nico Rosberg e Robert Kubica che restano fuori e hanno ragione, prendendo il largo. La Mercedes di Rosberg è stata in testa per molti giri, fino a quando le gomme non hanno cominciato a cedere e il campione del mondo in carica ne ha approfittato per balzare davanti.

E intanto dietro c’era un Hamilton scatenato, che infilava sorpassi praticamente a chiunque, compreso Michael Schumacher. Il duello con il tedesco è stato interessante, anche se impari: la W01 aveva evidenti problemi in uscita dalle curve, ma Schumacher si è difeso con i denti, fino a quando poi Hamilton ha avuto la meglio. Una grande gara dell’inglese, protagonista anche di un paio di episodi particolari che ne fanno emergere l’aggressività.

Il primo episodio lo vede protagonista con Vettel: l’inglese lo supera in entrata dei box e il tedesco gli restituisce il favore in uscita, stringendolo verso le piazzole dei team sulla destra, in pitlane, e riuscire così a stare davanti. L’altro episodio con Mark Webber: in regime di safety car, Button davanti ha rallentato troppo, compattando il gruppo in maniera eccessiva. Hamilton per evitare il contatto con altri piloti, si butta sull’erba per poi rientrare. Nella curva che immetteva sul rettilineo principale, Hamilton affianca Webber e lo spinge fuoripista, riprendendosi di fatto la sua posizione, ma facendone perdere qualcuna a Webber.

Alla fine, abbiamo assistito ad una corsa particolare, che uccide ancora una volta la Formula Noia che si temeva. Adesso Button è in testa alla classifica del mondiale, andando a rispondere virtualmente a chi lo ha sempre definito un “paracarro”. Insomma, siamo sicuri che sia veramente la Red Bull la macchina da battere?

Pos Pilota Team Tempo
1. Button McLaren-Mercedes 1h44:42.163
2. Hamilton McLaren-Mercedes + 1.530
3. Rosberg Mercedes + 9.484
4. Alonso Ferrari + 11.869
5. Kubica Renault + 22.213
6. Vettel Red Bull-Renault + 33.310
7. Petrov Renault + 47.600
8. Webber Red Bull-Renault + 52.172
9. Massa Ferrari + 57.796
10. Schumacher Mercedes + 1:01.749
11. Sutil Force India-Mercedes + 1:02.874
12. Barrichello Williams-Cosworth + 1:03.665
13. Alguersuari Toro Rosso-Ferrari + 1:11.416
14. Kovalainen Lotus-Cosworth + 1 lap
15. Hulkenberg Williams-Cosworth + 1 lap
16. Senna HRT-Cosworth + 2 laps
17. Chandhok HRT-Cosworth + 4 laps

Giro più veloce: Hamilton, 1:42.061

N° Pilota Punti
1 Jenson Button 60
2 Nico Rosberg 50
3 Fernando Alonso 49
4 Lewis Hamilton 49
5 Sebastian Vettel 45
6 Felipe Massa 41


N° Team Punti
1 McLaren Mercedes 109
2 Ferrari 90
3 Red Bull Renault 73
4 Mercedes 60
5 Renault 46
6 Force India Mercedes 18

domenica 4 aprile 2010

GP Malesia: i commenti

SEBASTIAN VETTEL (primo posto, Red Bull)
Non sono stato tranquillo, anche se la mia partenza è stata ottima e sono riuscito a prendere un po' di margine. Ho sfruttato le possibilità della mia monoposto, ma la pista era molto scivolosa e quindi abbiamo provato a spingere sino in fondo. Siamo stati molto corretti. Se Mark fosse stato al mio posto avrebbe fatto lo stesso. Ho cercato di risparmiare un po' gli pneumatici, ma la seconda parte è stata molto lunga. Ho quasi sperato che piovesse, dal caldo che faceva. A posteriori, però, è stata una fortuna che ci sia stato il sole.


MARK WEBBER (secondo posto, Red Bull)
Sapevamo che la strategia conta molto. Il primo settore in questo senso è cruciale e io ho avuto qualche problema all'ingresso della prima curva, subendo il sorpasso. Non sapevo nemmeno se mettermi al centro o stare a destra, avendo paura di toccare Rosberg. Ci hanno detto di stare tranquilli e l'abbiamo fatto. La chimica nel team è fantastica. Lottiamo l'uno contro l'altro ma lo facciamo in modo corretto. Ringrazio la squadra, la macchina è stata eccezionale dopo due gare difficili.


NICO ROSBERG (terzo posto, Mercedes GP)
È un risultato fantastico. Purtroppo sono partito male e per colpa mia. Mi sono scivolati un po' gli pneumatici e ho perso tempo. Dal terzo posto sapevo che sarebbe stata dura tenere il passo della Red Bull. Nel primo stint ho faticato con le gomme e quindi devo dire che mi va bene eccome il podio. Devo ringraziare tutto il team e la squadra per il lavoro che ha fatto questo inverno. È un buon passo nella direzione giusta.


LEWIS HAMILTON (sesto posto, McLaren)
È stato un gran GP. La squadra ha fatto un lavoro eccezionale, se non fossi partito dal ventesimo posto sarei arrivato molto più avanti. La strategia è stata semplicemente perfetta


FELIPE MASSA (settimo, Ferrari)
È stata una buonissima gara, considerando da dove sono partito. Sarebbe stato difficile anche solo pensare di arrivare settimo. È stata una gara importante, ne abbiamo tante davanti. Però andarsene dalla Malesia con quattro punti è positivo. Questa è una gara dove se stai dietro a un'altra macchina rischi molto. Io ero molto più veloce di Button, ma non riuscivo a passarlo perché in rettilineo apriva. È andata bene perché ha fatto un errorino in curva. Il primo posto nel Mondiale? Restiamo con i piedi per terra.


FERNANDO ALONSO (ritirato, Ferrari)
Non sono arrabbiato. Abbiamo avuto subito un problema al cambio durante il primo giro. È stata quindi una gara strana. Meglio esserci ritirati in queste condizioni, quando al massimo avrei preso un ottavo posto. Speravo nella pioggia e quindi siamo rientrati un po' tardi, ma è logico che si debba rischiare in queste condizioni. Abbiamo fatto un regalino alle Red Bull. In Cina dobbiamo lottare per la vittoria.


STEFANO DOMENICALI (team principal Ferrari)
E' un peccato per Alonso perché i due piloti hanno fatto una gran gara. Peccato come squadra, perché quella rottura è dolorosa. La gara è stata condizionata dalle qualifiche. Abbiamo preso quello che potevamo prendere. Fatta eccezione per Alonso. Massa è stato grande.

Prossimo appuntamento 18 aprile 2010 GP Shanghai

Doppietta Red Bull. Alonso rompe


Podio per Vettel, Webber e Rosberg. Massa a punti. Ferrari rammarico per la rottura del motore di Alonso a un giro dal termine




Si parte e le Red Bull dopo la prima curva riescono a contenere Rosberg. Splendida partenza di Vettel che ha scelto le gomme morbide. La Ferrari da dietro con Massa recupera sette posizioni così come fa Hamilton. Alons o fa l'ombra di Massa.

Hamilton si fa vedere per una fitta serie di sorpassi che dopo 4 giri si porta fino al decimo posto. Vettel allunga su Webber mentre dietro la fila è così composta: Rosberg, Kubica, Sutil, Schumacher, Hülkenberg, Liuzzi, Petrov, Hamilton.

Fino al 10° giro da segnalare il sorpasso di Hamilton su Petrov e quello di Button su Alonso. Glock tamponato da Trulli è costretto al ritiro intanto Button si ferma ai box per montare gomme dure e dopo poco Schumacher è costretto al ritiro per un problema al retrotreno.

Per il tedesco è un periodo difficile.Non riesce a trovare intesa con la macchina che non ha dimostrato grande affidabilità. Schumacher dice di avere avuto un problema a una gomma posteriore: "si è staccato il dado di serraggio della ruota e non potevo fare altro che fermarmi. Mi dispiace perchè siamo progrediti e sarei potuto andare a punti".

La partita si gioca sui pit stop previsti per i prossimi giri. In testa tutti hanno gomme morbide e le Ferrari che montano le dure dovrebbero sfruttare gli stop. La pioggia grazia la corsa. Il meteo dice che fino a fine gara non ci saranno sorprese.

Vettel al 19° giro marca il giro più veloce. Le due Red Bull viaggiano sotto 1'41" segno che le macchine sono al punto giusto e sembrano irraggiungibili. Hamilton dopo aver forzato in avvio fa un pò riposare le gomme. Kubica rientra ai box e dopo di lui si ferma Rosberg.

Vettel si ferma ai box e Hamilton si incolla alle spalle di Vettel. Siamo al 25° giro e la gara assume un altra piega. Hamilton adesso è secondo (era partito ventesimo). Webber dopo un giro si ferma ma gli ingegneri hanno un problema sul dado destro della sua ruota. Rientra in gara ma dietro Hamilton che rimane saldo al secondo posto.

Se la gara continua a rimanere asciutta Hamilton e Massa dovranno fermarsi. Vettel intanto fa il record di gara, stacca a 1'39"750. Massa monta le morbide e riparte e inizia a fare record nel primo e secondo settore della pista. Ha strada libera e spinge. Va a guadagnare quasi 4 decimi. Alonso prenota la sosta ma non si ferma, sente che la gomma c'è ancora e punta a mantenere ancora qualche giro con la stessa mescola.

Alonso recupera 6 decimi in favore di Kubica. Siamo a metà corsa. Hamilton ai box rientra e ingaggia un duello con Button scende al settimo posto. Massa strepitoso gira a 1'38". E' il più veloce come Hamilton. Siamo al 33esimo giro. Ecco le posizioni: Vettel, Webber, Rosberg, Kubica, Alonso (che deve ancora fare il primo pit stop), Sutil, Hamilton, Button, Massa, Alguersuari. Si ritira Petrov.

Alonso si ferma al 37° giro e rimane in nona posizione. Massa mette nel mirino Button. Mancano 17 giri alla fine della corsa. Alonso vola a 1'37"6 e aumenta il rimpianto dei ferraristi per la brutta qualifica di sabato. Al comando rimangono Vettel e Webber. Il circuito della Malesia favorisce le doppiette su questo asfalto ne sono state collezionate cinque. Le due Ferrari rimangono in ottavo e nono posto.

Massa riesce ad avere ragione su Button e si porta in settima posizione. Alonso incalza. Dai box gli dicono:"bella manovra e adesso vai a prendere Sutil". Undici giri al traguardo. Alonso prova su Button ma non va a buon fine l'attacco Ferrari. Nove giri alla fine, ecco le posizioni: Vettel, Webber, Rosberg, Kubica, Sutil, Hamilton, Massa, Button, Alonso, Alguersuari

Dai box dicono a Hamilton che Massa potrebbe provare l'attacco a quattro giri dal termine. Il protagonista dalla metà gara in poi è lui con una prestazione strepitosa. Vettel e Webber sono in testa senza troppi problemi. Alonso a quattro giri cerca di portarsi di nuovo sotto per rimanere da solo in testa nella classifica piloti. Lo spagnolo esagera si allarga ma va sullo sporco e perde qualche metro che va in frenata lunga.

Tre giri alla fine. Testa a testa tra Button e Alonso lo supera in staccata ma poi il motore cede. E' ritiro a un giro dal termine. Peccato! Massa tiene dietro Hamilton e pensa a chiudere così la corsa. Doppietta Red Bull quindi alla fine con Rosberg che è terzo e la Mercedes che va a punti.


PosDriverNationalityTeamPoints
1Felipe MassaBrazilianFerrari39
2Fernando AlonsoSpanishFerrari37
3Sebastian VettelGermanRBR-Renault37
4Jenson ButtonBritishMcLaren-Mercedes35
5Nico RosbergGermanMercedes GP35
6Lewis HamiltonBritishMcLaren-Mercedes31
7Robert KubicaPolishRenault30
8Mark WebberAustralianRBR-Renault24
9Adrian SutilGermanForce India-Mercedes10
10Michael SchumacherGermanMercedes GP9
11Vitantonio LiuzziItalianForce India-Mercedes8
12Rubens BarrichelloBrazilianWilliams-Cosworth5
13Jaime AlguersuariSpanishSTR-Ferrari2
14Nico HulkenbergGermanWilliams-Cosworth1
15Sebastien BuemiSwissSTR-Ferrari0
16Pedro de la RosaSpanishBMW Sauber-Ferrari0
17Heikki KovalainenFinnishLotus-Cosworth0
18Karun ChandhokIndianHRT-Cosworth0
19Lucas di GrassiBrazilianVirgin-Cosworth0
20Bruno SennaBrazilianHRT-Cosworth0
21Jarno TrulliItalianLotus-Cosworth0
22Timo GlockGermanVirgin-Cosworth0
23Vitaly PetrovRussianRenault0
24Kamui KobayashiJapaneseBMW Sauber-Ferrari0